Contenuti su Cam.tv: meglio puntare sulla Qualità... o sulla Quantità?

2019-07-17 13:06:02

L'amletica domanda di chi pubblica sulla "piattaforma del valore" è: meglio piccoli contenuti sparati a raffica o pochi articoli di valore? La risposta è scontata, anche se non troppo...

Conosci Yin e Yang? No, non sono i due gestori cinesi di quel ristorantino dietro l'angolo dove l'altra sera ti sei rimpinzato di involtini primavera, ma sono il Tao, ovvero il simbolo della dualità della Vita e dell'Universo: la notte e il giorno, il grande e il piccolo, il caldo e il freddo, il maschio e la femmina... ecc.

Il simbolo del Tao è la perfetta intro per questo post proprio perchè rappresenta in modo perfetto anche il binomio qualità/quantità che, nel caso del mio articolo, tratterò in relazione ai contenuti da pubblicare sul web, in particolare qui, sulla piattaforma Cam.tv.

Intanto devi sapere che il famoso simbolo delle due gocce all'interno di un cerchio non ha un significato morale, cioè non rappresenta la lotta tra il bene e il male, non riguarda affatto ciò che giusto e ciò che è sbagliato!

Infatti l'ho preso a modello per farti capire da subito che non esiste una risposta preventiva o scontata alla domanda riportata nel titolo: in sostanza in questo articolo non leggerai che è in assoluto meglio scegliere la qualità piuttosto che la quantità per i tuoi contenuti su Cam.tv, o viceversa.

Il mio obiettivo è invece spiegartene le differenze in modo che possa tu stesso, a seconda del tuo caso (in particolar modo la tua strategia ed obiettivi di personal branding, ma non solo di personal branding), capire se è preferibile puntare più sul Yin che sul Yang.

Un po' di filosofia e matematica

L'eterno rapporto tra qualità e quantità, sia in generale che nel caso della scrittura di post, della realizzazione di foto e video, ecc.. da postare sul social del valore, è spiegabile attraverso gli studi sulla "Misura" realizzati dal noto filosofo Hengel che, una volta, se ne uscì con questa frase:

"La verità dell'Essere non è né la qualità pura né la quantità pura ma è la qualità che passa nella quantità".

Non è dato a sapersi se la pensò mentre era al bagno, sta di fatto che non è fuffa come si potrebbe pensare ma qualcosa persino rappresentabile, per la goduria del buon Frisoni, come formula matematica:

Qualità x Quantità = Costante

Oltre a confermare il significato del Tao ed il pensiero di Hegel, questa formula spiega anche che non è possibile massimizzare entrambe le cose in modo assoluto, in quanto far prevalere la qualità comporterà una minore quantità, e viceversa.

Insomma per i tuoi contenuti non puoi pensare di dare il massimo in entrambi i casi, ma probabilmente dovrai bilanciarli.

Ecco. Ora che ho terminato la mia intro, da buon divulgatore che manco Piero Angela, passerò in rassegna il significato di "contenuti di qualità" e di "contenuti di qualità", tracciandone i relativi pro e contro.

Me ne occuperò, in particolar modo, con un focus speciale: lo strumento Cam.tv.

Contenuti di qualità

La domanda delle domande...

Cosa significa "qualità"?

Ovvero, in altre parole:

  • Quando un contenuto può essere ritenuto di qualità?
  • Esiste un modo oggettivo per capirlo?

Tutte domande banali quanto difficili, vero.

Il bello però è che ad una domanda banale si può rispondere con una risposta altrettanto banale quanto apparentemente da "bimbiminchia":

"Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace".

In effetti quella frase, non proprio da manoscritti di Hegel, segue le logiche del marketing, pertanto non so te, ma io la prenderei per efficace:

"La qualità di un contenuto è proporzionale al livello di apprezzamento dello stesso da parte del pubblico a cui esso è rivolto".

In sostanza su Cam.tv un contenuto di qualità è quello che cattura commenti di apprezzamento e, soprattutto, tanti likecoins.

Le offerte pubbliche in likecoins rilasciate sulla piattaforma non sono quindi solo un dato economico, ma anche sociale: un termine di paragone importante per definire il concetto di qualità di un contenuto.

Occorre però fare attenzione nel leggere questi dati (che tecnicamente non sono che KPI, ovvero Key Performance Indicators, ovvero gli indicatori chiave di performance della tua strategia).

