Il Risvegliato

Siate qui e ora, risvegliatevi.

Mentre progrediamo sul cammino verso la meta, il Buddha ci incoraggia a non dimenticare la sfera delle relazioni. La coltivazione di metta ci insegna a includere tutti gli esseri nel cuore della gentilezza. Talvolta succede che ci sentiamo capaci di essere gentili verso gli altri ma non verso noi stessi. Se per noi è una lotta, mostriamo gentilezza verso colui che lotta, noi stessi. Strati di auto-giudizio, di auto-disprezzo, di rifiuto di sé ci richiedono di esercitare la paziente tolleranza, non l’amara tolleranza. La pazienza è una qualità essenziale per chi percorre il sentiero. E non è assolutamente possibile coltivare questa essenziale virtù quando le cose vanno bene. Dunque, quando ce la passiamo male, riflettiamo che siamo nel luogo perfetto, l’unico luogo, per sviluppare questa profonda qualità.

Chi è invidioso, meschino e intrigante non è attraente nonostante un bell’aspetto e la parola eloquente. Ma chi si è liberato dalle sue manchevolezze ed è giunto alla saggezza è veramente attraente... Dobbiamo ricordarci che il modo in cui le cose appaiono non è necessariamente il modo in cui ‘sono’. Se ascoltiamo col cuore qualcuno che ci parla, invece di ascoltare solo con le orecchie, ascolteremo qualcosa di molto diverso. Quando guardiamo gli altri da un luogo profondo dentro di noi, quieto, centrato, vediamo molto di più di quel che vedono gli occhi

È stato detto che la mente è come l’acqua, prende la forma del vaso in cui è contenuta. Certamente quest’immagine concorda con l’insegnamento del Buddha che invita a essere consapevoli della compagnia che scegliamo. Nella prima stanza del Mahamangala Sutta (Discorso sulla Grande Benedizione), il Buddha consiglia di “evitare la compagnia dello stolto e di associarsi con il saggio.” Tuttavia, anche se molti di noi riconoscono la verità di questa affermazione, possiamo aver timore di restare intrappolati nel giudicare gli altri. Dobbiamo essere accorti, non confondere il giudizio compulsivo, sbadato, con il chiaro discernimento. È il saggio discernimento che conosce la differenza. Ed è la compassione che porta a proteggerci dal nuocere. La vera saggezza e compassione non discriminano tra interiore ed esteriore e tutti gli esseri ne traggono beneficio.

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45