"Il Grande Gabry": come catturare l'attenzione su Cam.tv

2019-06-14 20:38:54

Che c'azzecca Gabriele Visintini, CEO di Cam.tv, e la festa del 15 giugno a Venezia con questo post? Curioso? Se sono già trascorsi 8 secondi e non hai cambiato post è probabile che approfondirai... 😉

"Io non ci sarò. Non solcherò la porta dell'ampio salone che conduce alla cena di gala <> il 15 giugno a Venezia nella vigilia della presentazione dell'APP di Cam.tv, il social network di cui sono Founder President. Sappi che chi continua ad invitarti lo fa per uno scopo ben preciso: impossessarsi della tua anima."

Hai appena avuto prova di come con poche misteriose parole miste ad un goliardico fotomontaggio si possa catturare l'attenzione del lettore.

La TUA attenzione

Dopo questa ammissione e (solo apparente) bluff, forse ti starai chiedendo che diavolo ci stai a fare su questo post, così apparentemente sconclusionato da sembrare un pretesto per farti cliccare.

Ma tutto ha una logica, tutto ha un senso nel mio canale Cam.tv, e visto che, come leggerai in seguito, superato "il punto di non ritorno" il cervello ti dirà qualcosa del tipo "ormai sono arrivato qui... continuerò a leggere tanto fatto 30 faccio pure 31", so che non fuggirai sul canale del podologo per farti spiegare come curare le cipolle ai piedi.

No, invece leggerai ancora e alla fine mi lascerai pure qualche immeritatissima monetina (a te la scelta di vederla come richiesta d'elemosina, velata minaccia o patetica imitazione dell'ipnotizzatore Max Pisani). 

(pausa d'imbarazzo)

Se dopo questa ignobile introduzione sei ancora qua ti meriti un premio.

Ecco per te... la mini-guida "Come catturare l'attenzione su Cam.tv". Un titolo che, per rendere il tutto più (in)credibile, ha subìto una significativa modifica.

Dopo il contenitore, finalmente il contenuto

Dunque, come si fa a catturare l'attenzione, e portare gli utenti al tuo canale per fruire, e possibilmente premiare, i tuoi contenuti?

Si è già capito, ma lo ripeto: produrre contenuto di valore non è affatto sufficiente. Non basta che sia pieno di informazioni preziose, frutto di brain-storming che manco Mark Zuckerberg al compito di scienze all'esame di quinta elementare.

Il valore di un contenuto è come la capacità di andare in gol per un calciatore.

L'essere attraenti al primo instante invece è altra cosa, che è anche uno dei motivi per cui Antonio Cassano, per quanto bravissimo nel fare gol, non è mai diventato Cristiano Ronaldo.

Ai contenuti di valore occorre dare quel "qualcosa in più", quel pizzico di interessante/affascinante che può renderlo attraente.

Compito tutt'altro che semplice, anche perché la soglia dell'attenzione, stando a questo studio della Microsoft, è di soli 8 secondi.

Solo vent'anni fa ai tempi del web 1.0 quando i modem cigolavano come portoncini mai oliati (tradotto, per caricare una pagina web ci volevano anche diversi minuti), e non venivamo ancora bombardati da informazioni istantanee e massive, catturare l'attenzione era molto più facile.

A quei tempi infatti i dati in download si pagavano cari: questo comportava una cura maniacale nella scelta dei link sui cui cliccare. Quando quindi una pagina finiva di caricare completamente (e nel frattempo si era andati in bagno e poi in cucina per un caffè), spesso si spulciava nei minimi particolari prima di abbandonarla per un'altra.

Il valore dell'informazione, per il principio di scarsità di Cialdini, era prezioso perché in gran parte dipendente dai limiti del mezzo, dunque produrre contenuti di valore ed attrattivi era molto meno importante di quanto lo è adesso.

Ed in effetti tenere per più di 8 secondi un lettore sul tuo contenuto, anche in conseguenza della facilità e velocità con cui oggi gli è possibile "cambiare canale" (su Cam.tv letteralmente), è impresa titanica.

Ma ecco in tuo aiuto i miei 3 consigli per rendere più "cliccabili" i tuoi contenuti di valore. Niente fuffa, promesso!

1) Usa l'immaginazione

Ricordi la prima interrogazione a scuola? O il primo incontro con il tuo partner? La prima impressione è fondamentale.

Non sono affatto un fan della frase "l'abito fa il monaco", e questo perché una cosa è valutare un singolo contenuto, un'altra cosa una persona.

Però è palese che, parlando di monetizzazione (in modo anche non letterale, nonostante ci troviamo su Cam.tv), non si possa pretendere che un contenuto venga letto e premiato se non se ne cura anche il contenitore.