Non è un caso che, per ovviare a ciò, tempo fa mi sia inventato (ed ho iniziato a monitorare, tra l'altro riscontrandone una costante crescita) il cosiddetto "indice di valore", che non è che il numero di Likecoins ricevuti per donazione da un canale Cam.tv DIVISO il numero di fans. Se anche a te piace l'idea di monitorare questo indice e ne intuisci l'utilità, allora devi leggere questo articolo (tra l'altro così facendo ti approccerai da "vero marketer").

Solo mettendo in relazione questi due valori (proprio come in un "Tao" tutto tuo) potrai ottenere un indicatore coerente e veritiero della qualità di un tuo contenuto o di un insieme di contenuti (tipicamente di un canale di Cam.tv).

Quando puntare alla qualità?

Mi sentirei di consigliarti di farlo SEMPRE, perchè oggi in particolare preferire la qualità rispetto ad una scelta di quantità (fatto magari da post ed articoli di scarso valore sparati in modo continuo per diverse volte al giorno) può essere un elemento differenziante importante che attrae meno clienti, ma più in linea, e quindi più felici e potenzialmente meglio paganti.

Tra l'altro, a confermare il concetto, completando il quadro delle citazioni importanti contenute in questo post, ci pensa lo psicologo americano Robert Cialdini e la sua famosa regola di persuasione della "scarsità".

Dal lavoro di Cialdini ne deriva uno strambo quanto doloroso paradosso:

Se posti di continuo, e non dico foto di gattini e tramonti ma magari contenuti anche utili e discretamente realizzati, rischi di far percepire il tuo contenuto come di scarsa qualità anche se magari non lo è.

Pensa all'oro. Perché vale così tanto? No, non è proprio perchè è giallo e luccicante... ma perchè è il metallo più raro sulla Terra (dopo il platino, che infatti vale ancora di più). Infatti, di contro, ciò che è ampiamente disponibile in modo gratuito, viene percepito di basso valore.

Pensa invece all'ossigeno. Perché la percezione del suo valore è così bassa? Semplice: perchè è ampiamente disponibile (la gratuità ne è solo la conseguenza)! 

Eppure l'ossigeno è molto più importante e di valore dell'oro... tant'è che senza non ci sarebbe vita sulla Terra!

E' un controsenso, lo so. Magari ti sei spaccato la schiena sulla tastiera per mesi, ma poi vai a calcolare il tuo indice di valore e ti accorgi che è più basso di chi scrive da meno tempo e più raramente!

Il mio caso studio: è il motivo per cui non scrivo tutti i giorni, ma preferisco scrivere uno o due articoli più lunghetti alla settimana, prendendomi ogni tanto qualche pausa, a tutto beneficio del relax. Di solito i miei articoli prendono abbastanza in termini di Likecoins (non mi lamento!). Ma quel che conta è il numero importante di consulenze che sto ricevendo come conseguenza diretta della percezione del pubblico, il quale si accorge eccome di quel numerino sotto ai miei post associandolo al mio "valore" come professionista. Questa è, insomma, la "prova provata" che produrre contenuti di qualità piuttosto che di quantità è la strategia più giusta per me. E, forse, anche per te.

Eppure, se dico "forse" è perchè ci sono casi in cui puntare sulla qualità piuttosto che la quantità può essere un errore. Continua a leggere per scoprire quali.

Contenuti di quantità

Quando l'elemento differenziante di un brand è proporre la vendita di servizi o prodotti ad un prezzo basso, non ha senso, o addirittura è controproducente, spingere la qualità.

Supponiamo che tu abbia una rivendita di articoli di fabbricazione cinese. Nulla in contrario contro questo genere di prodotti, anzi molti articoli sono, tutto sommato, di buona manifattura e, cosa che non guasta, costano pochissimo.

Se fossi in grado di vendere questi prodotti importati ad un prezzo molto competitivo, pianificando una strategia che punti a "volumi di vendita", non avrebbe alcun senso produrre contenuti di qualità, in quanto questi attrarrebbero un pubblico di un certo tipo, tendenzialmente chi cioè sarebbe disposto ad acquistare in base a esperienza d'acquisto, valore percepito ed acquisito, customer care, ecc.

Insomma, attrarre un pubblico "di livello" vendendo in modalità low-cost ti danneggerebbe, in quanto ti percepirebbe come "incoerente".

Inoltre sarebbe economicamente insostenibile, in quanto produrre contenuti di qualità costa (sia in termine monetari che temporali e di competenze), e ciò ridurrebbe ancor di più i margini di guadagno della tua attività (normalmente esigui per unità venduta, poiché impostata sui volumi).

