Mantra Yoga

Yoga & Discipline Orientali

(LVG 1 di 5) Partecipa al gioco della Vita, ma senza farti male

I vecchi sistemi e il modo di intendere i percorsi spirituali e religiosi, stanno profondamente cambiando e non c’è un momento migliore per crescere nella vita e acquisire nuove realizzazioni, capacità e intuizioni. Ecco le 3 strategie pronte all'uso per creare la giusta mentalità al cambiamento.

Stiamo attraversando un periodo storico senza precedenti nel quale i vecchi sistemi e il modo di intendere i percorsi spirituali e religiosi stanno profondamente cambiando.
Se pensi agli ultimi dieci anni e in particolare gli ultimi due, ti sarà facile capire che non ci sarà più un “ritorno alla normalità”, ma siamo chiamati a fare un passo, consistente, verso un nuovo mondo, un nuovo modo di stare insieme e di vivere.
Non c’è infatti un momento migliore nella storia per crescere nella vita, per acquisire nuove realizzazioni, capacità ed intuizioni. Tutto si sta configurando per il nostro progresso interiore e sia te che io vorremmo avere il meglio da questo momento magico.
Per questo motivo ho voluto offrirti un mio piccolo contributo, creando questa breve serie di articoli, 5 per l'esattezza, che ti aiuteranno ad impostare gli elementi nel modo corretto. 
Ho chiamato questa serie "La Vita è un Gioco" (LVG). Ma prima di proseguire vorrei sapere se hai letto la presentazione del mio canale sul Mantra Yoga.
Ora partiamo, quindi preparati perché sarà un viaggio molto interessante, e lo faremo insieme!
In questo momento siamo come un giardino selvatico che cresce in un cortile in campagna. Quel giardino è pieno di erbacce, ma cosa sono in realtà? Se le guardiamo attentamente scopriremo che sono solo dei tipi diversi di fiori di campo e che hanno una loro bellezza e, in alcuni casi, anche i loro veleni.
Ma la maggior parte di queste piante è piena di vita, potenza e utilità. Quando li guardi con attenzione ti rendi conto del loro valore, possono aiutarti a capire cosa sta funzionando e cosa no nella tua vita, e persino darti conforto.
Ecco, noi siamo dei giardini selvatici e con il giusto processo e atteggiamento, possiamo trasformarli in vita e felicità, per noi stessi e per gli altri.
Si dice infatti che il tipo di mentalità che abbiamo determini la cornice attraverso la quale vediamo il mondo, ed in effetti le nostre convinzioni, valori, paure e desideri si combinano per determinare questa cornice, restringendo o ampliando le nostre possibilità d’azione.
È come se creassimo un nostro “spazio di soluzione”, ossia quello spazio nel quale cercheremo idee e strategie per migliorare la nostra situazione, qualunque essa sia e qualunque sia il nostro obiettivo. 
Una cosa però è ovvia e lampante: maggiore è lo spazio a disposizione, maggiori saranno anche le opzioni disponibili. Sei d’accordo?
Bene, perché esiste una teoria molto interessante che ci può essere utile per comprendere meglio in concetto: la teoria dei giochi.
È un ramo della matematica applicata ma il suo uso è stato declinato anche in altri ambiti (se vuoi approfondire puoi leggere Kevin Kelly o Simon Sinek) e ci dice che quando giochiamo possiamo adottare due tipi di mentalità: finita e infinita.
Una mentalità finita si applica ai giochi con giocatori noti, regole fisse ed un obiettivo concordato. Questi giochi hanno un inizio e una fine e ne escono vincitori e vinti.
Le mentalità finite enfatizzano la competizione e il confronto con gli altri, come negli sport (individuali o di squadra): quando entri in un campo da tennis il tuo obiettivo è vincere più set del tuo avversario. Punto.
Una mentalità infinita invece si applica ai giochi sia con giocatori noti che sconosciuti, dove le regole sono intercambiabili e l'obiettivo è perpetuare il gioco.
I giochi infiniti enfatizzano la cooperazione e si concentrano sul miglioramento di se stessi, non sul "battere" gli altri giocatori intorno a loro...
Simon Sinek dichiara quindi che molti dei "giochi" che giochiamo nella vita, come il matrimonio, le amicizie e perfino gli affari, sono in realtà dei giochi infiniti. 

