no ansia no stress

fai dello stress un lontano ricordo

Lo sai che hai un cervello nel cuore?

Sono 40.000 i neuroni del cuore che aspettano solo di essere ben impiegati. Ma che cosa fanno questi neuroni e cosa ci puoi fare?

Il cervello del cuore

Educare la mente senza educare il cuore significa non educare affatto (Aristotele)
È sempre sorprendente scoprire come le scienze più avanzate, che studiano l’essere umano con strumentazioni frutto delle più sofisticate tecnologie, confermano ciò che i saggi di qualche migliaio di anni fa avevano già compreso.
Prima di scoprire come sia possibile usare in modo semplice e consapevole il proprio cuore per confinare lo stato di stress a quando può veramente essere utile, è meglio avere alcune informazioni su che cosa fa il cuore oltre a battere ininterrottamente da poco dopo il concepimento; a tal proposito è bene ricordare che il cuore inizia a battere molto prima che il cervello contenuto nel cranio inizi a formarsi.
Il cervello del cuore dialoga con il cervello cranico attraverso una rete di terminazioni nervose attraverso le quali il cuore invia al cervello molte più informazioni rispetto a quelle che riceve dal cervello. Anche il battito cardiaco rappresenta una modalità per dialogare con tutti gli altri organi del corpo; inoltre con la produzione di numerosi neurotrasmettitori, tra i quali l’ossitocina e la dopamina, il cuore manda altri segnali che regolano numerose funzioni non solo biologiche, ma come abbiamo già visto, anche psicologiche (sono i neurotrasmettitori che ci fanno sentire le emozioni).  
Come se non bastasse, formato da un complesso di soli 40.000 neuroni, il cervello del cuore, proprio grazie alle sue pulsazioni, crea un campo elettromagnetico 5.000 volte più grande di quello del cervello cranico che è composto da 85 miliardi di neuroni. 
Questo campo elettromagnetico, la quarta via con la quale il cuore comunica con il cervello e con gli altri organi, si estende ben al di là del tuo corpo fisico.


Per questo, quando  due persone sono vicine i campi elettromagnetici dei loro cuori si sovrappongono e interferiscono l’uno con l’altro: ti è mai capitato di sentire una particolare sensazione di serenità oppure di disagio vicino ad una persona mai vista prima?
Sembra proprio che sia la qualità della frequenza di questo campo elettromagnetico a determinare la qualità del tuo stato di benessere sia fisico che psicologico; in altre parole sembra proprio che il direttore d’orchestra non sia tanto il cervello cranico, quanto il cervello cardiaco.
Capisco che a questo punto ti sentirai un po’ confuso e ti starai chiedendo: “Se a decidere come devo stare è il cuore che è più potente del cervello, come mai sono sempre stressato?”
Semplicemente per il fatto che il cuore decide come devi stare, ma dato che tu con il cervello decidi “razionalmente” di essere in pericolo di vita, il cuore ti ascolta e agisce di conseguenza preparando tutto l’organismo alla lotta o alla fuga. Non serve essere un genio per capire che se tutti gli orchestrali suonano mentre stanno pensando di mettersi in salvo,  non può venir fuori una bella musica.
Abbiamo visto che quando hai vissuto un’esperienza con un forte carica emotiva, dentro di te, a livello inconscio questa esperienza ha lasciato un segno del quale il più delle volte non sei consapevole. Anche se tu non ne sei consapevole, questo segno crea un disturbo nella comunicazione tra il cuore e il cervello ed è così che invece di seguire le informazioni che ti manda il cuore … fai di testa tua e ti stressi, con tutte le conseguenze del caso.
 La soluzione ideale per stare bene sarebbe quella di vivere in una situazione nella quale tu puoi sentirti IO SONO OK circondato da persone che consideri TU SEI OK; starai pensando che questa situazione possa esistere solo nel finale delle belle favole, per fortuna non è così. 
Nella pratica dei vari esercizi hai visto che, sia quando impieghi il corpo (respirazione consapevole o turbo-respirazione), sia quando impieghi la mente (sostituzione dei pensieri distruttivi con pensieri piacevoli), puoi creare uno stato di benessere che percepisci in modo chiaro. Questo accade perché, per lavorare al meglio delle sue possibilità, il cervello del cuore trova il suo più potente nutriente proprio nelle emozioni costruttive; come hai sperimentato, per creare queste emozioni costruttive puoi impiegare sia il corpo che la mente. 
Si può dire che lo sperimentare emozioni costruttive, come la gioia e la compassione ripulisca il campo elettromagnetico del cuore da tutte le interferenze che lo indeboliscono e che gli rendono difficile farsi ascoltare dal cervello.
Non si tratta di una fantasia new-age, ma ancora una volta troviamo conferma nella ricerca scientifica e, per essere più precisi, in centinaia di ricerche scientifiche che l’HeartMath Institute ha prodotto in quasi 30 anni di studi.
Grazie a questi studi è stato verificato che quando la comunicazione tra cuore e cervello viene ripulita dalle interferenze causate dal “normale” turbinio dei pensieri, si crea uno stato di coerenza tra questi due organi e a beneficiarne è tutto l’organismo, sia sotto il profilo psicologico quanto sotto il profilo fisiologico.
Tratto dal libro "Covid o Vuca? Ansia e Stress (sotto stress sei stupido ma) puoi guarire" .
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