Nicola Giampaolo

Iperspazio e Multiverso

2020-05-02 07:56:54

Un affascinante viaggio nel nostro universo, la nascita, la storia, il suo destino. La particella primordiale o "particella di Dio" ed il suo ruolo nella creazione e nel futuro del nostro cosmo. Cosa è l'iperspazio e come potremo interagire con questo nuovo concetto di luogo fisico.

Da qualche decennio si sente parlare in campo             scientifico       di         misteriosi         ed occulti  tentativi  di  trovare  una  teoria che   unifichi    forze     e     particelle elementari.

Chi   come  noi  ha  seguito  gli  studi universitari          fino     a          qualche           lustro addietro,  ha  solo  sentito  accennare  a questi tentativi di unificazione, ma non sono  mai  stai  oggetto  di  uno  studio serio ed approfondito durante i corsi di laurea.

 Usiamo i termini “occulti e misteriosi” perché  la gran parte della popolazione non è   informata           di queste nuove frontiere ma viene per lo più mantenuta all’oscuro di tutto, quasi che si trattasse di                 materia                 esoterica. Stiamo  usando  questi  aggettivi  anche perché le teorie di unificazione del tutto si devono scontrare con la quasi totale impossibilità       di         ottenere            verifiche sperimentali sia nell’infinitesimamente piccolo,  sia  nell’infinitamente  grande. Intere equipe di  grandi scienziati sono alla ricerca di una teoria, di una formula che  possa   spiegare    tutto   l’esistente. Il    motivo   per    cui    non    vi   sia   una informazione  dettagliata  sui nuovi campi di applicazione  della  scienza   è anche di natura         etico-morale. Si    aprono  scenari  che  fino  a  poco tempo    fa        erano                  familiari           alla fantascienza  e  che  oggi  invece  fanno parte  di  discipline  tra  le  più  diffuse, dalla    medicina,   alla       chimica, all’elettronica.

Ovviamente ciò comporta l’apertura di dibattiti più o meno accesi sulla liceità di  talune  scoperte:  basti  pensare  alla clonazione      o      alla      modificazione genetica.

Avevamo assistito per molti anni ad una corsa  per la ricerca del mattone fondamentale dell’esistente e quindi ad una   diversificazione    di    particelle   e forze   elementari o almeno a  dualismi del tipo materia ed antimateria. 

Abbiamo  sentito  negli  scorsi  decenni tanti nomi usati  per battezzare le varie particelle  fondamentali   che  venivano scoperte e con    sempre maggiore frequenza  si   scopriva che quello precedente   non era il mattone fondamentale.

 Non    parliamo     poi,    appunto,    della oscura schematizzazione      tra      materia    ed antimateria di cui si discuteva tanto ma che nessuno comprendeva. 

Si   ipotizzava    già   anni    fa    che    alla materia  comunemente intesa corrispondesse  un’altra entità, l’antimateria,  e  si  cercava  all’interno del  nostro  universo  luoghi  dove  tale antimateria potesse esistere. 

La distinzione tra  materia ed antimateria era di tipo “bipolare”.

Vedremo invece che noi andiamo alla ricerca  di         realtà   multipolari      e multidimensionali.

Oggi, però, pare che si proceda nella direzione  contraria  e  cioè  quella  di unificare,  di  ricondurre  l’esistente  ad un’unica origine come  se il cammino fatto finora fosse stato del tutto vano ed insignificante.

Mentre  in  passato  si  catalogava,  si pensava a dividere in categorie, oggi si tende ad unire e guardare sotto un’unica visione.

Il nostro sarà solo un punto di vista in quanto non vogliamo imporre il nostro parere come trattato scientifico ma solo come  lettura “ammazzatempo”. 

Di cosa si starebbe occupando il mondo scientifico    in   maniera   più   o    meno occulta  in questi anni? 

La  risposta  è  molto  semplice:  fino  a poco  tempo  fa  siamo  stati  abituati  a studiare le forze    elementari gravitazionali, elettromagnetiche, subatomiche, etc. come argomenti poco o   per    niente   correlati   ed   anche    le particelle elementari di massa o cariche elettricamente  o  subatomiche  o  della 

fisica quantistica come realtà difficili da collegare.

Si sta invece facendo strada oggi una nuova    prospettiva nella    quale   tutto viene   raggruppato ed unificato  e soprattutto in cui macrocosmi e microcosmi  cominciano  ad  avere  una lettura similare,  come se nell’infinitamente  piccolo        fossero scritte  informazioni  riguardanti  anche l’infinitamente                                   grande. A  nostro  parere  vi  è    pertanto   una improvvisa   e  clamorosa  inversione  di tendenza del mondo scientifico da un passato in cui tutto era relativo ad un presente in cui tutto va schematizzato in un’ottica unica e comune, come a voler assolutizzare  il reale. 


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