Marica Pizziconi

Rischio e incertezza

2019-11-12 11:46:43

Fortuna e Sapientia, xilografia che risale al Cinquecento, spiegano le società di oggi. La nostra mente affollata di cifre e probabilità.

Passato: Fortuna e Sapientia

Due giovani donne, vestite magnificamente e sedute belle diritte una di fronte all'altra, stanno faccia a faccia, calme, ma nessuna delle due bada a quella di fronte. A sinistra c'è Fortuna, dea della sorte. È bendata. In mano ha una ruota su cui si arrampicano disperatamente varie figure umane. A destra c'è Sapientia, dea della scienza, calcolatrice e vanitosa. È persa nell'ammirazione di sé stessa, tiene in mano uno specchio. Le due figure allegoriche danno forma a un'opposizione antica: Fortuna ci porte una sorte buona o cattiva a seconda del suo umore, ma Sapientia promette la certezza.

Spiegazione della xilografia 

Questa xilografia del Cinquecento venne incida cento anni prima. L'addomesticamento cominciò intorno alla metà del Settecento. Da allora l'opposizione tra Fortuna e Sapientia si è trasformata in relazione intima. La scienza ha cercato di liberare l'umanità dalla ruota della Fortuna, bandire la credenza nel fato e rimpiazzare le probabilità con le cause. Fortuna però insediò la scienza stessa e creò l'immenso impero della probabilità e della statistica. Ma dopo le loro lotte, nessuna delle due è rimasta quella di prima: Fortuna è stata addomesticata, e Sapientia ha perso la certezza.

Oggi

Oggi viviamo nel vertiginoso mondo creato da queste due figure allegoriche. La nostra mente è affollata da cifre e probabilità.