Il Risvegliato

Siate qui e ora, risvegliatevi.

A volte osservo che se i paesi avessero più donne leader, avremmo un mondo più pacifico. In effetti, quando l'attuale Primo Ministro finlandese ha recentemente prestato giuramento e ha nominato le donne ai posti chiave nel suo gabinetto, ho scritto per congratularmi con lei. Gli scienziati hanno trovato prove che le donne sono più sensibili ai sentimenti degli altri. Storicamente vediamo che la maggior parte dei guerrieri sono uomini; anche i macellai tendono ad essere uomini. Le donne rappresentano un approccio più delicato. Pertanto, ovunque lavorino, le donne dovrebbero assumere un ruolo più attivo nel promuovere l'amore e la compassione nei confronti degli altri. Dalai Lama.

Nel nostro più profondo ognuno di noi nei momenti più felici vorrebbe che ogni cosa fosse immutabile, la paura del domani fa si che delle volte questo accade a tal punto che accettiamo di vivere nell'infelicità pur di non affrontare dei cambiamenti. La maggior parte delle volte che ho guardato qualcosa andare in frantumi, ho sempre poi anche assistito a una rinascita, anche lì dove tutto sembrava perso. Quasi come una magia ogni cosa riprendeva il proprio posto, o un posto diverso ma sereno. Se ci pensate bene forse la vostra vita non è stata così caotica e disastrata, e tutte le rovine sono state un dono prezioso che avete ricevuto a cui prestare attenzione, quell’attenzione che forse non era stata data prima che accadesse la trasformazione. La distruzione non è la fine, ma l’inizio.

Curiosity: Raccontiamo che fine ha fatto Larung Gar il più grande campus di Monaci Buddhisti che comprende moltissime abitazioni appollaiate lungo tutta la valle e sulle montagne circostanti. Sertar è una regione remota del Sichuan (Cina). Si tratta di un luogo molto particolare, remoto e difficile da raggiungere, spesso chiuso ai viaggiatori stranieri.  Le case sono costruite nello stile tradizionale della regione, molto vicine le une alle altre. Larung Gar è nato nel 1980, fondato da Jigme Phuntsok, con 30 soli apprendisti. A quell'epoca la regione era disabitata, ed è stupefacente la velocità con cui l'insediamento è riuscito a crescere, fino ad articolarsi in decine di villaggi differenti. Periodicamente, il governo cinese cerca di ridurre la popolazione del Sertar, che ha comunque continuato a crescere.  Nel 2016 è iniziato un programma violento di ricollocamento dei monaci tibetani che ha provocato la condanna da parte di molti altri paesi del mondo. Larung Gar è praticamente un luogo immerso in un passato tradizionale, senza televisione e, tanto meno, internet.  I monaci passano praticamente tutto il tempo dedicandosi allo studio.  La formazione richiede dai 6 ai 13 anni. Negli ultimi decenni sempre più ragazzi hanno deciso di entrare nell'Accedemia. Il viaggio da Chengdu richiede ben 15-16 ore.  Per ordine delle autorità cinesi migliaia di monaci e monache sono stati costretti a lasciare il Centro di Buddismo Tibetano di Yachen Gar situato nella Contea di Palyul, Prefettura di Kardze. L’allontanamento dei religiosi e la demolizione degli edifici dei due importanti Centri di Larung Gar e Yachen Gar, che ospitavano oltre diecimila monaci, è iniziato nel 2016.  Drammaticamente concluso nel 2017 il forzato trasferimento dei monaci e delle monache dal Centro di Larung Gar con la susseguente totale presa di controllo dell’istituzione monastica da parte delle autorità cinesi, si apprende da fonti tibetane che le espulsioni dei monaci e delle monache da Yachen Gar è tutt’altro che ultimato.  Come a Larung Gar, le abitazioni dei monaci e delle monache, spesso da loro stessi costruite, sono state rase al suolo.  I primi ad essere espulsi dal centro monastico sono stati i religiosi non residenti nella Prefettura di Kardze. Un tibetano che vive nella zona e che ha preferito mantenere l’anonimato, ha riferito che la maggior parte dei monaci e delle monache finora allontanati provenivano dalle Contee di Jomda e di Palbar, situate nella cosiddetta Regione Autonoma Tibetana: costretti a tornare nelle rispettive Contee di appartenenza, sono ora obbligati a frequentare dei corsi di ri-educazione patriottica.  A causa dell’elevato numero di religiosi fatti confluire nel centro di detenzione di Jomda, “molti di loro sono stati forzatamente trasferiti nella città di Chamdo”. Appena arrivati nei centri di ri-educazione, sono stati sequestrati ai religiosi i telefoni cellulari. “Monaci e monache sono stati obbligati a dismettere le vesti monastiche e indossare abiti laici.  Ogni giorno le autorità cinesi esigono che denuncino il Dalai Lama, loro leader spirituale, e che memorizzino i testi di propaganda politica sui quali vengono successivamente interrogati”. “Prima di poter rientrare nelle loro famiglie, dovranno restare nei centri di ri-educazione per alcuni mesi. Poi sarà loro proibito di entrare a far parte di qualsiasi altro monastero, ovunque si trovi”. Fonti: Radio Free Asia Diciamo che questi popoli di pacifisti sono sempre i più sfortunati 🙏 Foto: Masaki Takashima

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