Il Risvegliato

Siate qui e ora, risvegliatevi.

Ogni tanto riporto un po’ di chiarezza per chi non conosce il Buddhismo e i suoi insegnamenti, una spiegazione breve che non vi annoierà ma potrà arricchire la vostra conoscenza. Non si può solo leggere ciò che ci piace, leggere apre la nostra mente. IL Buddhismo è una delle religioni più antiche e più diffuse al mondo, e oggi conta su circa 300 milioni di praticanti. Il Buddhismo è una religione, ma anche un pensiero filosofico e una dottrina di vita. Alla base di questo pensiero c'è l'altruismo, il non attaccamento ai beni materiali, la compassione e la pace interiore, in modo da percorrere la Via dell'Illuminazione secondo gli insegnamenti del Buddha. Una religione, una filosofia, un sistema di pensiero. Il Buddhismo può essere definito in svariati modi perché passa per diversi tipi di approcci ed è estremamente duttile in termini di "adattabilità" alle diverse popolazioni e culture, con cui è venuto in contatto nel corso dei secoli. Oggi il Buddhismo è rappresentato da diverse scuole e correnti di pensiero, tutte basate sugli insegnamenti dati oralmente da Buddha Sakyamuni, lo storico Buddha vissuto circa 2500 anni fa. In Oriente il termine Buddhismo è poco usato, e gli si preferisce quello di Buddhadharma, dove per dharma si intendono la dottrina insegnata dal Buddha e la Via che porta all’illuminazione. Basato sulla ricerca della Via che porta alla liberazione dalle condizioni di sofferenza in cui vivono tutti gli esseri umani, il Buddhismo è una religione di pace interiore ed esteriore, di profonda compassione e rispetto, di dialogo e pazienza. Al contrario di altre religioni, il Buddhismo non si concentra sull’esistenza di un Dio, ma segue un percorso di ricerca interiore volto a investigare se stessi e il mondo esterno, attraverso la meditazione. Ciò che deriva da questa ricerca ha un valore liberatorio, perché ti aiuta a eliminare le emozioni negative, causa di ogni tipo di sofferenza. Lo sviluppo della compassione e dell’amore verso gli altri è molto importante, così come dell’altruismo e del non attaccamento ai beni materiali.

Menti troppo piccole e limitate, menti che non guardano oltre, menti che pensano che il nostro problema è insormontabile, credere sempre che le difficoltà sono più grandi di noi. Distorsioni di ciò che è la realtà, di come sono realmente le cose nella vita e non nella nostra testa, consapevolezza, ci vuole consapevolezza. Vi riporto un emblematico e breve racconto: “Un uomo si rivolse ad un Monaco perché era perennemente oppresso dalle difficoltà della vita. E rivolgendosi a lui disse: io sono stanco di questo sovraccarico di difficoltà, di problemi che mi affliggono, non ne posso più! Il maestro rispose con un gesto, prese nel suo pugno una manciata di cenere e la lasciò cadere nel bicchiere d’acqua che aveva sul tavolo davanti a se, ovviamente l’acqua in un istante divenne torpida, e da limpida divento sporca. E quindi il Monaco disse: guarda, queste sono tutte le tue sofferenze, e gettò il bicchiere. Poi il Monaco prese un’altra manciata di cenere uguale a quella precedente, la fece vedere all’uomo, poi si affacciò alla finestra e la buttò nel mare. La cenere si disperse in un attimo e il mare rimase esattamente come prima. E a quel punto il Monaco disse: Vedi? Tu ogni giorno devi decidere se essere un bicchiere d’acqua o il mare”. Non limitate le possibilità, non sentitevi troppo piccoli, siate voi a decidere come guardare ogni cosa e scegliete di essere il mare...

L’ umiltà può essere una alternativa alle nostre reazioni, é un atteggiamento che si dovrebbe avere sempre, bisognerebbe avere la capacità di esprimere l’umiltà in modo diretto. Anche giudicare gli altri e un segno di mancata umiltà, nel farlo noi ci poniamo superiori agli altri, e non é un buon segno per la nostra crescita. Non dovremmo nemmeno dimostrare a nessuno quanto siamo umili, pensare “io sono” non fa altro che sottolineare il nostro ego . Non c’è bisogno di misurarsi, possiamo essere semplicemente consapevoli e non farci condizionare da questi atteggiamenti. L’umiltà sta nel non essere perfetto, accettare di avere mancanze e difetti, lasciandoli andare. Se qualcuno ci critica, rimprovera o punta il dito, invece di contrattaccare e arrabbiarci possiamo scegliere di non seguire questa reazione, ma possiamo invece ascoltare e prendere in considerazione ciò che ci viene detto, possiamo ascoltare e riflettere se effettivamente è vero, e se non é vero possiamo rilassarci e stare tranquilli senza reagire, se invece c’è qualche verità in quello che c’è stato detto, allora dovremmo essere grati che qualcuno ci ha fatto notare un nostro difetto, un nostro sbaglio, perché delle volte non ci rendiamo conto di quello che siamo, e in questo modo possiamo diventare consapevoli. Non reagire d’impulso e riflettere su ciò che ci viene detto potrebbe essere la cosa migliore. Questo sarà di nostro beneficio per la nostra crescita. E poi é più facile e bello avere un rapporto con una persona con una autentica umiltà.

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