'Qui e ora? o Domani?' di Lorenzo Manfredini
Conosci la paura e lo smarrimento? Adesso ti presento il signor 'presente'.
Riflessioni personali
In diversi momenti della giornata mi sto chiedendo se riesco ad immaginare il futuro come facevo prima quando ero in sella ad abitudini e certezze. Oggi mi rispondo di no. Non saprei. Poi penso, l’ho vissuto un sacco di volte il dover ricominciare daccapo. E il dopo è sempre stato meglio di prima. Non mi sono mai pentito!
E tutti noi?
Con qualsiasi persona parli di futuro c’è un grande ‘boh!’ davanti a ciascuno.
Ci sono scenari così incerti che si oscilla dalla ricerca di una sentita vicinanza e conforto tra persone (dipendiamo strettamente gli uni dagli altri), a momenti di paranoia pura.
Nel caos di scenari apocalittici (tra ammalati, morti e crisi economica) ci siamo noi e questo nemico invisibile.
Il Covid 19 ha scardinato le nostre difese e il nostro mondo.
Noi però siamo sempre qui, ci siamo fermati, siamo stati mediamente bene. Abbiamo ridotto i nostri ritmi abituali (non tutti naturalmente!) e ci siamo resi conto di armonie senza senso. Finte agiatezze e benesseri illusori. Abbiamo osservato un mondo che ballava e ora siamo senza musica.
Il Coronavirus ha smascherato le nostre simulazioni, la nostra appartenenza, le nostre certezze, ci ha mostrato tutta la nostra vulnerabilità.
Si afferma ovunque che prima o poi vinceremo questa battaglia sul virus e la vinceremo senz'altro, ma il virus ha segnato nell'animo umano un confine preciso tra ciò che ci contraddistingue nell'intimo (valori di giustizia, gentilezza, responsabilità, resilienza, rispetto e coraggio di vivere) in contrapposizione alla paura e al terrore del futuro.
Se sapremo fermarci, ascoltarci e allenare quei valori, saremo migliori. Saremo più connessi e più uniti per realizzare qualcosa di importante che la vita ci ha dato. Viceversa, ci aspettano periodi difficili.
Ciascuno di noi probabilmente è entrato nella bulimia delle notizie, delle carte o degli esperti che predicono il futuro.
Ma ... gli esperti siamo noi
I veri esperti di noi stessi siamo noi e quello che possiamo fare è continuare a vivere, semplicemente.
Nel vivere semplicemente è previsto un ascolto di sé stessi, delle proprie emozioni e pensieri. E un fare le cose di ogni giorno con qualità, mantenendo viva la connessione tra le nostre forze e la speranza.
Quando si è depressi, tutto si disgrega e per questo è importante riconnettersi con quei movimenti interiori, quei movimenti rigeneratori, che sono in grado di ispirare fiducia e bellezza. La natura ne è un esempio.
La vita è bella anche ora, piuttosto che sicura.
Domani saremo meno sicuri, ma se lavoriamo bene nel presente, saremo più in sintonia con le coordinate della felicità.
Partiamo da una piccola cosa e iniziamo oggi a compiere azioni che abbiano il buon sapore delle cose fatte 'con' e 'per' amore.