Niente più like nei social famosi: rischio o... opportunità per Cam.tv?

2019-11-16 17:03:18

Su Facebook ed Instagram (e forse non solo) i "mi piace" potrebbero scomparire. Il mio pensiero sulla questione e sulle sue possibili conseguenze sul "social del sapere".

Se nonostante il mio articolo di qualche tempo fa "Cam.tv vs Facebook: la guerra dei social o... tanto rumore per nulla?" ci fosse chi sostiene che la creatura di Mark Zuckerberg sia un concorrente del social del sapere, in realtà negli ultimi tempi si sta combattendo una vera sfida non tra aziende ma "concettuale".

Al centro della diatriba c'è il "like", la notissima funzione che dei social stessi ha fatto la fortuna e che consente ad un "utente" di lasciare una sorta di feedback ad un altro utente o ad un suo contenuto. Qualcosa che in origine era indicativa di una preferenza soltanto positiva, per poi diventare anche emozionale (Facebook e Linkedin su tutti integrano le "reaction", speciali emoticon che esprimono un sentimento).

In ogni caso il like è sempre stato un importante sistema di interazione sociale che ha soprattutto aiutato i titolari di profili e pagine, o chi per loro (tipicamente i "social media manager"), a CAPIRE l'andamento della loro attività di marketing e comunicazione.

Inoltre, il fatto che i like siano pubblici ha sempre consentito loro di monitorare anche i like ricevuti dagli altri utenti, in particolare dai concorrenti.

Un nuovo like?

Secondo una recente news che riguarda Facebook (il social che forte dei suoi più di 1,6 miliardi di utenti attivi giornalieri è il leader del settore) se nel primo caso questa possibilità verrà mantenuta, sembra che nel secondo verrà presto rimossa.

Sulla scia della sperimentazione su Instagram, altro social molto usato e che l'azienda di Zuckerberg controlla da anni, sembra che tutti gli utenti non avranno più modo di vedere i like ricevuti ad eccezione dei propri.

Va detto che si tratta in realtà di una sperimentazione ancora in corso che potrebbe anche portare l'azienda a tornare sui suoi passi, evitando di applicarla anche a Facebook. Tuttavia la questione è spinosa perché mette in discussione il "senso" stesso di like.

Il perchè di questa scelta

Facebook ha dichiarato di aver fatto questa scelta per migliorare il benessere degli utenti, in modo che siano più a loro agio nell'uso del social. L'eliminazione della vista dei numero di like ricevuti dagli altri utenti servirebbe a scongiurare meccanismi psicologici che a volte scattano in alcuni utenti, portandoli a concentrarsi più sull'apprezzamento del contenuto che sul valore del contenuto stesso.

Intervistata dal The Guardian (qui l'articolo) Mia Garlick di Facebook ha dichiarato:

"Finora abbiamo ricevuto feedback davvero positivi da molti gruppi anti-bullismo e organizzazioni per la salute mentale con cui collaboriamo".

Sembra quindi che, se Facebook estenderà la cosa a tutto il suo network, prima o poi il like cambierà di significato, ritrovandone, forse, l'originale identità.

O forse no?

In effetti sul web si leggono pareri contrastanti.

C'è chi asserisce che possa essere una scelta intelligente che aiuterebbe a spazzare via (o perlomeno contenere) certe dinamiche tossiche come il cyber-bullismo o il dilagante fenomeno delle fake-news.

Infatti recuperando dalle pubblicazioni sul tema della "persuasione" dello psicologo americano Robert Cialdini la nota leva della "riprova sociale", è noto come una scelta possa essere facilmente emulata semplicemente perché fatta da tante altre persone.

Farò il classico esempio: se, mentre ci troviamo in una zona turistica della città, stiamo cercando un ristorante, saremo più portati ad entrare in quello in cui si notano diversi clienti seduti ai tavoli rispetto a quelli in cui non è seduto quasi nessuno.

Allo stesso modo una notizia falsa potrebbe non avere più alcun potere manipolatorio (o avercelo in modo ridotto), in quanto chi ne legge l'anteprima sarebbe portato a riflettere maggiormente sul contenuto (e quindi sulla sua attendibilità), e quindi decidere di non approfondire (figuriamoci quindi interagire!). 