Dunque il primo consiglio: il contenitore deve PRESENTARE il contenuto, ovvero stimolarne la fruizione tenendo conto del fatto che per via dell'ambiente fortemente competitivo dovrà emergere in qualche modo, e potrà riuscirci solo e soltanto differenziandosi.

Non c'è un trucco per trovare le parole più giuste ed originali da riportare nel titolo di un post o articolo e nelle prime, fondamentali, battute.

Occorre semplicemente, come dicono gli inglesi, guardare "out of the box", sforzandosi cioè di agganciare i concetti ed i valori espressi nel contenuto ad immagini che le rappresentino nella mente del lettore.

"Creare immagini con le parole", a prescindere da quelle che vanno inserite (meglio ancora in modo da stimolare l'immaginazione più che descrivere la realtà), è la strada migliore che si possa seguire.

Certo, compito arduo ma assolutamente possibile anche per chi si crede poco incline all'immaginazione.

Non esiste "non ci riuscirò perchè non sono portato", esiste solo un fatto: 

L'immaginazione è come un muscolo, e come tale se non si usa, si atrofizza. Prova a smuoverlo un po', vedrai che pian piano, col tempo e la costanza, ti aiuterà ad essere originale.

2) Comunica sempre in modo coerente

Non puoi nel modo più assoluto non allineare la tua intro al contenuto. Sì, lo so che un titolo pieno di emoticon ed una foto in piscina di Sabrina Salerno ai tempi d'oro richiami l'attenzione più di Albano Carrisi in canottiera mentre pota le sue viti, però se hai scritto un post sul testo della canzone "Il sole" del famoso cantante pugliese, non puoi tradire le aspettative di chi ha tutt'altro gusto musicale (e non solo!) e che ha fatto click convinto di trovare tutt'altro!

Se nel primo punto ho scritto che il contenitore deve presentare il contenuto, nel secondo punto il contenitore deve RAPPRESENTARE il contenuto.

L'esempio estremo di prima ti mette in guardia dal rischio di non essere coerente: la perdita di credibilità.

E tu lo sai che la perdita della credibilità è la tomba del tuo personal branding, vero?

3) Sìì profondamente umano

Niente trucchi di alcun tipo. Leggere libri di marketing inbound, seguire corsi di (spesso solo sedicenti) guru della comunicazione online, fare networking con persone e personaggi dal mindset imprenditoriale, nonostante le insidie che queste attività comunque comportano, in buona parte dei casi possono esserti utili.

Ma non credere mai che esistano ricette segrete. E neanche credere che il segreto del successo risieda nella completa conoscenza del marketing.

La parola "marketing"

Oggi questa parola è tra le più abusate ed incoerenti, tra l'altro. Per farti capire, a mio avviso soprannominare Charlize Theron con il nomignolo "Ughina" sarebbe meno incoerente.

Sì, perché il marketing non è vendita, ma molto di più. Ormai si è evoluto a tal punto che è un mix di più discipline, in particolare la psicologia, il cui scopo non è affatto vendere, ma assai più nobile: risolvere problemi.

Una scienza che si è evoluta a tal punto da quasi diventare evanescente, intangibile.

Non è un caso che la più celebre citazione di Stephen Littleword sul marketing sia:

"Il marketing che funziona è quello che non si vede"

E' questo il motivo per cui essere umani, ovvero il provare a scrutarne l'essenza, possa essere la vera chiave del successo dei tuoi contenuti e, più in generale, del tuo percorso personale e professionale.

L'unica verità è che non puoi vendere nulla a nessuno, compreso ricevere LikeCoins in quantità, se prima non ti preoccupi di "avvicinare" il prossimo a te stesso con i contenuti di valore.

Sono i contenuti di qualità ad avvicinare le persone, non i proclami. Sono i contenuti a generare empatia e, alla lunga, fiducia.

È il brindisi farlocco del CEO di Cam.tv in copertina (ricordi quando scrivevo che tutto ha un senso?) a simboleggiare la nascita di empatia, il voler mettere al centro la community, non il processo di marketing. 

Oggi la maggioranza delle scelte (soprattutto in ambito B2C, ma anche nel B2B) si fanno sulla base delle emozioni che esse sanno suscitare nei fruitori.

Ma non puoi fingere per riuscirci. Non puoi fingere nel raccontare e raccontarti, perché per diventare non banale ti sono richieste doti affatto non banali, anche se contrariamente a quanto potresti credere non innate.

Ricorda: originalità, coerenza e umanità sono gli unici mezzi di attrazione di cui puoi disporre per metterti in luce nei primi 8 secondi della customer journey del tuo lettore.

PS: "No, non ci sarò. Sarò distante, ma solo con il corpo. La mia anima, invece, sarà lì. A danzare tra i tavoli, a stringere le mani, a scambiare sorrisi, a condividere sogni. Lasciandosi convintamente impossessare dalla dimensione sociale e umana di Cam.tv".

#TheBrandMaker

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