Guido Zaccarelli

Founder Senior

Oa potenza del coronavirus: l’essere che si fa storia

2020-03-29 18:48:33

Editoriale della domenica, 29 marzo 2020 La potenza del coronavirus: l’essere che si fa storia.

«Il virus stenta a perdere la corona».

La rapidità con la quale si muove in modo invisibile nell’aria per aggrapparsi all’uomo fino a distruggerne l’esistenza, sta modificando il sistema delle relazioni sociali e colpendo in modo trasversale tutte le connessioni strategiche, e operative, dell’economia mondiale, limitando la libertà e affossando le mani dell’uomo nel suo invenire quotidiano del fare.

Purtroppo, la potenza del virus non si esaurisce nel momento in cui si traduce in atto, ovvero di entrare nella cellula, riprodursi, e farla scomparire, «ma mantiene la sua potenza anche nel presente, «esibendo la stessa identità come propensione nel futuro».

Quale è la finalità del virus? Il suo “essere” al tempo stesso “presenza” in un corpo vivente, la cellula, fino ad annullarne l’identità e raggiungere la scomparsa.

Ernesto de Martino, antropologo e filosofo italiano, ha definito la Presenza: «farsi prendere alla situazione».

Significa trascendere il valore, staccarsi da essa valorizzandola ed emergere come presenza in virtù di tale valorizzazione, nella misura in cui ha luogo il trascendimento valorizzante». Il farsi presente è legato all’uomo e in quanto “essere”.

Il virus che si fa presenza, un presente che diventa atto, che si moltiplica in un luogo del presente ma che è già trasceso nel futuro, ancora tutto da determinare (o determinato).

«Il presente si fa storia».

https://www.gazzettadellemilia.it/cronaca/costume-e-societa/item/27086-la-potenza-del-coronavirus-l%E2%80%99essere-che-si-fa-storia.html?fbclid=IwAR3GgwtvFwKnIoWbH8-jJPSJWMmt4PpwxAjdoJDOzptAcAJCLpFc-ipO-VI

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