Il console italiano che salvò le vittime del genocidio

in Ruanda nel 1994.Cari amici e membri in questi giorni l’anniversario del genocidio dei Tutsi avvenuto in Ruanda nel 1994

In quella primavera di 27 anni fa infatti, in mezzo ai massacri, vi furono persone “comuni” capaci di svolgere azioni straordinarie. Una di queste persone fù il dott. Pierantono Costa, console italiano in Ruanda e scomparso all’inizio di quest’anno, il quale salvò più di 2.000 persone dallo sterminio e le cui parole sono  «In mezzo a tanta violenza e sofferenza qualcosa avevo fatto. Solo questo. Questo, e niente di più»
Il 7 aprile del 1994 inizio un inferno nel Paese africano quando all’indomani dell’attentato che costò la vita al presidente rwandese Juvenal Habyarimana, iniziarono i massacri il cui bilancio conterà un milione di morti, in maggioranza appartenenti all’etnia Tusti, ma anche Hutu moderati, un inferno in soli cento giorni di barbarie e follia.
il Console dott. Pierantonio Costa attivandosi in prima persona ed utilizzando le sue risorse finanziarie e  conoscenze ha salvato la vita a più di duemila persone, occidentali e ruandesi, adulti e bambini. Ha viaggiato dentro e fuori il Paese africano, ha passato innumerevoli volte i posti di blocco, trattando con i miliziani e andando incontro agli inevitabili rischi per la sua stessa vita fermandosi solo quando, passando ancora una volta il confine tra il Ruanda e lo stato del Burundi, gli è stato consigliato vivamente di non tornare indietro, di restare a Bujumbura; egli stesso sapeva che, in caso contrario, sarebbe stato ucciso.

W gli Italiani che si distinguono e dal Grande Cuore !



Fonte : Africa Rivista    Web Page
Immagine tratta da(by)  Africa Rivista    Web Page