Musica & Danza
19 dias y 500 noches (cover) II
19 dias y 500 noches (cover) Lo nuestro duró Lo que duran dos peces de hielo En un güisqui on the rocks En vez de fingir O, estrellarme una copa de celos Le dio por reír De pronto me vi Como un perro de nadie Ladrando, a las puertas del cielo Me dejó un neceser con agravios La miel en los labios...
19 dias y 500 noches
- Cover del brano di Joaquin Sabina del '99 tratto dall'omonimo Album
Lo nuestro duróLo que duran dos peces de hieloEn un güisqui on the rocksEn vez de fingirO, estrellarme una copa de celosLe dio por reírDe pronto me viComo un perro de nadieLadrando, a las puertas del cieloMe dejó un neceser con agraviosLa miel en los labiosY escarcha en el peloTenían razónMis amantesEn eso de que, antesEl malo era yoCon una excepciónEsta vezYo quería quererla quererY ella noAsí que se fueMe dejó el corazónEn los huesosY yo de rodillasDesde el taxiY, haciendo un excesoMe tiró dos besosUno por mejillaY regreséA la maldiciónDel cajón sin su ropaA la perdiciónDe los bares de copasA las cenicientasDe saldo y esquinaY, por esas ventasDel fino lainaPagando las cuentasDe gente sin almaQue pierde la calmaCon la cocaínaVolviéndome locoDerrochandoLa bolsa y la vidaLa fui, poco a pocoDando por perdidaY eso que yoParo no agobiar conFlores a maríaPara no asediarlaCon mi antologíaDe sábanas fríasY alcobas vacíasPara no comprarlaCon bisuteríaNi ser el fantocheQue va, en romeríaCon la cofradíaDel santo reprocheTanto la queríaQue, tardé, en aprenderA olvidarla, diecinueve díasY quinientas nochesDijo hola y adiósY, el portazo, sonóComo un signo de interrogaciónSospecho que, asíSe vengaba, a través del olvidoCupido de miNo pido perdón¿Para qué? Si me va a perdonarPorque ya no le importaSiempre tuvo la frente muy altaLa lengua muy largaY la falda muy cortaMe abandonóComo se abandonanLos zapatos viejosDestrozó el cristalDe mis gafas de lejosSacó del espejoSu vivo retratoY, fui, tan toreroPor los callejonesDel juego y el vinoQue, ayer, el porteroMe echó del casinoDe torrelodonesQué pena tan grandeNegaría el santo sacramentoEn el mismo momentoQue ella me lo mandeY eso que yoParo no agobiar conFlores a maríaPara no asediarlaCon mi antologíaDe sábanas fríasY alcobas vacíasPara no comprarlaCon bisuteríaNi ser el fantocheQue va, en romeríaCon la cofradíaDel santo reprocheTanto la queríaQue, tardé, en aprenderA olvidarla, diecinueve díasY quinientas nochesY regreséA la maldiciónDel cajón sin su ropaA la perdiciónDe los bares de copasA las cenicientasDe saldo y esquinaY, por esas ventasDel fino lainaPagando las cuentasDe gente sin almaQue pierde la calma
19 dias y 500 nochesTraduzione
- 19 giorni e 500 notti
La nostra storia durò
quello che durano due pesci di ghiaccio
in un whiskey on the rocks
Invece di fingere
o di tirarmi dietro un vaso di gelosia
lei si mise a ridere
E così all'improvviso mi vidi
come un cane abbandonato
che abbaia alla porta del cielo
Mi lasciò una borsetta di insulti
il miele sulle labbra
e la brina tra i capelli.
Avevano ragione le mie amanti
nel dire che in primo luogo il cattivo ero io
Ma con una eccezione
Questo volta io volevo volerle la bene
e lei no
Così se ne andò
mi lasciò col cuore tra le ossa
e in ginocchio
Dal taxi, esagerando un po'
mi baciò con due ceffoni
uno per guancia
E ritornai
alla maledizione dell'armadio senza i suoi vestiti
alla perdizione dei bar a ubriacarsi
alle cenerentole in saldo dietro gli angoli
E tra le bottiglie di FIno La Ina
pagando il conto di gente senz'anima
che perde la calma con la cocaina
diventando pazzo
Buttando via i soldi e la vita
la fui poco a poco dando per persa
Sebbene che io
per non annoiare con i fiori Maria
per non assediarla con la mia antologia
di lenzuola fredde e letti vuoti
per non comprarla con bigiotteria
nè essere il fantoccio che va in processione
con la confraternita del Santo Rimprovero
l'amassi così tanto
che per imparare a dimenticarla ci vollero
19 giorni e 500 notti
Disse "ciao" e "addio!"
e lo sbattere della portiera
suonò come un punto interrogativo
Sospetto che questo fosse il modo con cui Cupido
avesse deciso di vendicarsi di me
attraverso il lento oblìo.
No, non le chiedo perdono
Per cosa poi, tanto mi perdonerebbe
perchè ormai non le importa
Ha sempre avuto la fronte molto alta
la lingua molto lunga e la gonna molto corta
Mi abbandonò
come si abbandona un paio di scarpe vecchie
Incrinò il vetro dei mie occhiali da lontano
Tolse dallo specchio il suo vivido ritratto
E fui così Torero
tra i vicoli del gioco e del vino
che il Portiere mi buttò fuori
dal Casinò di Torrelodones.
Che pena così grande
negherei il Santo Sacramento
nello stesso momento
in cui mi venga chiesto
Sebbene che io
per non annoiare con i fiori Maria
per non assediarla con la mia antologia
di lenzuola fredde e letti vuoti
per non comprarla con bigiotteria
nè essere il fantoccio che va in processione
con la confraternita del Santo Rimprovero
l'amassi così tanto
che per imparare a dimenticarla ci vollero
19 giorni e 500 notti
E ritornai
alla maledizione dell'armadio senza i suoi vestiti
alla perdizione di ubriacarsi nei bar
alle cenerentole in saldo dietro gli angoli
E tra le bottiglie di FIno La Ina
pagando il conto di gente senz'anima
che perde la calma con la cocaina...