La mia lettera al "Menestrello on Demand" sul rapporto tra Marketing e Arte

2019-09-26 10:51:12

Una riflessione nata dall'originale progetto di scrittura "anomala" Menestrello On Demand di Marco Boscarato. Progetto a cui anch'io, alla fine, ho aderito...

Caro Marco, 

come ricorderai sono stato tra i primissimi cammer, ormai mesi fa, che hai coinvolto nel tuo progetto Menestrello On Demand.

Ricordi? Mi contattasti un po' a freddo chiedendomi di compilare un questionario nel formato A4. Si trattava di rispondere a qualche domanda. Ad esempio...

"Di dove sei? Cosa ti piace? Che lavoro fai?"

Ti risposi "no, grazie". Mi sembrò che quella richiesta, senza avermi prima spiegato "lo scopo", fosse inopportuna, e senza giri di parole te lo dissi.

Allora mi spiegasti il suo progetto: l'idea era di raccogliere informazioni sulla vita delle persone per poi dedicargli un piccolo poema originale, da te composto, da conservare o, perché no, stampare ed appendere in casa.

L'idea non mi fece impazzire, lo ammetto. Ed infatti declinai.

Il motivo, come ti dissi, è che c'era qualcosa che non tornava.

"Come si può scrivere un poema, qualcosa che è una forma d'arte purissima, senza conosce "decentemente" una persona? Può bastare sapere solo chi è e cosa gli piace? Può bastare raccogliere informazioni con un questionario di pochissime domande?"

Ne parlammo. Ti feci, al volo, anche una consulenza che tu apprezzasti molto. Mi ascoltasti. Ed io lo apprezzai molto, perché capì quanto tu fossi una persona umile

Merce rara in questi tempi, ma cruciale per predisporsi alla crescita e, magari, anche ad un futuro successo.

La cosa finì lì.

Passarono giorni, settimane, mesi.

Nel frattempo il mio personal brand si fece largo sul "social del sapere". Da allora ho scritto tanto... e questo "tanto" ha dato modo di farmi conoscere da molte persone. Anche da te.

Poi, oggi, io e te, caro Marco, ci siamo "rivisti".

E così, senza più bisogno di compilare moduli o fare video-call, questa volta ho deciso di aderire al tuo Menestrello On Demand, sicuro che finalmente dopo avermi visto e letto diverse volte avresti sfornato qualcosa di molto calzante.

So che il mio "personal brand" sarebbe stato sufficiente a fornirti tutte le informazioni necessarie a ritrarmi abbastanza fedelmente.

Ed infatti, appena poco fa ho letto il tuo poema, devo dire che avevo ragione!

Mi hai descritto alla perfezione!

E così ho dovuto ricredermi sulla tua iniziativa: è lodabile e sensata.

Anche se, sarai d'accordo, con le dovute correzioni sull'analisi (i questionari meglio farli compilare durante le consulenze di personal branding, sebbene in verità io li sottoponga ai miei clienti davvero con il contagocce!).

La mia riflessione...

Effettivamente un'idea "così così" con le dovute correzioni può diventare davvero un'idea fortissima!

Credo che saprai far tesoro del fatto che una poesia, così come una qualsiasi forma d'arte, non può essere banalizzata sottoponendo un questionario ma che deve essere seguente ad una conoscenza naturale e duratura della persona a cui ci si ispira.

Solo così la tua idea può avere un futuro!

Parliamo del futuro di successo di un "prodotto" di nicchia, molto di nicchia.

Un prodotto impossibile da "standardizzare" perché farlo equivarrebbe a banalizzarlo, facendone perdere di valore, e quindi di interesse commerciale.

Una poesia è d'altronde un'opera d'arte personale, un qualcosa che non potrebbe e non dovrebbe essere commercializzata, semmai potrebbe essere "donata" e, ovviamente, copiosamente ricambiata.

... e la morale

Questa storia ricorda a tutti, e non solo a noi due caro Marco, che a volte quando c'entra l'arte il marketing stesso si dissolve.

Ma attenzione: non perché non ha più motivo di esistere, ma perché diventa, paradossalmente, più efficace! E questo perché è in grado di esaltare nel modo più forte possibile il valore di qualcosa o di qualcuno.

Come scrive infatti nel libro "Piccole Cose" il pubblicitario Stephen Littleword:

"Il marketing più efficace è quello che non si vede"

Marco, grazie ancora per aver capito e scritto qualcosa di unico.

La maggior parte delle mie riflessioni le sapevi già, ma ho ritenuto di condividerle a beneficio di tutte le idee "pure", e potenzialmente di successo, come la tua.

#TheBrandMaker

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