La vita stessa è un gioco infinito!

La vita infatti è eterna e in continuo mutamento, mentre è la nascita e la morte del corpo che corrisponde ad un gioco finito dove tutti noi perdiamo, ad ogni partita che giochiamo.
Mi spiego, non vinciamo nelle relazioni e nemmeno nel matrimonio ma si vince insieme solo per il fatto che si sta ancora giocando.
Non vinciamo nella vita vera, ma questa è un’infinita e sempre crescente relazione d’amore con il piano divino e trascendente, che tu voglia chiamarlo Dio, Uno o semplicemente Vita.
Bene, scegliere quale mentalità adottare mentre facciamo i nostri passi nella vita è quindi di fondamentale importanza perché influenza non solo lo scenario del gioco, ma anche il risultato finale, non credi?
Certo, a prima vista la scelta sembrerebbe ovvia ma di fatto siamo costantemente incoraggiati a fare la scelta sbagliata, ossia applicare la mentalità finita e quindi competitiva anche negli ambiti dove sappiamo che non può funzionare, per lo meno a lungo termine.
Purtroppo infatti definiamo le nostre relazioni, la nostra crescita personale e perfino la nostra dimensione spirituale, secondo criteri finiti.
Così, anche quando desideriamo sinceramente attuare una trasformazione interiore, lo facciamo spinti dalla competizione e dal senso di conquista.
Viene da sé che questo significa minare gravemente il lavoro che stiamo facendo, danneggiando la fiducia, la cooperazione e il cambiamento, tutti elementi necessari per proseguire nel gioco meraviglioso della Vita.
Il Mantra Yoga è uno strumento altamente sofisticato capace di metterti in contatto con piani superiori e benevoli attraverso l'uso del suono e della meditazione, ma è estremamente importante prepararsi con attenzione a questo incontro. 
Ora quindi applichiamo questa distinzione al nostro piccolo mondo: come possiamo adottare una mentalità infinita alla nostra vita?
In questo primo articolo della serie "La Vita è un Gioco" (LVG) vorrei condividere con te 3 strategie principali:

  1. Migliorando noi stessi
  2. Cooperando con gli altri
  3. Dandoci il giusto tempo

Migliorare noi stessi

In un gioco infinito dovremmo abituarci a competere solo con noi stessiL'auto-miglioramento, migliorare giorno dopo giorno rispetto a dove siamo, è la metrica più importante della nostra vita anche perché è in realtà l’unica sui cui possiamo lavorare. Infatti, l’unica cosa che possiamo cambiare siamo proprio noi stessi e la nostra capacità di sintonizzarci con la giusta frequenza.
Miglioramento personale non significa necessariamente sviluppo personale, ma anche migliorare le nostre capacità, fare in modo che chi venga in contatto con noi abbia un’esperienza sempre più bella e appagante, fare ciò che facciamo in modo sempre più efficace, dare il massimo per risolvere i vari problemi che ci vengono incontro, ecc.
Lo yoga infatti non è pigrizia o inazione anzi, consiste nell'arte di agire avendo ampliato enormemente il nostro ambito di movimento. 
Ecco quindi che una mentalità infinita, in modo controintuitivo, ci permette di avere un maggior controllo, proprio perché impieghiamo le nostre energie su ciò che possiamo fare qui e ora, senza disperderci in azioni inutili.
Ora chiediti:

  • Cosa potrei migliorare, nello specifico, oggi che sarebbe più significativo per me e per chi mi sta attorno?

Bene, allora inizia proprio da lì.