Sarebbe come se girando in cerca di quel ristorante, le vetrine fossero oscurate e quindi fossimo impossibilitati a scoprire il livello di frequentazione dei ristoranti. Venendo meno influenzati, sceglieremo allora in modo più consapevole, ad esempio dopo aver chiamato un amico oppure leggendo recensioni mirate su Tripadvisor.

Tutto ciò indurrebbe, com'è logico, a scelte più razionali e quindi, più in generale per via di un effetto a catena, ad un uso più consapevole forse dell'intero world wide web.

Che ne penso

Se può interessarti il mio parere, penso che in effetti questo cambio sarebbe utile a ritrovare il significato "autentico" del concetto di social network.

Bisogna ammettere però che in presenza di contenuti di qualità, non di certo fake-news o post futili e fuffettari (per non dire antietici/illegali), la mancata vista all'esterno dei like ricevuti potrebbe danneggiare anche i loro autori. Infatti, e per fortuna, il "webbe" non è fatto solo di fuffa ma anche di informazione di alta qualità, spesso pure gratuita, e per un ipotetico produttore emergente di contenuti di valore questo cambiamento potrebbe essere un ostacolo.

Ma c'è un altro motivo che lascerebbe intendere questo cambiamento come controproducente...

La vista pubblica dei like, infatti, non è solo un sistema di manipolazione (in senso negativo o positivo dipende da caso a caso) ma anche un importante strumento di analisi dei competitor.

Come ho spiegato infatti in altri miei articoli e soprattutto nella lezione n. 3 del mio corso "Personal Branding su Cam.tv", non è possibile avviare per come si deve un brand senza un'analisi non solo di se stessi, ma anche del mercato, ed in particolare dei competitor.

I numero di like ricevuti rimane comunque un indicatore di successo

E' verissimo che i like, da soli, non servono a nulla (sono delle cosiddette "vanity metrics", roba che serve a farsi belli ma che non portano un beneficio reale, in particolare economico, a chi li riceve).

Tuttavia questi dati, rapportati ad altri dati (i commenti ricevuti dai post, le recensioni positive rilasciate, ecc...) assumono un valore reale, sicuramente non definitivo ma almeno indicativo, appunto, del successo di un determinato brand o business.

E visto che proprio dai competitor bisogna partire (nello specifico vanno "evitati" o "superati", se ti interessa sapere perché ti suggerisco di seguire il mio corso), ne consegue che non vedere i loro like potrebbe essere un problema (magari "raggirabile", sì... ma comunque non di certo qualcosa che aiuta la "ricerca di mercato", cioè la base della costruzione di un qualsiasi business).

Tirando le somme...

A conti fatti, comunque, penso che la suddetta scelta dell'accoppiata Facebook/Instagram, qualora dovesse trovare reale e definitiva applicazione, sarà una piccola rivoluzione tutto sommato positiva.

Se accadesse, avverrebbe una cosa molto bella: il "mi piace" tornerebbe ad essere un gesto autentico e spontaneo, non "condizionato" da fattori esterni e dovuto ad una reale scelta, meno istintiva e più razionale, rispetto ad oggi.

Ed il LKScoin di Cam.tv?

Immaginiamo per un attimo che Facebook ed Instagram adottino veramente il nuovo like e che, a ruota, magari anche gli altri social famosi (vedi Linkedin, Youtube, Twitter, ecc..). Mettiamo che dall'oggi al domani impediscano ad un occhio esterno di vedere quanti like i loro utenti abbiano ricevuto.

In tal caso, da founder (e non solo), probabilmente mi chiederei...

Quale ruolo avrebbe Cam.tv? 

La prima cosa che forse verrebbe in mente a molti è che Cam.tv dovrebbe sfruttare questa "diversità" a suo vantaggio, richiamando verso sé tutti gli utenti del web "delusi" dall'abbandono del concetto di like pubblico, chi cioè non potrebbe più trastullarsi al ritmo di "anvedi quanto sono figo!".

In questo scenario Cam.tv ne ricaverebbe tante nuove iscrizioni ed un massiccio uso della piattaforma da parte di chi ha perso vagonate d'attenzione in conseguenza del cambio di significato del like sui social come Facebook e simili.