Per attività come queste, dove hai un prezzo molto aggressivo perché puoi permettertelo (magari hai costi bassi di gestione, di acquisto e di produzione), la strategia migliore sarebbe quella di produrre e veicolare contenuti di qualità più bassa, ma in quantità.

Ad esempio un continuo martellamento di offerte commerciali sul newsfeed dei tuoi fan fatto di foto, descrizioni ed offerte, sarebbe la scelta probabilmente più saggia in quanto allontanerebbe i clienti di fascia alta lasciando quelli di fascia più bassa, che poi sarebbero il tuo pubblico ideale.

Tra l'altro, la bizzarria è che dal punto di vista del cliente in linea con il brand low-cost, i "contenuti di valore", cioè di qualità, sono proprio quelli che li fanno risparmiare. Mentre argomentazioni come quelle esposte in questo articolo sarebbero contenuti di scarso valore. Tutto all'insegna del Tao (oltre che di Einstein e della sua teoria sulla "relatività").

Esempi simili se ne possono fare a bizzeffe. Non tutti hanno la fortuna di fare lavori di nicchia e all'insegna dell'eccellenza in cui comunicare di contenuti di qualità, perciò è giusto parlare anche di queste dinamiche, legate soprattutto alla grande distribuzione, ed in cui il prezzo basso la fa da padrone.

Conclusioni

Si, lo so che giustificare i contenuti di quantità a discapito della qualità può mettere i brividi ai ben pensanti, ma come esordivo, in virtù del valore simbolico del Tao non esiste una strategia giusta perchè improntata sui contenuti di qualità o sbagliata perché punta ai contenuti di quantità.

Questo perché è sempre l'obiettivo a decretare la strategia di comunicazione, su Cam.tv meglio ancora con approccio di personal branding, in termini sia quantitativi che qualitativi. 

Insomma, dipende sempre da CHI VUOI ATTRARRE con i tuoi contenuti. Perché se vuoi attrarre gente di un certo tipo devi scrivere in un certo modo, ed in altro modo, e con cadenza diversa. Se vuoi attrarre tutt'altro tipo di persone dovrai agire in modo diametralmente opposto.

Oppure ancora, se ci sono le condizioni, puoi provare a bilanciare il più possibile qualità e quantità.

Il saggio dice che questa sia la scelta migliore, ma in verità, anche in questo caso, non è detto: ripeto la raccomandazione a costo di sembrare tua madre prima di uscire il sabato sera: stai attento (leggasi: dipende sempre dall'obiettivo).

Ok, la chiudo qui

Spero di averti chiarito un po' le idee. Forse ti ho appena dato una svegliata.

Chissà... magari stai postando in modo troppo frequente, invadendo il newsfeed dei tuoi follower (generando forse anche un po' di fastidio senza che te ne renda conto), ed il mio articolo ti sta facendo riflettere...

Non è raro in effetti vedere professionisti, anche molto bravi e preparati, commettere questo banale errore, quello di "spammare" in continuazione! Ed è un vero peccato!

E pensare che alcuni scrivono anche bene, postando contenuti brevi (per forza di cose) ma di discreto/buon valore!

Peccato che la frequenza con cui lo facciano vanifichi tutto, facendosi percepire in modo forviante rispetto a quello che in verità sono e, soprattutto, rispetto ai loro obiettivi di personal branding.

Forse basterebbe, pur mantenendo una certa costanza e quantità, cambiare format, alleggerendolo, oppure separare quel genere di comunicazione, portandolo esclusivamente su un altro canale (con un altro pubblico!). Dipende da caso a caso... ed il da farsi andrebbe analizzato prima di intervenire per cambiare modus.

In ogni caso basta controllare il loro indice di valore (che potrebbe essere MOLTO più alto) per comprendere che quel che scrivo un fondo di verità ce l'ha, e che pertanto dovrebbe portare gli interessati ad un cambio di strategia!

Produrre contenuti di valore ed in quantità è un'impresa titanica, direi impossibile, che tuttavia si può provare a perseguire, con grande sacrificio, per brevi periodi, ad esempio all'inizio per il lancio di un nuovo brand. Ma solo perché si è nuovi ed occorre stimolare un po' l'attenzione, e quindi forzando i primi giorni (ci sta!), ma non di certo nell'ottica di una strategia a medio o lungo termine!

Che altro aggiungere?

Che il Tao sia con te!

Scegli di produrre contenuti di qualità o di quantità, magari bilanciandoli. Ma fallo sempre con cognizione e, soprattutto, secondo una strategia coerente col tuo personal brand.

#TheBrandMaker

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