Wonder Woman: Icona Femminile

2021-04-17 16:01:05

Chi è davvero Wonder Woman, l'iconica eroina che si è ritagliata uno spazio sempre più ampio nei cuori di milioni di ammiratori? Seguitemi e lo scopriremo

Background storico


Wonder Woman ha avuto una storia difficile, lunga, intensa e degna di essere raccontata.
Mille volte è caduta, mille e una volta si è rialzata e lo ha fatto sempre in grande stile.

Nata nel 1941 e pubblicata per la prima volta l’anno successivo, da un’ idea dello psicologo  William Moulton Marston che per la prima volta volle portare al pubblico una figura femminile che potesse reggere il confronto con Superman e Batman , Wonder Woman non combatteva la sua battaglia solo sulle pagine dei giornali di fumetti, ma anche nella vita reale e nella quotidianità di un’ intera nazione.

Wonder Woman infatti, vide la luce in un periodo di tumulto sociale molto intenso nel campo dei diritti sociali e venne creata dopo delle attente analisi di mercato che portarono alla conclusione che i protagonisti femminili dei fumetti, fino ad allora, non erano stati all’ altezza.

Fu creata così l’eroina che si fece carico di questo fardello e portò avanti tutta una serie di battaglie contro moltissimi stereotipi dell'epoca sulle donne e sulla società; stereotipi che a tutt’oggi non sono ancora stati estirpati completamente.

Una delle più importanti battaglie che la nostra eroina si è trovata a fronteggiare è stata quella contro il bigottismo e la società puritana dell'epoca, infatti Wonder Woman è nata ed ha avuto molte delle sue ispirazioni dalla vita sentimentale del suo creatore, di sua moglie e della loro amante, un’ ex allieva di Moulton, che si stabilì a casa loro ed anche se per un attimo rischiò di far fallire il matrimonio dei coniugi Moulton, alla fine i tre realizzarono una convivenza basata sul rispetto, sull'uguaglianza e sul bondage.

Sì, esatto, sul BONDAGE 

La vita sessuale ed amorosa di Moulton e della giovane sua allieva, verteva molto su questa insolita pratica e sul BDSM e dopo poco riuscirono ad includere anche la moglie e via via, un discreto numero di loro amici.

Infatti, nei primi numeri del fumetto, vediamo la nostra eroina ritrovarsi spesso rapita e/o legata in posizioni anatomicamente corrette (pur con la caratterizzazione dell’epoca), ma che se proprio vogliamo, esulavano dal contesto del fumetto e che stavano proprio a simboleggiare come la donna allora ed in ogni epoca fosse in grado di liberarsi dalle catene che la società maschilista e patriarcale le aveva imposto solo con le proprie capacità.

Tutte quelle situazioni erano realmente provate dal trio a volte anche assieme ai loro amici e poi studiate e descritte per poter poi essere disegnate e realizzate in maniera coerente per passare indenne la forbice della censura che in quel periodo era davvero molto forte.

Censura che sembra stia riuscendo proprio ai giorni nostri ad ottenere quello che all'epoca non era nemmeno in grado di immaginare.

Il “politically correct” che ultimamente sta aleggiando sopra la capitale del cinema, rischia di sfuggire di mano andando ad abbracciare esattamente l'esatto opposto di quello che si prefigge di proteggere. Infatti se le battaglie per l’equità salariale delle attrici rispetto ai colleghi uomini, la strumentalizzazione e sessualizzazione del corpo delle donne come molte altre, sono degne di essere affrontate e debellate, in questo ultimo periodo si sta correndo il rischio di cancellare le differenze peculiari in nome di una “falsa inclusività” che di fatto è tutto fuorché un progresso nel senso dell'uguaglianza dei propri diritti e la parità di dignità da parte soprattutto di misogini maschilisti travestiti da "salvatori della pubblica morale"

Wonder Woman infatti incarnava l’archetipo di donna che tutte le ragazze dell'epoca volevano raggiungere: forte ed abile come (e probabilmente più) di Superman, ma con la grazia e la bellezza di una Donna piena di fascino.

Le travagliate avventure editoriali


Wonder Woman ha dovuto combattere anche per le sue pubblicazioni dato che ha subito parecchie ripartenze, sia in ambito di narrazione che in fatto di fumetti.
Inoltre la misoginia imperante del periodo, ne relegarono la figura ad una semplice comprimaria, se non proprio di  “segretaria della Justice League” benchè ne fosse una delle principali artefici e fondatrice e, come detto, probabilmente anche l’ eroina più forte di tutti, persino di Superman o quanto meno gli era alla pari.

Le origini

Diana è figlia di Ippolita, regina delle Amazzoni, gruppo di guerriere greche, poste a difesa di una particolare isola chiamata Paradiso, nascosta in mezzo all’Oceano Pacifico e le sue avventure cominciano quando un pilota dell'aviazione americana riesce inavvertitamente a superare la barriera magica che nasconde l’ isola.

Diana, viene insignita della missione di ricondurre il capitano Steve Trevor oltre la barriera nel suo mondo ed in seguito vi rimane come sentinella e protettrice.

Già, protettrice della Verità, dell'Uguaglianza, del Rispetto e delle Capacità di ognuno di noi.

Diana alla sua nascita ricevette numerosi doni dalle Divinità greche, come delle Benedizioni ed ogni dono fu sempre utilizzato per salvaguardare e preservare la vita umana.

