Lisa Fusco

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LA SIGNORINA DI CASA

2019-04-22 10:01:33

Lavoravo mezza giornata, ma era molto stressante e in pratica a casa riuscivo solo a fare il necessario. Mio marito quindi si sentiva trascurato, e mi chiese se potevamo prendere un cane per avere un po' di compagnia. Era un campanello d'allarme per la nostra vita di coppia, ma lo avremmo superato.

Bastarda solo di nome.

Alla sua richiesta, gli dissi che andava bene, ma nella mia mente capii che come coppia era l'inizio di una fine e che quel cane era meglio della compagnia di chissà quale amante ( mio marito non è il tipo, ma nella vita penso sia meglio prevenire) .

Gli dissi di si nonostante pensassi che per il loro bene gli animali dovevano stare all'aria aperta.  

Avendo problemi economici, gli posi però alcune condizioni,  ossia : 

  1. essere in regalo, già adulta , microcippata e vaccinata , in modo che avrei risparmiato le spese tra vaccini, cura per i vermi e visite mediche ogni due per tre; 
  2. essere femmina , perché altrimenti avrebbe marcato gli stipiti di casa e lì via altri soldi per detergenti e disinfettanti ; 
  3. essere castrata , in quanto non avevo intenzione di farla accoppiare né appunto che mi sporcasse di sangue la casa (stesso regionamento del punto 2); 

Inoltre, doveva :

  1. essere di taglia piccola , dato che l'appartamento era piccolo e quindi avrebbe sofferto ulteriormente; 
  2. con pelo corto ; affinché non perdessi troppo tempo dietro ai peli. 

Trovata su internet. 

La ricerca di mio marito fu lunga,  ma trovò una cagnolina nel sito "subito.it" che rispondeva alle nostre esigenze. 

Potrà sembrare da egoisti avere simili esigenze,  e invece non lo è : immaginate se fosse stata appena svezzata?  Non avremmo potuta seguirla nella crescita come si deve e ciò avrebbe avuto ripercussioni sulla sua stessa salute. Proprio perché le volevo bene prima di prenderla, pensai a tutte le possibili conseguenze della mia scelta. Ovvio che col passar del tempo ho dovuto pagare il veterinario per i richiami del vaccino , alcune visite di controllo e  la pulizia dei denti con asportazione di quelli troppo compromessi,  ma erano spese prevedibili una volta che fossero entrati in casa soldi in più. 


Quando ce l'hanno portata, ho constatato che era di taglia media e con il pelo medio. 

Poi ho però pensato che poteva andare bene lo stesso, solo che avremmo dovuto lasciare aperti i balconi in modo che avesse avuto più spazio.  Per quanto riguarda i peli,  ormai mi sono rassegnata. 

Ovvio che a portarla fuori 3-4 volte a giorno e a darle da bere e da mangiare doveva essere mio marito : io non stavo quasi mai a casa ; ed era a lui che doveva fare compagnia , io non ne sentivo la necessità. 

Dolce e paziente 

Quando poi decidemmo di tenere anche il gatto , lei all'inizio ne era infastidita : il piccoletto mirava alle sue mammelle, e lei quindi non ne comprendeva il motivo.  

Però lo ha sopportato e adesso non solo vanno d'accordo,  ma li scoprivamo sempre più spesso dormire e giocare insieme. 


Ne hanno fatti di guai insieme : lei continuava a salire sul divano nonostante io la riprendessi in pratica sempre , e lui una volta cresciuto mi faceva pipì dappertutto  ( quindi compresi divano e poltrona ) ; ma questa è un altra storia da raccontare in un altro articolo,  sennò esce fuori un libro 😂. 

Come fa a sopportarlo? 

Crescendo, il gatto è diventato mansueto,  ma ora è un altro cucciolo ( questa volta di cane ) a mettere a dura prova la mitezza della signorina : infatti,  oltre a voler giocare sempre, ha il vizio di sedersi su di lei manco fosse il suo cuscino.

 Ce la farà? Secondo me si 😊