Primavera
Straordinaria visione, magnifica suggestione...è quello che offre la sublime "Primavera" del pittore fiorentino Sandro Botticelli,databile tra il 1478 e il 1482 circa. Realizzata per la villa medicea di Castello (a Firenze), l'opera d'arte è conservata nella Galleria degli Uffizi a Firenze.
Straordinaria visione, magnifica suggestione...è quello che offre la sublime "Primavera" del pittore fiorentino Sandro Botticelli,
databile tra il 1478 e il 1482 circa. Realizzata per la villa medicea di Castello (a Firenze), l'opera d'arte è conservata nella Galleria degli Uffizi a Firenze.
Si tratta del capolavoro dell'artista, nonché di una delle opere più famose del Rinascimento italiano. Vanto della Galleria, si accostava anticamente con l'altrettanto celebre Nascita di Venere, con cui condivide la provenienza storica, il formato e alcuni riferimenti filosofici. Lo straordinario fascino che tuttora esercita sul pubblico è legato anche all'aura di mistero che circonda l'opera, il cui significato più profondo non è ancora stato completamente svelato.
Il dipinto venne eseguito per Lorenzo di Pierfrancesco de' Medici (1465-1503), cugino di secondo grado di Lorenzo il Magnifico di circa quindici anni più giovane, non sempre in ottimi rapporti con il cugino maggiore, incaricato di fatto di governare Firenze. Gli inventari di famiglia del 1498, 1503 e 1516 hanno anche chiarito la sua collocazione originaria, nel Palazzo di via Larga, dove rimase prima di essere trasferita nella Villa di Castello, dove il Vasari riferisce di averla vista nel 1550, accanto alla Nascita di Venere. Il titolo con cui è universalmente conosciuto il dipinto deriva proprio dall'annotazione del Vasari ("Venere che le Grazie fioriscono, dinotando Primavera"), dalla quale derivano anche le linee cardine su cui si sono mossi tutti i tentativi di interpretazione.
Il Botticelli, strettamente legato alla famiglia de' Medici, contribuì in maniera determinante anche alla decorazione della Cappella Sistina.