Teresa Dambrosio

Founder Executive

Buongiorno, come ogni mercoledì, eccomi per condividere con voi i capitoli del mio ebook. Oggi termino il secondo capitolo: L'IMITAZIONE

La volta scorsa vi ho lasciati con l'intento di finire questo capitolo, iniziando da un esempio pratico di accoglienza. Pronti?

Coinvolgiamo il papà chiedendogli dei bei massaggi confortanti che saranno ben accolti non soltanto da te mamma, bensì anche dal feto: per lui/lei costituiranno infatti un imprinting positivo!

Il papà spesso vorrebbe dimostrare la sua presenza e partecipazione, pur non sapendo bene come muoversi. Il suo " sto qui per aiutarti, sostenere e rassicurarti" si può trasformare in atti fisici pratici proprio attraverso dei bei massaggi! Questo è in fatti un modo meraviglioso per sentirti più a tuo agio con il tuo corpo che si trasforma, ti aiuterà a rilassarti, a distendere la mente o ad alleviare un dolore o una tensione. 

Inoltre ti preparerà al parto, calmandoti e rassicurandoti durante il travaglio.

Calore e tranquillità bastano per rendere confortevole e piacevole l'ambiente dove andrà fatto. Ci sarà della musica rilassante, magari la stessa che userai quando a tua volta massaggerai il tuo bambino che sicuramente riconoscerà.


Il massaggio va fatto delicatamente, spalmando dell'olio anche sull'addome. Il tuo partner userà movimenti calmi, lenti e parlerà al nascituro con voce calda e tono rassicurante stabilendo il primo  contatto con lui, perchè sta massaggiando due persone.

Come già accennato, anche il feto beneficerà di questo contatto indiretto, specie se condiviso in modo empatico e dolce. 

Il nascituro infatti è già in grado di comprendere e-appunto-"assorbire", i messaggi positivi di natura non verbale, come quello della coccola, della carezza, del contatto, e-se effettuato in modo dolce e delicato- anche di qualche lieve massaggino addominale (naturalmente, nell'area addominale è raccomandato il massimo buon senso).


Ancora una volta, è importante infatti comprendere che- in riferimento ai nostri figli- quando parliamo di imitazione non intendiamo soltanto la passiva emulazione di quanto li circonda, bensì anche l'assorbimento in loro dei vari imput che li attraversano.


Facendo questo indirettamente si andrà a sviluppare il primo dei 12 sensi, già accennati prima e che andremo a vedere nel capitolo: IL TATTO.

Il massaggio del partner sarà necessario anche quando il bambino sarà nato: aiuterà te madre a liberarti dallo stress accumulato durante la gravidanza e il parto.

SENSO DI RESPONSABILITA' DEI GENITORI


Noi adulti abbiamo la capacità di pensare e prendere decisioni e siamo in grado di eliminare cose e situazioni a noi poco piacevoli. Il bambino, visto che non è ancora capace, è esposto a ciò che avviene nel suo ambiente e tutto influisce sulla sua vulnerabile individualità.

Per questo le scelte, responsabili o meno, compiute dai genitori al momento di decidere quali esperienze il proprio piccolo deve o non deve fare ( tipo conversazioni che si avranno in sua presenza, la trama dei racconti che gli si leggeranno, alla forma e qualità dei giocattoli, alle immagini televisive che gli faremo vedere), andranno ad influire sul futuro del pianeta.

Sì, perchè la capacità di distinguere il bene dal male, affonda le radici nella prima infanzia.

Tramite l'imitazione di noi adulti, genitori o educatori, il bambino interpreta moralmente il mondo esterno.



DUNQUE, UNA PICCOLA SINTESI DI FINE CAPITOLO:

-      IL FETO -e poi il bambino- si sviluppa e cresce in grandissima parte       tramite l'imitazione diretta o indiretta, assorbendo tutto con i suoi sensi   come una spugna ( secondo R.Steiner, i suoi sensi e i nostri anche, sono 12 e non i conosciuti 6, li leggerai nel capitolo: i 12 sensi).

-      E' possibile, e assolutamente consigliabile, comunicare sin da subito con il feto: il bambino infatti non emula attivamente quanto lo circonda, bensì anche assorbe inconsciamente tutti i vari imput che li attraversano, inclusi i nostri stati emotivi.

-      Il massaggio del papà verso la mamma incinta, soprattutto se dolce ed empatico, è un'ottima pratica, utile e piacevole al contempo per la mamma che per il feto.

 Unica raccomandazione: usare, ovviamente, la giusta delicatezza nell'area addominale.

.......Certo, anche dopo che il bambino è nato.....perchè no?



Bene cari, eccoci alla fine del secondo capitolo. Nel prossimo, vi parlerò della COMUNICAZIONE.

Sempre di mercoledì, giorno a me molto caro, in quanto sotto il segno di Dio Mercurio, e della comunicazione.

Vi ringrazio per l'attenzione e per sostenere questo canale.

Come sempre , vi ricordo gentilmente, che l'ebook potete finire di leggerlo a questo link:

 Gli undici segreti per educare in modo naturale 

A presto dunque!