Ma riflettiamoci un attimo: che genere di utenti e di contenuti attirerebbe Cam.tv?

Di qualità? Di valore? O potenzialmente un ammasso informe di fake-news, fuffe e truffe veicolate da orde di finti influencer?

Ecco dove volevo andare a parare anche se non sono Buffon!

(Sì lo so, ho già fatto questa battuta e ho rischiato il linciaggio, ma sono autolesionista... per cui la riciclo!)

Questa storia del like serve anche a spiegarti una cosa sacrosanta a cui forse non hai mai pensato, e cioè che...

Il valore di profili e contenuti di Cam.tv è indipendente dal numero di like (e quindi LKScoin) mostrati al pubblico!

In Cam.tv semmai ciò che conta sono i LKScoin DONATI perché rappresentano l'indice di generosità dei suoi utenti (attenzione: a patto di fare in modo, come sembra che avverrà presto grazie alla A.I., di non considerare i soliti "furbetti" che donano in quantità agli amici di famiglia; a proposito, per smascherarli clicca sulla Top Fan, vai sui profili e clicca sui "like ricevuti": vedrai le donazioni sontuose dei loro amici e parenti molto più alte della media di donazioni ricevute grazie ai contenuti; una cosa oscena che, tra l'altro, rappresenta una vera e propria evasione fiscale).

Certo, adeguarsi dall'oggi al domani all'eventuale "cambio" non credo sarebbe saggio: Cam.tv è un social nuovo, e almeno per il momento mostrare ai nuovi i LKScoin ricevuti può essere, soprattutto in questa fase, un importante incentivo ad iscriversi per usare la piattaforma e, specie in questa fase in cui la awareness è ancora debole, indice di trasparenza.

Senza contare che il like su Cam.tv vale più rispetto a quello su Facebook (e simili): è una criptovaluta, cioè denaro sonante che può essere accumulato come in un normale conto in banca!

Tuttavia, visto che Cam.tv diventerà popolare (perchè lo diventerà), quando ciò accadrà... la butto lì...

Perché non fare... la stessa cosa?

Perché quando Cam.tv sarà sulla bocca di tutti non impedire la vista dei like ricevuti agli altri utenti per evitare che questi, per questo motivo, vedano Cam.tv solo come un'alternativa "meno etica" rispetto ai social classici?

Cam.tv dovrebbe essere sì, un'alternativa, ma piuttosto per il motivo opposto:

La qualità dei contenuti proposti dai suoi iscritti A PRESCINDERE DALLA POSSIBILITA' DI MONETIZZARLI!

Infatti non è un caso che la sua U.S.P. (Unique Selling Proposition) sia proprio "il social del sapere" e non "il social dove monetizzare il tuo sapere" (affermazione altrettanto vera, ma focalizzarsi su questo concetto attirerebbe gente più attaccata al denaro piuttosto che alla cultura)!

Inoltre i suoi iscritti dovrebbero usare Cam.tv soprattutto per la sua community.

Qui troverebbero un ambiente meritocratico ed in cui emergere. Operazione difficile facendo entrare frotte di influencer falliti e creatori di contenuti di scarso valore "fuggiti" dai social famosi dopo il cambio regole di Facebook & co.

Perciò, suonerà come provocazione, ma la butto di nuovo lì...

Anche se Facebook, Instagram e compagnia bella dovessero alla fine "bocciare" questa idea, lasciando tutto come sta, perché in un futuro non troppo lontano non "osare" facendo noi questa scelta, dando solo spazio ai like donati e nascondendo quelli accumulati?

La community di Cam.tv di cui faccio parte non ha alcun potere decisionale, ovvio. Ma le scelte aziendali più sagge dipendono sempre dal benessere della sua community (d'altronde se la scelta di cambiare il like di Facebook dipende da questo, non c'è motivo di pensare che questo principio non valga anche per Cam.tv).

Tra l'altro, a maggior ragione che Cam.tv è una social company:

"La qualità non la fa la quantità. La qualità la fanno l'intelligenza, l'onestà ed il coraggio delle persone".

#TheBrandMaker

121 ricevuti da: