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F1 Monza: una gara storica

2020-09-07 09:15:43

Ieri sul circuito lombardo abbiamo assistito a una gara molto emozionante, sopratutto nella seconda parte quando Hamilton è stato penalizzato e Gasly si è ritrovato leader gel GP con alle spalle le due Alfa Romeo e le due McLaren. Ma andiamo con ordine.

La gara parte lineare con Hamilton che tiene la prima posizione e una grande partenza di Sainz che lo porta subito alle spalle dell'inglese ai danni di Bottas. Anche Norris parte molto bene e in uscito della prima variante è già attaccato al Finlandese della Mercedes, infatti alla variante della Roggia lo supera dall'esterno con una grande manovra.

Alla fine del primo giro le vetture transitano sul traguardo con il seguente ordine: Hamilton, Sainz, Norris, Stroll, Ricciardo, Bottas, Verstappen.

Poi rimane tutto tranquillo, con Bottas che cerca di riavvicinarsi al podio, ma senza riuscirci.

Al sesto giro arriva il ritiro per la prima delle due Ferrari, quella di Vettel, che ha lamenta via radio di non avere più freni, infatti alla fine del rettilineo principale va via dritto tagliando completamente la prima variante per fortune senza conseguenze per nessuno.

Il momento di svolta del GP avviene al giro 19: Magnussen è costretto a fermarsi in pista per un problema al suo motore Ferrari. Il pilota della Haas parcheggia la sua monoposto sull'erba alla destra dell'ingresso box, obbligando i commissari a spingerla fino a dentro la pit lane. Viene mandata in pista la Safety car e chiusa la pit lane per permettere ai commissari di lavorare in sicurezza. La Mercedes e la Alfa Romeo non si accorgono che la pit lane è stata chiusa e fanno fare la sosta rispettivamente a Hamilton e a Giovinazzi, mentre tutti gli altri rimangono in pista.

Dopo qualche giro riparte la gara con un'investigazione che pende sulla testa dei due piloti che hanno fatto una sosta. I piloti che non si erano fermati prima della safety car rientrano in questo momento e ripartendo in fondo al gruppo: ci troviamo quindi con una classifica rivoluzionata che vede Gasly secondo, Perez, poi le due Alfa Romeo e a seguire Leclerc, che si ritrova miracolosamente quinto con una macchina inguidabile.

Alla ripartenza il monegasco effettua un doppio sorpasso sulle Alfa e si ritrova in quarta posizione, nel giro successivo perde il controllo della vettura durante la parabolica e va dritto contro le barriera a 220 km/h. Per fortune ne esce senza conseguenze, solo qualche botta.

Esce di nuovo la Safety car, ma dopo meno di un giro viene stoppata la gara e tutte le vetture rientrano in pit lane aspettando che le barriere siano ripristinate.

Durante lo stop Hamilton e Giovinazzi vengono penalizzati con uno stop&go di 10 secondi, ovvero devono rientrare ai box e fermarsi sulla loro piazzola per 10 secondi senza che i meccanici possano fare niente.

Una volta ripristinate le barriere la gara può ripartire, si riparte dalla griglia con le posizioni del giro precedente alla bandiera rossa, quindi Hamilton parte in pole, dietro a lui Gasly, le due Alfa Romeo e poi le due McLaren.

Dopo due giri Hamilton e Giovinazzi decidono di scontare la penalità, escono in fondo al gruppo e partono per la loro rimonta. Nel frattempo davanti a tutti si ritrova Gasly.

Sainz e Stroll partono alla rimonta superando Raikkonen, poi Sainz ha il passo per andare a prendere Gasly, mentre Stroll si accontenta del terzo posto.

Hamilton risale dal fondo facendo un giro veloce dietro l'altro a pochissimi secondi dal giro delle qualifiche. Una volta raggiunto il gruppo comincia a superare ma riesce a risalire solo fino in settima posizione, alle spalle di Ricciardo che segue Bottas.

Sainz, rosicchiando qualche decimo ogni giro, arriva in zona DRS di Gasly solo nell'ultimo giro; nonostante questo non riesce a superarlo e il francese su Alpha Tauri vince la sua prima gara in Formula 1.

Dopo 12 dalla prima e unica vittoria della Toro Rosso (attuale Alpha Tauri) sempre sullo stesso circuito del 2008, la scuderia di Faenza torna sul gradino più alto del podio facendo suonare per il secondo anno consecutivo l'inno di Mameli nel circuito di Monza.

Gasly riporta la bandiera francese davanti a tutte le altre dopo 24 anni.

Gara davvero emozionante nel finale per la lotta a distanza tra Sainz e Gasly e per la rimonta furiosa di Hamilton, grande delusione per le Ferrari che non arrivano neanche al traguardo, prima volta dopo il 1995.