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Il diritto alle Ferie, Guida Completa : Quante sono, Quando si Possono Prendere e Cosa Succede se non son Godute
Parliamo oggi delle tanto amate FERIE : rappresentano un diritto irrinunciabile di ogni lavoratore dipendente e le giornate di ferie maturate e non godute devono essere retribuite
In base all’articolo 2109 comma 2 del codice civile, il lavoratore ha diritto a ferie retribuite. Il decreto legislativo nm. 66 dell’8 aprile 2003 prevede che il periodo di ferie retribuite sia di 4 settimane l’anno; il contratto collettivo di lavoro applicabile può però prevedere che tale periodo sia anche maggiore. Le ferie rappresentano un diritto irrinunciabile e le giornate di ferie maturate e non godute devono essere retribuite. In questa guida vediamo, quante ferie si hanno a disposizione, quali sono i motivi per cui si interrompono, quando si possono prendere e cosa succede se non si godono tutti i giorni previsti.
Chi ha diritto alle ferie e quante ferie si possono avere Le ferie sono un diritto di qualsiasi lavoratore, qualunque sia il suo contratto di lavoro. Il periodo di ferie a cui si ha diritto viene calcolato in proporzione al numero di giornate in cui si è lavorato. Le 4 settimane rappresentano la norma nel caso in cui si sia avuto un contratto con lo stesso datore di lavoro per tutto l’anno. In caso il contratto sia più breve (perché si è iniziato a lavorare ad aprile o perché si è cambiato datore di lavoro, ad esempio), il periodo di ferie sarà minore.
Nel caso si sia lavorato per più datori di lavoro, si ha diritto a ferie in proporzione a quanto si è lavorato per ciascuno. Tali ferie non possono però essere cumulate: il datore di lavoro successivo non è tenuto a riconoscere le ferie maturate presso altri. Le ferie maturate presso un precedente datore di lavoro devono essere godute prima di passare ad altro datore di lavoro; in caso contrario dovranno essere retribuite da quel datore di lavoro in quanto ferie non godute. La proporzione tra giorni di lavoro prestato e giorni di ferie di cui si può godere vale per chi è lavoratore:
- a tempo indeterminato
- a tempo determinato
- in somministrazione
- in regime di part time
Le ferie del lavoratore in apprendistato si calcolano, in base al Ccnl applicabile, tenendo conto delle giornate di lavoro svolte e anche dell’età dell’apprendista. Le ferie sono indicate nella busta paga del lavoratore. Tre distinte caselle riportano le ferie maturate durante l’anno, quelle godute durante l’anno e quelle che ancora restano da godere durante l’anno.
Interruzione delle ferie
Le ferie non interrompono la maturazione dell’anzianità di servizio e di quella contributiva. Le ferie in corso di godimento possono essere interrotte (e recuperate più avanti) in caso di:
- comprovate esigenze di servizio, che spetta al datore di lavoro comunicare al lavoratore (i Ccnl prevedono quando si possa richiamare il lavoratore e quando quest’ultimo sia tenuto a rientrare);
- malattia comporti ricovero in ospedale, o che duri più di 3 giorni o che avvenga mentre il lavoratore in ferie è all’estero;
- malattia del figlio che comporti il ricoverato in ospedale (il genitore può richiedere la trasformazione del periodo feriale in giorni di malattia).
Il numero di giorni lavorativi in base ai quali si calcola il periodo di ferie di cui si può godere include: i periodi di malattia e di infortunio (entro i limiti del periodo di comporto); il congedo obbligatorio per maternità; il congedo di paternità; il congedo matrimoniale; i permessi.
Quando si può andare in ferie Almeno metà delle ferie cui si ha diritto in un anno vanno godute entro l’anno stesso. Su sua richiesta, il lavoratore ha diritto a godere di almeno 2 settimane di ferie consecutive; le restanti 2 settimane devono essere godute entro i 18 mesi successivi all’anno in cui sono maturate.
Questi criteri sono validi anche se nell’anno il lavoratore ha maturato meno di 4 settimane di ferie; qualunque sia l’ammontare di ferie maturate, questi criteri possono subire deroghe in base al Ccnl.
Il periodo esatto nel quale il lavoratore può godere delle ferie è una decisione che spetta al datore di lavoro. Il datore di lavoro non può rifiutare le ferie, ma può concederle in una data diversa da quella richiesta, ove sia opportuno per lo svolgimento dell’attività. ...
Il datore di lavoro che non consenta al lavoratore di godere delle ferie entro il termine massimo in cui esse vanno godute incorre in sanzioni.
Cosa succede se non si godono le ferie Il lavoratore che si ammali mentre è in ferie ha diritto a una sospensione delle ferie stesse. Non dovrà presentarsi al lavoro, perché malato, ma la sua assenza non sarà computata come godimento ferie ma, appunto, come malattia. Il lavoratore deve ovviamente documentare la malattia in cui è incorso e i giorni di ferie non goduti perché in malattia potranno essere recuperati. er le ferie non godute non è prevista indennità sostitutiva, ma il lavoratore potrà chiedere il risarcimento del danno biologico o esistenziale. L’indennità di mancato godimento delle ferie è riconosciuta solo in caso di cessazione del rapporto di lavoro.