Il Risvegliato

Siate qui e ora, risvegliatevi.

La pratica di sviluppare o coltivare equanimità implica una forma di distacco, ma è importante capire cosa significhi realmente distacco. A volte quando le persone sentono parlare della pratica buddista del distacco, pensano che il buddismo stia promuovendo l'indifferenza verso tutte le cose, ma non è così. Innanzitutto, coltivare il distacco, si potrebbe dire, elimina le emozioni discriminatorie verso gli altri che si basano su delle opzioni sia di distanza oppure di vicinanza. Tu getti le basi sulle quali coltivare una vera compassione che si estende a tutti gli altri esseri senzienti. L'insegnamento buddhista sul distacco non implica lo sviluppo di un atteggiamento di disimpegno o indifferenza verso il mondo o la vita in genere. Estratto da "L'addestramento mentale" Dalai Lama.

La vittoria su se stessi è la suprema vittoria, ha molto più valore che soggiogare gli altri. Questa vittoria nessuno la può contraffare... Vittoria su se stessi significa essere incrollabilmente saldi al centro della nostra vita; essere perfettamente al comando. Vivere in questo stato significa che niente può turbarci o causare sofferenza. Tale perfetto controllo è totalmente diverso dal controllo che tiene a distanza, egoistico, caratterizzato dalla paura e spinto dal desiderio. Anche se per un po’ l’ego s’illude di essere al comando, c’è sempre una parte che ha paura di perderlo. Come potrebbe essere vivere senza paura? Gli insegnamenti del Buddha indicano quel che ostacola il non aver paura: l’abituale egoismo, il desiderio illusorio. Questo sé inconsapevole distorce la nostra visione della realtà a beneficio della sua auto-importanza. Quando accendiamo la luce o la consapevolezza sull’attività stessa del desiderio, senza giudicare né interferire in alcun modo con esso, lo vediamo in modo diverso. Un momento di vittoria su se stessi rivela la possibilità di trovare la forza e la felicità che accompagna la comprensione. La retta comprensione conduce al retto controllo; un controllo non egoistico.

Esercitare la riflessione saggia mentre percorriamo il territorio interiore delle nostre vite ci porta alla comprensione. Impariamo come vivere bene. Le valli della tristezza e del rimorso ci insegnano... La presenza mentale e la saggia riflessione ci equipaggiano del necessario per rendere questo viaggio significativo. La consapevolezza verificata ed esaminata ci dimostra come le azioni del passato hanno lasciato tracce nel nostro cuore. Questi sono i segni che ci indicano la giusta direzione, la via dell'appagamento qui e ora.

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