Il Risvegliato

Siate qui e ora, risvegliatevi.

Non sembra, ma dobbiamo imparare ad essere felici, la felicità non arriva da sola, é necessaria la nostra collaborazione, senza di quella possono passare un infinità di cose nella nostra vita e non vederne nemmeno una. Dei fattori importanti per essere felici sono sicuramente l’attenzione, l’amore, la pace interiore, la libertà interiore, ma tutto questo deve essere appreso proprio come si impara a suonare una chitarra o giocare a carte. Come sappiamo possiamo diventare più bravi in queste attività, studiando e allenandoci costantemente, perché non possiamo pensare di diventare improvvisamente felici senza fare niente. Sarebbe come dire: non voglio esercitarmi a suonare la chitarra ma voglio suonare come Eric Clapton o Carlos Santana o altri grandi. Non si possono migliorare le nostre abilità senza allenamento, un accurato studio e tanto impegno. E per la felicità è la stessa cosa, bisogna allenarci per essere felici.

Le nostre vessazioni si basano sulle emozioni negative dentro di noi. Quindi un fattore molto importante e quello di non perdere il controllo delle nostre emozioni, bisogna imparare ad avere la capacità di controllarle. Non dovremmo permettere alle nostre emozioni negative di controllarci. Ricorda che una persona in grado di controllare le sue emozioni negative è una persona che può produrre del bene. Cosi' come impariamo le regole per eseguire un lavoro affinché ne possiamo ottenere dei buoni risultati, così dovremmo imparare ad osservare i nostri pensieri negativi e gestirli. Saggia è la persona che sa bene che deve pensare prima di parlare o rispondere agli altri. Da quando siamo appena nati occorrono circa due anni prima di imparare a parlare, ma abbiamo bisogno di decenni per imparare a tacere, e per alcune persone non basta nemmeno una vita intera. Il silenzio è prezioso e in alcuni casi può essere a l’azione migliore. Parlare in un certo modo è segno di potenza, tacere è saggezza.

Quando cerchiamo delle soluzioni per stare meglio ci avviciniamo alla pratica del buddismo o altre pratiche, e siamo tutti disposti a sacrificare una o due ore della nostra giornata per eseguire qualche pratica, ci facciamo km per raggiungere le sedi, compriamo materiale da studiare. Insomma siamo disposti a fare molte cose tranne quella fondamentale, cambiare. Perché é relativamente facile rinunciare al tempo o acquistare manuali per migliorare. Ma non siamo disposti a cambiare molto della nostra persona, non siamo disposti a rinunciare a nulla delle nostre abitudini mentali. Con questo tipo di approccio, non é molto importante quanta pratica o studio facciamo, perché comunque non cambierà le nostre vite. Per superare effettivamente i nostri problemi, dobbiamo essere disposti a cambiare, vale a dire a cambiare la nostra personalità. Dobbiamo rinunciare e liberarci di quegli aspetti negativi che ci stanno causando così tanti problemi. É questo che dobbiamo fare.

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