La burocrazia: due pensatori a confronto
Molti autori hanno studiato la burocrazia, tra cui Max Weber e Michel Crozier, che avevano pensieri opposti del concetto.
Il confronto
Nei giorni d'oggi, con il termine burocrazia si intende l'organizzazione di persone e risorse destinate alla realizzazione di un fine collettivo secondo criteri di razionalità, imparzialità e impersonalità.
Molti autori hanno studiato la burocrazia, tra cui Max Weber e Michel Crozier, che avevano pensieri opposti del concetto.
Max Weber (1864-1920) considera la burocrazia come uno strumento tecnico superiore a qualsiasi struttura amministrativa mai apparsa nella storia.
Secondo Weber, la burocrazia comportava:
- una suddivisione delle attività in forme di "doveri d'ufficio";
- l'adempimento regolare e continuativo dei compiti suddivisi e all'esercizio dei diritti corrispondenti;
- l'assunzione di persone fornite di una qualificazione regolata in via generale.
Il burocrate non possiede gli elementi del proprio lavoro. Ogni attività di ufficio presuppone una minuziosa "preparazione specializzata" e "un'attività a tempo pieno".
Michel Crozier (1922-2013) si concentra sullo studio della burocrazia dell'amministrazione pubblica.
Rispetto ai pensatori precedenti, come Weber, Crozier introduce un'interpretazione peggiorativa del termine burocrazia.
Crozier riteneva la burocrazia come un apparato lento, pesante, complicato e poco efficiente.