Il Risvegliato

Siate qui e ora, risvegliatevi.

La pace è qualcosa che proviene dal tuo cuore e non da fattori esterni. Essere in pace non significa che niente deve accadere, che nulla deve ferirci o crearci sofferenza, essere in pace significa che l’esterno non ti disturba. Se sei veramente in pace nel tuo cuore e con la tua persona, allora non importa cosa incontrerai o cosa ti accadrà, perché tu godrai della tua pace. Tutto dipende da te. Delle volte pensi e ti vanti di essere in pace solo perché intorno a te tutto tace, ma in realtà non conosci la tua serenità. La pace che senti viene dall’esterno ed é illusoria. La pratica migliore è quella di trovare la tua dimensione, il tuo equilibrio a prescindere dall’esterno, perché ricorda, tutto cambia e tu devi essere come un ammortizzatore per stare bene. Pensa a una macchina senza ammortizzatori quando prende una buca, cosa accade? Accogli gli eventi con elasticità e gentilezza e l’impatto sarà minore.

Il fatto è che tutti ci vogliamo sentire liberi, ma nessuno si vuole prendere le responsabilità di quello che fa, pensandoci bene ogni cosa che ci accade è una nostra scelta, se siete arrabbiati per esempio é una vostra scelta nessuno vi obbliga. Avete scelto una strada invece che un altra, quindi le conseguenze saranno in base alla vostra scelta. Non potete pensare di fare una torta di mele e poi usate le arance, perché il risultato sarà diverso da quello che pensavate. Anche se non volevate succedesse così, alla fine dove esiste un effetto c’è anche una causa. Se desiderate che le cose si verifichino in un modo diverso dovete cambiare la causa del problema. Le persone vorrebbero mutare gli effetti senza cambiare le cause ed è qui che c’è l’errore. Bisognerebbe indagare e osservare come si sono svolte le situazioni precedenti che hanno causato l’effetto che non vi piace e cercare di cambiare l’atteggiamento fin dall’inizio. Questo richiede un grande impegno e di solito nessuno lo fa continuando a ricadere negli stessi errori. Ricordate: causa effetto, non vi piace l’effetto, cambiate la causa e cambierà il risultato. Foto: Chainfoto Krainukul

In una gran parte delle volte siamo attaccati all'ego in un modo così forte e volgare che avendo anche qualche misera qualità, pensiamo che siamo meglio degli altri, ci sentiamo onnipotenti. Invece se poi abbiamo un enorme difetto non lo vediamo nemmeno, questo lo chiamiamo effetto-ego. Milarepa disse:"la mia religione e' non aver nulla di cui pentirsi quando si muore". Ma non tutti sanno apprezzare l’importanza a questo modo di pensare. Facciamo vedere di essere ragionevoli, calmi e tranquilli, pieni di buone azioni, altruisti, per far vedere che siamo bravi e buoni arricchendo il nostro ego, in nostro egocentrismo. Ma quello che vede la gente é solo il comportamento esterno, ma non sanno, come spesso non lo sappiamo nemmeno noi che stiamo dando pane al nostro ego. Bisogna essere molto meticolosi ed esaminare onestamente noi stessi e chiedersi se le nostre azioni sono davvero corrette, se il nostro scopo é veramente fare del bene o diventare grandi. Questo è un modo per capire se stiamo facendo il giusto percorso nell'addestramento della mente. La cosa importante da fare e' astenersi dal compiere qualsivoglia gesto che possa ledere anche solo minimamente ad ogni essere vivente. Con tutte le nostre forze e i mezzi che abbiamo, dobbiamo generare antidoti contro i veleni dell'ego, dell'ignoranza, del rancore, del desiderio, dell’odio e di ogni negatività, in questo modo saremo in pace con noi stessi e con il mondo intero.

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