Il Risvegliato

Siate qui e ora, risvegliatevi.

Quando vediamo che ciò accade, la nostra mancanza di comprensione può indurci a formulare questa domanda: « Perché la mia mente vagava? Volevo che fosse calma, perché non lo è stata? » Ciò significa praticare con attaccamento. In realtà, la mente sta solo seguendo la sua natura, ma noi aggiungiamo a quest’attività il desiderio che la mente sia calma e pensiamo: « Perché non è calma? » L’avversione sorge, e così la aggiungiamo a tutto il resto, aumentando i nostri dubbi, aumentando la nostra sofferenza e la nostra confusione.

Avere una mente serena non significa che in essa non succede niente. Le impressioni mentali sorgono, vanno e vengono...

Tutte le creature di questo mondo sono afflitte dalla sofferenza. C’è solo la sofferenza che disturba la mente. Lo scopo dello studio del Dhamma è di distruggere del tutto questa sofferenza. Se la sofferenza sorge, è perché non la conosciamo davvero. Non importa quanto si cerchi di controllarla con la forza di volontà o mediante la ricchezza e i possedimenti, controllarla è impossibile. Se non comprendiamo a fondo la sofferenza e ciò che la causa, non conta quanto si cerchi di “barattarla” con le nostre azioni, pensieri e ricchezze mondane, non c’è modo di riuscire a vincerla. Solo con la chiara conoscenza e la consapevolezza, con la comprensione della Verità, la sofferenza può scomparire. E questo vale non solo per chi vive senza una fissa dimora, i monaci e i novizi, ma anche per chi vive in famiglia. Per chiunque conosca la Verità delle cose, la sofferenza cessa automaticamente.

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