I Segreti delle erbe officinali - IPERICO
lenitivo, serotoninergico (antidepressivo), regolatore dei livelli di melatonina,immunostimolante, antinfiammatorio, antibiotico, antivirale, antimicotico, antisettico, antidolorifico, cicatrizzante, antirughe
Iperico
Si trova nei terreni incolti e asciutti, la raccolta va da giugno ad agosto (fiori e foglie)
Detto anche Erba di San Giovanni, Cacciadiavoli
Cenni storici: L’Iperico viene usato in erboristeria da oltre 2000 anni per le sue proprietà cicatrizzanti. Nel I secolo, il romano Plinio lo prescriveva come cura contro i morsi di serpenti velenosi. Il medico greco Dioscoride lo raccomandava esternamente per le ustioni, ed internamente come diuretico, emmenagogo e come trattamento per la sciatica e la febbre ricorrente.
I Greci ed i Romani credevano, inoltre, che l’erba proteggesse dagli incantesimi delle streghe. I cristiani bruciavano l'iperico nel giorno di San Giovanni in grandi falò per allontanare gli spiriti maligni, purificare l’aria ed assicurare buoni raccolti. Nel Medioevo, la notte della vigilia di San Giovanni si usava metterne un mazzolino sotto il cuscino come protezione.
Paracelso lo usava per curare e guarire le affezioni di tutti gli orifizi interni ed esterni della pelle , La prima Farmacopea di Londra del 1618 consigliava l'oleolito di iperico come trattamento di routine per ferite e contusioni. I primi coloni introdussero l’Iperico nell’America settentrionale, ma scoprirono che gli Indiani già facevano uso della varietà indigena dell’erba con impieghi pressoché identici a quelli europei.
Principi attivi: Le sommità fiorite dell'iperico, sono un concentrato di sostanze attive, tra cui l'ipericina e l'iperforina, che favoriscono una migliore qualità del sonno senza alterare la fase R.E.M. e bioflavonoidi come la quercetina e la quercitrina, che regolano il tono dell'umore contrastando ansia e angoscia e rilassando le tensioni. Biapigenina e amentoflavina agiscono direttamente sul sistema nervoso, legandosi ai recettori che inviano segnali di rilassamento al cervello. La biapigenina, in particolare, contrasta i sintomi nervosi come il bruxismo, i disturbi gastrici su base nervosa mentre l’amentoflavina è efficace in tutti i casi di infiammazioni gastriche e ulcere. I suoi principi attivi, inoltre, favoriscono la circolazione e migliorano l'attività del muscolo cardiaco.
Formulazioni: Nella moderna fitoterapia l'iperico viene utilizzato sotto forma di estratti secchi titolati, infusi, decotti, estratto glicolico, estratto oleoso e tintura madre.
Oleolito: Si ottiene dalla macerazione delle sommità fiorite in olio d'oliva, di girasole o mandorla. indicato in caso di: secchezza della pelle sia per il viso, sia per il corpo, smagliature e cicatrici, ustioni, eritemi solari, macchie della pelle e segni provocati dall'acne,invecchiamento cutaneo (è uno degli antirughe più efficaci in natura),psoriasi, piaghe da decubito,ferite. Si distingue per il caratteristico colore rosso vivo.
Tintura madre: è un ottimo rimedio per calmare gli stati di ansia, per curare la depressione e alleviare i sintomi della menopausa. Posologia e modalità di somministrazione: la quantità è sempre compresa tra 10 e 50 gocce al giorno da diluire in un bicchiere d'acqua e da assumere fino a 3 volte al giorno.
Estratto secco: 500-800 mg sotto forma di capsule o compresse al mattino
Infuso: 1 cucchiaio raso sommità fiorite di iperico, 1 tazza d’acqua
Versare la miscela di foglie e fiori nell’acqua bollente e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e berlo al momento del bisogno in caso tosse, raffreddore e infiammazioni urinarie