CHI C'ERA E CHI C'E'
Non mi dispiaccio per chi non c'è più nella mia vita...
La sai una cosa? Non mi dispiaccio per chi non c’è più nella mia vita. Davvero. Io ne ho dovute salutare tante, di persone…e alcune nemmeno ho potuto salutarle. Non penso a loro con rammarico, dolore o nostalgia, ma con amore e gratitudine. Già, perché sono state così importanti, per me, in quelle fasi della mia vita. Ora sono altrove, a proseguire la loro vita assieme ad altri, ed io non sono più nel loro spettro di realtà, ma non poteva che essere così. Io sono sempre stata in movimento, ho sempre esplorato l’interiorità, sono sempre andata a caccia di verità – spesso scomode – mi sono messa in discussione, ho ribaltato più volte la mia visione delle cose. E chi è così, inevitabilmente cambia, e dopo un po’, sai, ciò che gli sta attorno, non risuona più, gli equilibri si modificano. Tu non sei più quello di prima, mentre chi è attorno a te è rimasto dov’era, oppure ha preso una strada opposta alla tua, e quindi…finisce che ci si separa. A volte in modo intenzionale, a volte in modo lento e inesorabile, ma non fa differenza. Chi non risuona più non può stare insieme, è semplice. A volte fa male, ma è solo apparenza…fa male il ricordo di qualcosa che non c’è più, ecco, ma a pensarci bene, non si può soffrire per qualcosa che è evaporato, no? La vita scorre, è come un fiume, non è un placido lago stagnante, e se vogliamo viverla dobbiamo muoverci e navigare…
Poi ci sono quelli che ti sono rimasti accanto tutta la vita, ma…beh, quelle sono Anime Compagne “predestinate”, sono dei pezzi di te che si esprimono in altra forma. Sono rari, e quando li incontri senti che il legame è indissolubile.
Infine ci sono quelli che incontri nel secondo tempo dello spettacolo, gente come te, che ti si raduna attorno formando una piccola tribù di Anime Affini. Sono arrivate dopo perché…tu, sei arrivato dopo, nel momento idoneo, quando lo spettacolo era già cominciato e buona parte della trama era già stata svelata. Ed è per questo che vi riconoscete subito.
Quindi no, non rimpiango chi non c’è più, ma gioisco per chi c’è ora, a riempire il mio presente.
- Dedicato a tutti coloro che hanno popolato e popolano la mia esistenza: nel passato e nel presente. E anche a chi arriverà dopo.