Il Risvegliato

Siate qui e ora, risvegliatevi.

È stato detto che la mente è come l’acqua, prende la forma del vaso in cui è contenuta. Certamente quest’immagine concorda con l’insegnamento del Buddha che invita a essere consapevoli della compagnia che scegliamo. Nella prima stanza del Mahamangala Sutta (Discorso sulla Grande Benedizione), il Buddha consiglia di “evitare la compagnia dello stolto e di associarsi con il saggio.” Tuttavia, anche se molti di noi riconoscono la verità di questa affermazione, possiamo aver timore di restare intrappolati nel giudicare gli altri. Dobbiamo essere accorti, non confondere il giudizio compulsivo, sbadato, con il chiaro discernimento. È il saggio discernimento che conosce la differenza. Ed è la compassione che porta a proteggerci dal nuocere. La vera saggezza e compassione non discriminano tra interiore ed esteriore e tutti gli esseri ne traggono beneficio.

La differenza tra Karma e Dharma, per comprendere il significato di questi due principi universali e dell’equilibrio che stabiliscono nella nostra vita immaginiamo il Karma come il punto in cui ci troviamo, il nostro fato, la somma delle nostre azioni e la conseguenza delle nostre intenzioni passate. Il Dharma invece è dove vogliamo arrivare, il nostro destino, il percorso che nel nostro cuore sappiamo essere giusto e in armonia con l’intero universo. Quando ci troviamo in una situazione problematica è più facile rendersi conto del disequilibrio tra i due principi di Karma e Dharma, poiché spesso tali situazioni sono generate da azioni che nascono da uno stato di negatività e che portano conseguenze indesiderate nella nostra vita. Agendo con integrità e seguendo la via del Dharma evitiamo di generare problematiche che ci allontanano dai nostri obiettivi e che rendono la nostra realizzazione più difficile. Le azioni del mondo esterno non ha nessuna influenza sul nostro Karma e Dharma, in quanto essi sono il risultato delle scelte che facciamo a prescindere dalla situazione in cui siamo. Quando agiamo con avidità, egoismo e rancore è più probabile creare delle situazioni con le quali dovremo avere ripetutamente a che fare fino alla loro risoluzione. Quando agiamo con umiltà, devozione e compassione abbiamo modo di risolvere le situazioni irrisolte che ci trasciniamo con fatica nella nostra vita. Questo ci avvicina ad uno stato di serenità e realizzazione, che ci aiuta a vivere meglio con noi stessi e con gli altri.

Ti trovi sotto pressione perché devi prendere una decisione. È possibile restare fermi e calmi quando ci si trova in presenza di chi vorrebbe farci decidere a proprio vantaggio? Riesci a restare libero da pregiudizio e ad arrivare a una decisione giusta? Ciò di cui dovremmo preoccuparci è il modo in cui sosteniamo i nostri punti di vista. Avere un’opinione forte può farci sentire benissimo, può sembrare sicurezza. Ma la natura del fondamentalismo è proprio così, e così è anche offrire risposte semplicistiche a domande complesse. Visioni rigide e soluzioni semplicistiche non sono tratti di una mente spaziosa, di una mente che è capace di prendere in considerazione tutti gli aspetti di un dilemma. Normalmente ci vuole tempo per arrivare a una visione bilanciata e meditata in tutte le sue implicazioni. E richiede anche l’abilità di mettersi in ascolto a partire da un luogo di quiete interiore. Se la mente è occupata nella preparazione della nostra replica, vuol dire che non stiamo davvero ascoltando.

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