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Pioggia di milioni sul mercato della Juventus : arriva l'aumento di capitale di 300 milioni !
l Consiglio d’amministrazione della Juventus ha dato il via libera ad un aumento di capitale da 300 milioni di euro. Iil club torinese ha precisato le modalità con cui si arriverà a quota 300 milioni: Exor si è impegnata a partecipare per la propria del 63,8%, per un controvalore di circa 192 mln €
Messo in tasca il primato nel girone di Champions League dopo la vittoria per 1 a 0 sull'Atletico Madrid, la Juventus si concentra sull'impegno di domenica 1 dicembre contro il Sassuolo, ma anche su Piazza Affari dove parte il suo aumento di capitale da 300 milioni di euro. Un'operazione preparata già da settembre con l'esplicita intenzione di supportare il piano di sviluppo del club, che poggia sulla prosecuzione dell'ottenimento di successi sportivi, sull'aumento dei ricavi grazie al rafforzamento del brand e all'attenta gestione del calciomercato e sull'equilibrio economico-finanziario.
Oggi la società ha spiegato che l'aumento partirà il 2 dicembre, dopo la delibera del cda torinese di esercitare integralmente la delega dedicata al rafforzamento patrimoniale. L'operazione prevede l'emissione di un massimo di 322.485.328 azioni ordinarie Juventus in opzione ai soci con un rapporto di 8 nuove azioni ogni 25 azioni Juventus possedute, al prezzo di sottoscrizione di 0,93 euro per ciascuna da imputarsi quanto a 0,01 euro a capitale sociale e quanto a 0,92 euro a sovrapprezzo. Il controvalore dell'offerta in opzione sfiorerà pertanto i 300 milioni.
Il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni incorpora uno sconto del 29,01% circa rispetto al prezzo teorico ex diritto (theoretical ex right price o terp) delle azioni ordinarie Juventus, calcolato sulla base del prezzo ufficiale di chiusura di Borsa del 26 novembre. Il titolo bianconero è debole in Borsa dopo il via all'operazione (segui).
La controllante Exor ha già assunto l'impegno di sottoscrivere la quota di propria pertinenza, pari a circa il 63,8% per circa 191,2 milioni. E' stato inoltre sottoscritto un contratto di garanzia per la parte rimanente con le banche che si occupano dell'aumento: Bnp Paribas, Goldman Sachs, Mediobanca e Unicredit che agiranno in qualità di joint global coordinators e joint bookrunners. I diritti di opzione per la sottoscrizione dei nuovi titoli saranno esercitabili, a pena di decadenza, dal 2 al 18 dicembre 2019. I diritti di opzione saranno negoziabili in Borsa fino al 12 dicembre.