Giulia Stefanizzi
Invictus
2019-09-01 17:21:21
Poesia di William Ernest Henley
Dalla notte che mi avvolge,
Nera come la fossa dell'inferno,
rendo grazie a qualunque Dio ci sia
per la mia anima invincibile.
La morsa feroce degli eventi
non m'ha tratto smorfia o grido.
Spezzata a sangue dalla sorte
non s'è piegata la mia testa.
Di là da questo luogo di ira e di lacrime
si staglia solo l’Orrore della fine,
ma in faccia agli anni che minacciano
sono e sarò sempre imperturbato.
Non importa quanto angusta sia la porta,
quanto impietosa la sentenza.
Sono il padrone del mio destino,
il capitano della mia anima.