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La notizia del giorno: Facebook presenta ufficialmente la sua criptovaluta: Libra. Presto il borsellino elettronico Calibra.
Libra e Calibra sono i due progetti strettamente correlati che Facebook e un consorzio composto da 30 aziende hanno presentato oggi. Libra si basa su un network decentralizzato le cui redini vengono tenute da alcuni tra i più grandi nomi del settore finanziario, dell'IT e dell'industria mondiale
Facebook ha ufficialmente presentato oggi la sua criptovaluta: Libra è il nome che è stato scelto.
La società fondata da Mark Zuckerberg ha contemporaneamente presentato anche Calibra, una controllata che si occuperà della gestione dei servizi finanziari legati a Libra e sovrintenderà l'accesso al network da parte di soggetti terzi.
Facebook ha confermato che Libra utilizzerà il concetto di blockchain e il primo servizio che Calibra metterà universalmente a disposizione degli utenti è un borsellino digitale (wallet) integrato in Facebook Messenger, WhatsApp e disponibile come applicazione a sé stante. Il wallet sarà lanciato pubblicamente nel corso del 2020.
L'idea di Facebook è quella di semplificare le transazioni e democratizzare la gestione del denaro. Come si spiega anche nel sito dedicato a Libra, la nuova crittovaluta consentirà a chiunque di effettuare transazioni online senza disporre di carte di credito o conti corrente: il denaro potrà passare dall'uno all'altro utente alla velocità di un semplice messaggio.
In ottica futura, con Calibra e Libra la società di Zuckerberg e i suoi tanti partner si augurano di poter collegare la crittovaluta con i vari sistemi di pagamento, acquisto di ticket per i mezzi pubblici compresi.
David Marcus, ex di PayPal che ha lavorato attivamente sullo sviluppo del progetto Libra ha dichiarato: "desidero che questo nuovo progetto resti sempre in voga anche tra centinaia di anni".
Va detto che Libra sarà uno stablecoin che quindi non sarà esposto alle tipiche fluttuazioni della valuta come avviene nel caso delle altre crittomonete che molti di noi conoscono. Esso sarà infatti vincolato al valore del dollaro USA, a quello dell'Euro e dello Yen giapponese; verrà utilizzato il meccanismo della blockchain ma il network su cui si baserà Libra è proprietario, con le redini saldamente tenute da quasi trenta famosi validators (tra i quali ci sono anche PayPal, Visa, Spotify, Mastercard, Uber ed eBay).