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Considerazioni sulla Fase 2 e l’ andare in barca

2020-05-21 18:32:00

Quando si potrà tornare a navigare con una barca da diporto? E quando si potrà noleggiare un’imbarcazione per godersi una vacanza?

Dal 18 maggio sembra che si possa essere in più di due su imbarcazioni private mentre per il noleggio si dovrà aspettare la data del 2 giugno, sta  nel capire le modalità e si attende pertanto l’ingresso in vigore del protocollo di Confindustria Nautica.

Un fatto certo messo in risalto dal signor Roberto Neglia, il responsabile dei rapporti istituzionali di Confindustria nautica in un dialogo con il giornalista  Fabio Pozzo sull’argomento in Italia la navigazione non è vietata è, invece, vietato raggiungere la propria barca da casa, ciò è come vietare l’uscita in mare.La motivazione ad un tale provvedimento è che il nostro governo, sulla base delle proiezioni dei contagi e dei posti disponibili nelle terapie intensive, ha deciso che potevano lasciare le proprie abitazioni in un primo tempo solo 4,5 milioni di italiani , in modo particolare i lavoratori di attività essenziali. Da qui sono scaturiti anche i divieti per fare stare a casa tutti gli altri.Dal 18 Maggio  i dati epidemiologici quota 4,5 milioni è cambiata e cambierà permettendo più libertà di uscire di casa, vi è anche la componente economica, non trascurabile che ha inciso.

Alcune Regioni hanno anticipato i tempi, sulla base dei dati locali sul Virus Covid19, ad esempio in Liguria si può raggiungere la propria barca per fare lavori di manutenzione e anche prendere il mare, con un numero massimo di due persone appartenenti allo stesso nucleo familiare o comunque conviventi; rimane pertanto anche in questo caso la limitazione del numero di persone in giro ed il contenimento della possibilità di contagio.

Occorre vedere cosa accadrà dato che dallo scorso lunedi 18 Maggio si possono vedere gli amici e si potranno raggiungere le seconde case nella stessa regione di residenza, pertanto si può immaginare che sarà consentito anche uscire in barca in più di due restando da capire il come, la disciplina rientra nelle regole che il Governo vorrà dare in tema di aggregazione tra privati pertanto potrebbero essere richiesti dei particolari dispositivi, o più probabilmente precauzioni pre-imbarco e misure di sanificazione e di igienizzazione, posto che sarebbe inutile limitare il numero di persone a bordo dato che nell’imbarcazione la distanza sociale non può esserci .

Riguardo il charter che essendo esso un’attività commerciale esattamente un’attività turistica non può essere compreso nell’aggregazione tra privati visto anche il fattore secondo il quale una barca charterizzata è sottoposta a uno stress ben diverso da una barca privata, con ricambio di persone le quali spesso non convivono abitualmente.

La data riguardante il charter potrebbe essere quella del 2 Giugno servono comunque delle regole anche in questo caso dato che il protocollo unico frutto dell’ intesa raggiunta tra Governo e Regioni si ferma ad attività più ampie come la ristorazione, la balneazione e gestione delle spiagge, l’ospitalità alberghiera ma non è stata presa in considerazione quella del charter nautico, probabilmente in quanto ritenuta secondaria per il numero di persone movimentate rispetto alle precedenti e qui pertanto entra in gioco Confindustria Nautica visto che l’associazione sindacale ha elaborato un protocollo che segue a diversi incontri (in videoconferenza) con Palazzo Chigi. Sarebbero regole per svolgere l’attività del noleggio in sicurezza; si ipotizza dal self check-in online, la misurazione della temperatura dell’ equipaggio e dei clienti, la sanificazione della barca edalla sua igienizzazione quotidiana, dal test sierologico sull’equipaggio alla tracciabilità dei clienti stessi. Insomma si pensa a tutte quelle misure che insieme con la responsabilità personale possono assicurare i livelli di sicurezza richiesti. 

L’auspicio di Confindustria Nautica è che il protocollo possa essere approvato dal Governo attraverso i vari passaggi entro il 2 giugno.

Oltre il Protocollo vi sarebbero altri 2 aspetti da tener presente : la data in quanto serve un’ indicazione certa per la ripresa dell’attività e si spera nella data del 2 Giugno in modo che gli operatori del settore possano prepararsi e i clienti eventualmente programmarsi. L’altro fattore è costituito dalla clientela straniera tra l’altro prevista nel protocollo di Confindustria.

Il 2 Giugno dovrebbero riaprire i confini nazionali e ci si domanda se si possono dunque noleggiare imbarcazioni in Italia anche a clienti clienti stranieri, se si possono raggiungere acque di altre nazioni e se le barche straniere possono navigare in Itali, sono aspetti nei quali occorrono regole, possibilmente “Uniformi per tutti i Paesi”è quanto sostiene il signor Roberto Neglia. Ed è pertanto che Confindustria Nautica sta lavorando anche su questo punto con l’associazione europea, che ha nel signor Piero Formenti il suo vicepresidente.


Fonte : La Stampa Web Page

Immagine tratta da(by) Cral Partenopeo





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