Fall in Books ~ Opinioni di una lettrice

"Tess dei d'Urberville" - Thomas Hardy

2019-03-05 16:21:35

E' rimasto in libreria per più di un anno aspettando che mi decidessi a leggerlo. Ora che l'ho finito posso dire di aver fatto un grande errore a non buttarmi subito su questa storia. Bellissimo. TRAMA: Una ragazza tenace e sfortunata, figlia della povertà dei campi, vittima dell'uomo e dell'età industriale: è Tess dei d'Urberville, protagonista di uno dei capolavori del romanzo vittoriano. La tranquilla contea inglese del Wessex, antica denominazione anglosassone del Dorset, è teatro di sordide vicende e di soprusi: l'ingenua Tess, ultima rappresentante di una nobile famiglia decaduta, viene sedotta e abbandonata in giovane età, costretta a seppellire un figlio nato malato, battezzato da lei stessa con il significativo nome di Dolore. Condannata come "donna perduta" dall'opinione comune, non si arrende alla propria condizione: cerca il riscatto attraverso il lavoro e il matrimonio con Angel Clare, figlio di un pastore evangelico, turbato dal passato tormentato della moglie. In un crescendo di vicende drammatiche, Tess troverà riposo solo all'ombra dell'antico tempio pagano di Stonehenge, come una vera vittima sacrificale dei tempi moderni. LINK ACQUISTO: https://amzn.to/2VF2DZq

*La mia opinione*

Non è facile parlare di Tess.
L' ho terminato ieri e sono ancora in fase di recupero e penso che non mi riprenderò mai.
È un libro molto complesso, difficile da spiegare, una di quelle storie che bisogna soltanto conoscere per poterne capire davvero la portata e la bellezza.
Posso dire che le descrizioni di Hardy sono bellissime, nonostante lui ci tenga a fornirci tantissimi particolari, sia del paesaggio che delle situazioni, non sono noiose, sono scritte in un modo coinvolgente. Hardy ci fa praticamente diventare protagonisti della storia, ci rende partecipi della fatica, del dolore, della (poca) felicità.
Tess è un personaggio che ti entra davvero nel cuore, viene considerata dai due personaggi maschili da una parte una tentazione e dall'altra una dea pura e ineccepibile, ma in realtà lei vuole essere semplicemente se stessa. È generosa, gentile, coraggiosa, ma molto sfortunata. Hardy ci mostra con Tess, cosa vuol dire "ineluttabilità del destino". La fine di Tess è come annunciata, ma il lettore spera fino alla fine in una rivincita che non arriverà mai. La denuncia della società dell'epoca è palese non solo nelle vicende raccontate ma nelle impressioni, nelle considerazioni personali che l'autore inserisce tra le righe.
I personaggi che ruotano intorno a Tess, la famiglia, Alec, Angel, è come se tutti pretendessero qualcosa da lei senza però darle in cambio nulla.
Hardy mi ha conquistata e voglio leggere altre sue opere, Tess mi rimarrà sempre nel cuore, le voglio bene, e continuerò a parlare di lei, mi sento come in debito nei suoi confronti e parlarne è un modo per non dimenticarla. Abbiamo anche lo stesso nome, non posso dimenticarlo.

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