Lo sapevi che è l'istruzione ad essere obbligatoria e non la scuola?
Molti pensano che sia la scuola ad essere obbligatoria. Con questo presupposto sembra normale delegare l'istruzione dei figli alla scuola (che sia Statale o paritaria), invece non è così...
Lo sapevi che è l’istruzione ad essere obbligatoria e non la scuola?
In molti pensano che la SCUOLA sia obbligatoria, di fatto è l’ISTRUZIONE AD ESSERE OBBLIGATORIA, come recita la Costituzione Italiana:
Tratto dall’articolo 30 della Costituzione:
“È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio.
Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti….”
Si evidenzia qui come venga messa IN PRIORITA' la responsabilità e il diritto/dovere di istruire i figli da parte dei GENITORI e... solo se non possono o scelgono di delegare alla scuola, si presenta la possibilità di mandare i bambini a scuola.
Tratto dall’articolo 33 della Costituzione:
“L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato….”
Qualche informazione generale:
Per chi non avesse mai sentito parlare di questo termine: Homeshooling significa “scuola a casa”. Si tratta di un termine anglosassone molto comune ormai.
In realtà il termine italiano sarebbe: educazione parentale oppure istruzione famigliare.
E’ molto interessante notare come questo termine anglosassone porti a credere che l’istruzione in questo casa si svolga solamente tra le mura di casa (come si farebbe chiusi a scuola). Cosa che assolutamente non è così. L’istruzione si svolge nell’ambito della famiglia (come lo sottolinea il termine italiano) immersa nella Comunità, nella nazione di appartenenza, nel mondo!
Così, tutte le opportunità che offre il mondo diventano la scuola dei bambini e ragazzi in istruzione parentale e si troveranno a frequentare la natura, Biblioteche, musei, mostre, ma anche laboratori artigianali, piazze con i mercati...). Ci sono molte possibilità di apprendere con la pratica, immersi nelle attività della vita quotidiana.
Inoltre, molte famiglie che hanno scelto l’homeschooling si organizzano con altre famiglie della stessa zona, ma anche oltre, per trovarsi regolarmente in vista di passare tempo insieme, creare momenti di gioco e condivisione, laboratori a tema…
In Italia, attualmente si parla di più di 1500 ragazzi che praticano l’Homeschooling e, non credo di sbagliare, dicendo che questo numero sia ormai obsoleto. Purtroppo è una realtà difficile da censire e si tratta di una scelta in crescita veloce, vista la crisi delle istituzioni scolastiche. Inoltre, il termine “Istruzione parentale” riguarda anche le famiglie che scelgono di mandare i figli in scuole dette “alternative” e non paritarie, come possono essere: scuole famigliari, Steineriane, Montessori,…
Ci sono inoltre, moltissime realtà diverse anche tra famiglie: non c’è un modo unico di praticarlo. Ogni famiglia, in base alle proprie esigenze, alle specificità dei propri bambini, si organizza come meglio preferisce. Ci sono famiglie che prediligono, tra la moltitudine di possibilità:
- l’apprendimento classico con libri di testo e schede (come per ricreare la “scuola” a casa)
- altri un apprendimento più naturale partendo dagli interessi dei bambini, accompagnandoli ed aiutandoli a sviluppare ciò che li incuriosisce, senza seguire uno schema predefinito (in questo caso, il termine può variare in “Unschooling”, apprendimento naturale…)
- infine, ci sono famiglie che usano entrambi i modi equilibrando le varie modalità.
In ogni caso, nulla è fisso e predefinito (può variare negli anni) visto che si mettono al centro il bambino, la famiglia e i tempi di ognuno.
Attualmente, viene richiesto un accertamento dell’obbligo di istruzione alla fine di ogni anno scolastico. Purtroppo questa legge viene interpretata con lo svolgimento di un “esame classico” per “valutare” i bambini e molto spesso questo non è consono con il percorso personalizzato scelto dalla famiglia e fatto su misura per il bambino, sempre sulla base delle Indicazioni Ministeriali del 2012.
Può aver senso effettuare un esame di idoneità alla classe successiva se la famiglia decide di inserire nuovamente il bambino nel percorso scolastico statale e verrà effettuato, solitamente, al mese di giugno presso l’Istituto Comprensivo della propria zona oppure anche in scuole al di fuori del proprio Comune, previo accordo. Ci sono anche famiglie, non interessate ad una valutazione classica, che scelgono di realizzare un “progetto famigliare” per poter dare riscontro del percorso effettuato dal bambino nell’ambito dell’istruzione famigliare. Quest’ultima è una strada ancora in via di sperimentazione che propone l’Associazione LAIF (l’Associazione Istruzione Famigliare) unica associazione in Italia che rappresenti le famiglie in istruzione parentale in questo momento.
Questo è ancora al momento uno dei temi delicati per l’istruzione famigliare e non mi dilungherò di più su questi argomenti tecnici.
Per chi fosse interessato ad approfondire personalemente alcuni argomenti legati all’homeschooling, indico di seguito un punto di riferimento per l'Homeschooling in Italia :
Il 1° ottobre 2017 è nata LAIF, L’Associazione Istruzione Famigliare, un’associazione di promozione sociale, apartitica e aconfessionale, nata per volontà ed opera di alcune famiglie che attuano l’istruzione famigliare in Italia. La LAIF sta illustrando il variegato mondo dell’Homeschooling alle Istituzioni, ridando dignità a questa nobile scelta (www.laifitalia.it)
Altre informazioni, le potete trovare sulla Pagina Facebook “Homeschooling Belluno”, nella quale troverete anche, link di video, interviste, suggerimenti di libri utili che riguardano questi temi.
Inoltre, ci sono ormai moltissimi blog di famiglie Homeschooler e gruppi Facebook, ai quali iscriversi e trovare ispirazione per apprendere in modo gioioso e con passione!