 

  • Demetra l'ha benedetta con la forza derivata dallo spirito terrestre Gea, rendendola sia la più forte delle Amazzoni che l'eroe femminile più forte dell'universo DC.
  • Atena le concesse abilità militare, saggezza e una grande intelligenza. Diana è uno dei membri più intelligenti e saggi della Justice League, insieme a Martian Manhunter e Batman. Il dono di Atena ha permesso a Diana di padroneggiare molteplici mestieri complessi, scienze e filosofie, ma anche equitazione (è una grande cavallerizza), persuasione, diplomazia, leadership sul campo (ha guidato la Justice League insieme a Batman e Superman sin dalla sua formazione, e talvolta ha guidato dei gruppi da sola), strategia e tattica militare, analisi tattica (la conoscenza di Diana da Atena le consente di essere una tattica esperta e di elaborare strategie con facilità), empatia (garantendole una maggiore comprensione e di rilevare le emozioni degli altri), combattimento corpo a corpo, arti marziali e uso delle armi. Può anche parlare molte lingue: la sua nativa Themysciran, greco antico e moderno, inglese, spagnolo, portoghese, francese, cinese mandarino, ottomano, sumero, russo, hindi e lingue di origine aliena. Inoltre, attraverso un preciso controllo muscolare, può imitare le voci di altre persone per brevi conversazioni.
  • Artemide l'ha resa capace di comunicare con gli animali e di interagire con gli stessi se sono di piccola taglia, e le ha offerto dei sensi potenziati, che le permettono ad esempio di sentire le fonti di magia e di afferrare al volo una freccia a mezz'aria o di intercettare i proiettili.
  • Estia le concesse la sorellanza con il fuoco, garantendole la resistenza al fuoco normale e soprannaturale, e controllare i "Fuochi della Verità" attraverso il suo lazo, rendendo chiunque sia vincolato incapace di mentire.
  • Hermes le garantì una velocità sovrumana e la futura capacità di volare.
  • Afrodite ha conferito a Diana una bellezza straordinaria e un cuore gentile.

La Censura contro Wonder Woman

Negli anni ‘40 la maggior parte degli uomini ovviamente era impegnato sul fronte bellico dunque erano le donne che erano chiamate a mandare avanti la produzione del paese e scoprirono ben presto che effettivamente riuscivano nelle varie mansioni alla stessa stregua degli uomini e con ottimi risultati.

In questo periodo le donne assumono una forte rilevanza ed addirittura un certo peso politico che fino a quel momento era piuttosto mancato. 

Il fatto che poi la stessa eroina, tramite la sua identità nascosta di Diana Prince condividesse le normali problematiche della quotidianità in ogni sfera della propria persona, sia lavorativa che privata e sessuale, permise di avvicinare un numero sempre maggiore di lettrici e lettori che si identificavano nella bella Amazzone e nella loro ribellione verso tutta una serie di politiche limitanti e frustranti.

Durante gli anni ‘50, tuttavia, questa enorme libertà subì una clamorosa battuta d’arresto: con il ritorno degli uomini dal fronte, bisognava infatti che le donne tornassero ad essere relegate al loro ruolo di mogli, di madri, dovevano occuparsi solamente delle faccende di casa e dei marmocchi.

Bisognava infatti che questi sogni ed aspettative venissero ridimensionate e che fossero debellati tutti gli aspetti contrari e reazionari alle politiche esistenti.

Wonder Woman subì anch’essa una pesante revisione sotto le forbici del CCA.


Questo organo statale fu istituito dalle Case Editrici stesse in seguito alla pubblicazione del saggio dello psichiatra Fredric WerthamSeduction of the Innocent”, secondo cui i comic sono una forma inferiore di letteratura popolare, causa tra le più importanti della delinquenza giovanile. Un testo in cui vengono illustrati, attraverso documenti ed immagini raccolte direttamente dagli albi delle maggiori testate fumettistiche, l’orrore e la depravazione con il quale i giovani entrano in contatto ogni giorno, nei confronti del fumetto americano si esprime dicendo che si tratta de “la creazione peggiore che l’uomo potesse ideare.

Secondo il CCA, quindi, la testata Wonder Woman era passibile di censura in virtù dei succinti abiti della protagonista e delle scene al limite dell’omosessualità ambientate sull’isola di Themyscira, luogo nativo delle amazzoni.

Questa censura si protrae fino al ‘68 in pratica ( anno appunto di una pesante rivoluzione sessuale che ha ripercussioni ed echi in tutto il mondo).

In quell'anno infatti e per i successivi 5 anni, Diana subisce una pesante restyling, viene spogliata della maggior parte dei suoi poteri, ma viene resa, semmai possibile, ancora più “attiva” sul fronte dell’azione e dei combattimenti, grazie unicamente alle sue doti naturali ed alla conoscenza di numerose tecniche marziali.

Dal ‘73 in poi, Wonder Woman riceve finalmente la sua tanto attesa riabilitazione e le sue storie ritornano ad essere sullo stile della sua Golden Age primigena in cui ci viene mostrata una guerriera indomita, una amazzone piena di coraggio, che possiede uno spiccato senso di giustizia nei confronti dei più deboli, è indipendente e non ha bisogno degli uomini per sentirsi appagata, forte, al sicuro e completa.





by Mauro Zorzini