Non volevo scrivere nulla su questa festa, ma ecco qui

2019-05-12 14:52:55

Un mio pensiero breve sulla festa della mamma.

Mi ricollego un po’ ad un post di Antonella Morleo e ad una frase scritta in un post di Romana Prostamo (cliccando sui loro nomi potete accedere al post in questione).

Cito da Antonella: “Se una donna non ha figli non potete sapere quale sia la ragione. Potrebbe volerne, ma non riuscire ad averli, potrebbe vivere grosse difficoltà economiche che non gli concedono di scegliere la maternità, oppure potrebbe semplicemente non volerne. Incredibile a dirsi, ma per alcune donne la maternità non è il sognodella vita.”

Cito dalla frase di apertura di Romana: “Mamme si è ancora prima di diventarlo. Saper amare è la prima e fondamentale essenza da cui partire”

Come detto, non volevo scrivere nulla, ma vorrei ribadire questi due concetti a mio avviso molto molto importanti quando, al giorno d’oggi, si tratta di parlare di maternità

Ad una donna sposata...

... non chiedete in continuazione quando arriveranno i figli, soprattutto se ha passato la trentina (età per la quale nella nostra società è buono e giusto avere dei figli).

Per le ragioni citate da Antonella nel suo articolo, non fatelo.

Un conto è chiedere “hai figli?” per conoscere meglio la persona, un conto è chiedere “perché”, “come mai” e soprattutto la mitica domanda (leggete “mitica” con ironia): “è in cantiere?”.

Ad una donna che magari li vuole e non li può avere, o semplicemente va tutto bene ma non sono ancora arrivati e li aspetta con impazienza potrebbe stringersi il cuore.

E poi... che domanda è “è in cantiere?”.

Sono fatti privati della coppia e in più non si tratta di un “cantiere”.

Una donna è comunque madre nel cuore

Anche se una donna non vuole o non può avere figli per diversi motivi, sarà sempre una madre nel cuore.

Guardate tutte quelle donne che si adoperano gratuitamente per gli altri, che donano sempre senza voler ricevere nulla in cambio, che donano tutte loro stesse e la loro energia materna al mondo.

La frase di apertura dell’articolo di Romana mi ha toccato il cuore, perché è semplicemente la verità. 

“Tu non sei madre e non puoi capire”

Certo. Assolutamente. 

Non so cosa si provi a tenere in braccio il proprio figlio.

Non so cosa si provi esattamente quando ci si preoccupa per il sangue del proprio sangue.

Lo posso solo immaginare.

Ma non dite mai e poi mai questa frase.

Le parole di cui sopra creano solo svilimento della persona che vi sta davanti.

Questo vale chiaramente anche se rivolta ad un uomo che ancora non è padre.

Accettiamo chi non la pensa come noi e chi non ha i nostri stessi obiettivi

Alla base del quieto vivere ma soprattutto del rispetto tra esseri umani vi è l’accettazione dell’altro.

Accettate che una donna possa non volere figli o li voglia più tardi o li voglia “solo se...”.

Accettate che una donna, pur non essendo madre, possa amare pienamente, mettendo tutta se stessa al servizio anche di chi non è il proprio figlio.

Detto questo...

Viva tutte le mamme!

Quelle biologiche e quelle “in pectore”.

Io ne ho una Grazie a Dio che mi ha donato molto e continua a farlo, nonostante gli sgambetti che la vita possa fare.