Massimo Filippo Maria Mariani Parmeggiani

1989 VENEZIA -seconda parte-

2018-11-15 18:08:10

Il dolce inganno del cinema, appunti di un macchinista...

Erano sul balcone della regale dimora adagiata sul Canal Grande, Gemma e Tarcisio Diamante, in una di quelle pause di lavorazione dove il set muta e si trasforma, cambiano le luci e il giorno si fà notte e l’inquadratura successiva non ha più nulla a che vedere con la precedente che, del film, il senso  nascerà solo in sala di montaggio dove ogni spezzone cucito l’uno dopo l’altro darà vita a quel magico sogno in cui lo spettatore s'immergerà come un bambino.  

L’anziano macchinista si divertiva a urlare frasi sconnesse e senza senso al comandante d’un battello che giù di sotto solcava l’acqua trasportando la spazzatura di quella città d’incanto che, nella sua straordinaria grazia pareva essa stessa un enorme e gigantesco set cinematografico posto nella laguna per la delizia dello sguardo.  

Così, questo, lo sguardo levato nell’aria cercando da dove venissero quelle scomposte grida si distrasse dal monotono e quotidiano navigare entrando in rotta di collisione con il vaporetto che nella direzione opposta sopraggiungeva ignaro.  per evitare l’urto il comandante virò bruscamente, travasando gran parte dell’immondizia nelle acque non  gran chè pulite del Canale.  Giuliano e Tarcisio s’accucciarono dietro la ricca balaustra arabescata ridendo come monelli mentre nell’aria fredda si ripercuotevano le pittoresche ed indicibili imprecazioni del capitano.

 Continua....