La paura é una delle emozioni primarie, é frutto dell'amigdala, la parte primordiale del nostro cervello e serve proprio a tutelarci da un pericolo imminente. Ne derivano vari stati fisiologici del nostro corpo, come ad esempio il rilascio di adrenalina che occorre tra le altre cose a velocizzare i nostri movimenti, in caso di necessità di una fuga immediata.
A 20anni ho capito di avere paura dell'altezza, del vuoto e mi sono chiesta quale fosse il modo migliore per superarlo.
Mi sono informata, ho scelto un salto allora tra i più alti d'Europa che non avesse acqua sotto, al punto più alto.
Lì sulla funivia ho dubitato per un attimo che fosse la scelta giusta.
Ho guardato il traliccio della luce sul monte opposto a me, era alto come il mio dito indice puntato verso il cielo, per avere un'idea della lontananza.
Ascoltavo l'istruttore che mi diceva: "Quando vuoi, quando vuoi, quando vu... e non l'ho più sentito.
Ho saltato.
A 100km/h in caduta l'urlo non esce più.
Mentre finivano i rinculi dell'elastico mi sono ringraziata.