Ultima critica pittorica realizzata da me!
La scelta espressiva di Margherita Manzini nasce da una ricerca interiore esplorativa di regioni inespresse della coscienza.
E' evidente la presenza di una tensione talvolta inconsapevole verso l'altro di sé, come insostituibile manifestazione del proprio sentire. Pennellate dolci, lente, poetiche, tracciano sentieri di rimpianto, di amore, di nostalgie, diventano veicolo di trasmissione percettiva dove il personale, da soggettivo, possa assurgere all'universale. In una stasi quasi meditativa e contemplativa di paesaggi incontaminati, è racchiuso il messaggio e la consapevolezza della grandiosità del Creato, capaci di evocare emozioni estatiche che vanno al di là del tempo e dello spazio. Momento di incontro e di fusione di elementi dell'animo, come bisogno di un rifugio in atmosfere dove poter riporre sensazioni, emozioni, introspezioni espressi con la complicità di una mano che asseconda slanci emotivi permeati da profonda poeticità.
Giovanna De Mitri Albano