musicale

Musica & Danza

musicale

Musica & Danza

19 dias y 500 noches (cover) II

2019-06-04 21:25:10

19 dias y 500 noches (cover) Lo nuestro duró Lo que duran dos peces de hielo En un güisqui on the rocks En vez de fingir O, estrellarme una copa de celos Le dio por reír De pronto me vi Como un perro de nadie Ladrando, a las puertas del cielo Me dejó un neceser con agravios La miel en los labios...

19 dias y 500 noches

Lo nuestro duróLo que duran dos peces de hieloEn un güisqui on the rocksEn vez de fingirO, estrellarme una copa de celosLe dio por reírDe pronto me viComo un perro de nadieLadrando, a las puertas del cieloMe dejó un neceser con agraviosLa miel en los labiosY escarcha en el peloTenían razónMis amantesEn eso de que, antesEl malo era yoCon una excepciónEsta vezYo quería quererla quererY ella noAsí que se fueMe dejó el corazónEn los huesosY yo de rodillasDesde el taxiY, haciendo un excesoMe tiró dos besosUno por mejillaY regreséA la maldiciónDel cajón sin su ropaA la perdiciónDe los bares de copasA las cenicientasDe saldo y esquinaY, por esas ventasDel fino lainaPagando las cuentasDe gente sin almaQue pierde la calmaCon la cocaínaVolviéndome locoDerrochandoLa bolsa y la vidaLa fui, poco a pocoDando por perdidaY eso que yoParo no agobiar conFlores a maríaPara no asediarlaCon mi antologíaDe sábanas fríasY alcobas vacíasPara no comprarlaCon bisuteríaNi ser el fantocheQue va, en romeríaCon la cofradíaDel santo reprocheTanto la queríaQue, tardé, en aprenderA olvidarla, diecinueve díasY quinientas nochesDijo hola y adiósY, el portazo, sonóComo un signo de interrogaciónSospecho que, asíSe vengaba, a través del olvidoCupido de miNo pido perdón¿Para qué? Si me va a perdonarPorque ya no le importaSiempre tuvo la frente muy altaLa lengua muy largaY la falda muy cortaMe abandonóComo se abandonanLos zapatos viejosDestrozó el cristalDe mis gafas de lejosSacó del espejoSu vivo retratoY, fui, tan toreroPor los callejonesDel juego y el vinoQue, ayer, el porteroMe echó del casinoDe torrelodonesQué pena tan grandeNegaría el santo sacramentoEn el mismo momentoQue ella me lo mandeY eso que yoParo no agobiar conFlores a maríaPara no asediarlaCon mi antologíaDe sábanas fríasY alcobas vacíasPara no comprarlaCon bisuteríaNi ser el fantocheQue va, en romeríaCon la cofradíaDel santo reprocheTanto la queríaQue, tardé, en aprenderA olvidarla, diecinueve díasY quinientas nochesY regreséA la maldiciónDel cajón sin su ropaA la perdiciónDe los bares de copasA las cenicientasDe saldo y esquinaY, por esas ventasDel fino lainaPagando las cuentasDe gente sin almaQue pierde la calma

19 dias y 500 nochesTraduzione

  1. 19 giorni e 500 notti

La nostra storia durò

quello che durano due pesci di ghiaccio

in un whiskey on the rocks

Invece di fingere

o di tirarmi dietro un vaso di gelosia

lei si mise a ridere

E così all'improvviso mi vidi

come un cane abbandonato

che abbaia alla porta del cielo

Mi lasciò una borsetta di insulti

il miele sulle labbra 

e la brina tra i capelli.

Avevano ragione le mie amanti

nel dire che in primo luogo il cattivo ero io

Ma con una eccezione

Questo volta io volevo volerle la bene

e lei no

Così se ne andò

mi lasciò col cuore tra le ossa 

e in ginocchio

Dal taxi, esagerando un po'

mi baciò con due ceffoni

uno per guancia

E ritornai

alla maledizione dell'armadio senza i suoi vestiti

alla perdizione dei bar a ubriacarsi

alle cenerentole in saldo dietro gli angoli

E tra le bottiglie di FIno La Ina

pagando il conto di gente senz'anima

che perde la calma con la cocaina

diventando pazzo

Buttando via i soldi e la vita

la fui poco a poco dando per persa

Sebbene che io 

per non annoiare con i fiori Maria

per non assediarla con la mia antologia

di lenzuola fredde e letti vuoti

per non comprarla con bigiotteria

nè essere il fantoccio che va in processione

con la confraternita del Santo Rimprovero

l'amassi così tanto

che per imparare a dimenticarla ci vollero

19 giorni e 500 notti

Disse "ciao" e "addio!"

e lo sbattere della portiera

suonò come un punto interrogativo

Sospetto che questo fosse il modo con cui Cupido

avesse deciso di vendicarsi di me 

attraverso il lento oblìo.

No, non le chiedo perdono

Per cosa poi, tanto mi perdonerebbe 

perchè ormai non le importa

Ha sempre avuto la fronte molto alta

la lingua molto lunga e la gonna molto corta

Mi abbandonò 

come si abbandona un paio di scarpe vecchie

Incrinò il vetro dei mie occhiali da lontano

Tolse dallo specchio il suo vivido ritratto

E fui così Torero

tra i vicoli del gioco e del vino

che il Portiere mi buttò fuori

dal Casinò di Torrelodones.

Che pena così grande

negherei il Santo Sacramento

nello stesso momento

in cui mi venga chiesto

Sebbene che io 

per non annoiare con i fiori Maria

per non assediarla con la mia antologia

di lenzuola fredde e letti vuoti

per non comprarla con bigiotteria

nè essere il fantoccio che va in processione

con la confraternita del Santo Rimprovero

l'amassi così tanto

che per imparare a dimenticarla ci vollero

19 giorni e 500 notti

E ritornai

alla maledizione dell'armadio senza i suoi vestiti

alla perdizione di ubriacarsi nei bar

alle cenerentole in saldo dietro gli angoli

E tra le bottiglie di FIno La Ina

pagando il conto di gente senz'anima

che perde la calma con la cocaina...

5