Cooperare

Quando puoi, scegli sempre la cooperazione in qualsiasi ambito ti muova. Niente di ciò che facciamo, nemmeno il lavoro, è a somma zero, ma un continuo intreccio di anime e di destini.
Vedere persone che hanno già superato alcuni tuoi limiti dovrebbe darti l’ispirazione che anche per te è possibile arrivare lì e che potresti inoltre chiedere il loro aiuto.
La vita ha creato un posto specifico per te in questo mondo e quindi ha bisogno che tu esprima la tua personalità unica e il tuo modo unico di cogliere le opportunità, risolvere i problemi e usare i tuoi talenti. La collaborazione significa anche coinvolgere chi ti sta intorno e iniziare a servire proprio loro.
Servire significa rendersi utili al prossimo, essere d'aiuto, portare beneficio nelle loro vite. Perché dovremmo servire?
Perché questa in realtà è una legge dominante del cosmo, che ambisce ad un continuo scambio d'amore tra tutte le creature.
Puoi raggiungere qualsiasi traguardo, ma se chiedi aiuto al piano divino, questo farà in modo che i tuoi obiettivi siano raggiunti senza portare svantaggio agli altri. Proprio perché si muove sempre secondo lo spirito del servizio e del bene.
Nelle fasi iniziali, almeno cerchiamo di non essere d'intralcio agli altri, limitandoli nella gabbia dei nostri giudizi, provando rancore per loro o esercitando il nostro controllo possessivo. Di questo avremo modo di parlarne ancora...
Ricorda, Yoga significa "unione", "connessione", e non c'è unione con il Divino senza unione con le sue creature. 
Ora chiediti:

  • Chi può aiutarmi nel mio percorso? Quali qualità ha che potrei imparare da lui o da lei?
  • Cosa potrei fare per rendere migliore la vita di chi mi sta intorno?
  • Come potrei farmi aiutare da loro?
  • Cosa potremmo fare insieme che dia valore a tutti noi?

Dare il giusto tempo

In un gioco infinito è necessario prendersi il tempo necessario e non pensare solo ai traguardi a breve termine. Non significa stare fermi nel dubbio o nell'inerzia, ma non essere agitati e impazienti. L'universo sa bene cos'è meglio per te, in ogni momento, e ha i suoi tempi, che non collimano mai con la tua impazienza e nemmeno con la tua razionalità.
Ogni pratica, sia materiale che spirituale, ha bisogno dei suoi tempi. Anche il mantra yoga necessità dei suoi tempi, non certo perché chi stiamo chiamando tarda ad arrivare, ma perché siamo noi che dobbiamo predisporci al suo arrivo. 
Abbiamo tanti programmi interiori che non lavorano per il nostro bene o che comunque non sappiamo controllare: devono essere riprogrammati, ripuliti e riallineati. Per farlo ci vuole tempo, ma credimi, è tutto tempo guadagnato.
Quando pensi alla tua vita, enfatizza le decisioni che producono risultati a lungo termine, che fanno del bene a te e agli altri, facendo poi passi immediati e coordinati per dirigerti in quella direzione, perché come dice la Bhagavad Gita “nessuna persona che agisce nel bene incontra un destino funesto”.
Se ci pensi, hai il tempo necessario per fare le cose nel migliore dei modi e sforzarsi in questo senso non è mai sbagliato e non ci sono ricadute negative. Ciò ovviamente non significa che sarà tutto perfetto subito, ma che ogni giorno che passa potrai migliorarlo, anche di poco.
Ora chiediti:

  • Come vorrei che migliori la mia vita la prossima settimana, il prossimo mese, il prossimo anno?
  • Quali decisioni posso prendere oggi per contribuire a questi miglioramenti?
  • Quali decisioni posso evitare che potrebbero compromettere questi miglioramenti?

Partecipare al meraviglioso gioco della Vita in modalità infinita quindi significa apprendere nuove abilità, principi e strutture di pensiero che portino reale beneficio e non un appagamento immediato e temporaneo.
In questo modo ti abituerai a muoverti in un gioco che non è mai lo stesso, perché sarai in grado di aggiornarti e riallinearti interiormente, sempre più velocemente.
Ma dopotutto, c’è un vero traguardo nella vita? Secondo me è la vera felicità, e credo che giocando con un atteggiamento infinito a questo straordinario miracolo, la felicità si materializzerà proprio lungo il percorso, dischiudendo sempre nuove realizzazioni appunto, infinite.
Nell'articolo successivo di questa serie "La Vita è un Gioco" (LVG), parlo di "Sistemi" e di come puoi usarli per raggiungere i tuoi obiettivi.
Prima che tu vada a leggerlo, mi piacerebbe avere un tuo commento:

  • In che modo ti è stato utile ciò che hai letto?
  • C'è qualcosa che puoi fare subito per giocare alla vita in modo infinito?

Om tat sat,
Andrea Grendele (Ananda Kishor)