Ecpat Italia Onlus

Fonti:

2021-02-26 20:47:59


La chiusura delle scuole ha avuto impatto su più di 1,5 miliardi di bambini/e e ragazzi/e.
I/le quali cercano metodi alternativi di socializzazione attraverso giochi, chat e social media, aumentando notevolmente il tempo che si trascorre online.

Una delle conseguenze è l’aumento di immagini e video che i minori fanno ritraendo se stessi. ​La condivisione di materiale a sfondo sessuale tra coetanei è una cosa normale per molti​; questo aumenta il rischio di venire intercettati da offenders​ ​che a loro volta divulgano le immagini, violano accounts, o minacciano e costringono i minori a condividere più foto di se stessi. Potrebbe capitare a qualsiasi bambino/a o ragazzo/a.
Il numero di segnalazioni di contenuti di violenza è aumentato durante il lockdown e il fatto che in alcuni Paesi questa triste tendenza non si sia verificata non può purtroppo ritenersi incoraggiante. L’ipotesi fatta dalle organizzazioni che si occupano di diritti dei minori è che molti casi non vengano in realtà segnalati.
I motivi? Uno è che spesso i/le giovani provano sentimenti di colpa e vergogna, non riuscendo così a parlare con chi potrebbe aiutarli. Potrebbero non sapere cosa fare nel caso in cui ricevano messaggi online che li confondono o impauriscono e temere che l'offender condivida le immagini con gli amici e la famiglia.
Un modo in cui gli adulti possono aiutarli è iniziare per primi a parlarne. È importante che il minore si possa sentire sicuro/a e non giudicato/a, per questo è fondamentale iniziare la conversazione in modo ​positivo​.

Ecco alcune idee:
- Qualcuno ha mai chiesto a te o ai tuoi amici di mandare dei “nudes”? Come ti ha fatto sentire?
- Qualcuno con cui parli online ti ha mai ferito, minacciato o impaurito in qualche modo?
- Senti di poter parlare con me o altri adulti di ciò che ti succede online?
- Sei a conoscenza del fatto che alcuni adulti provano a farsi spedire dai minori “nudes” attraverso le chat o i giochi online? Cosa ne pensi?
Qualsiasi cosa ti dica un minore riguardo alla sua esperienza online, evita di farlo sentire in colpa o umiliarlo. La responsabilità della violenza, anche sotto forma di minaccia, è sempre dell'adulto che la esercita. Il modo in cui gli adulti parlano e rispondono ai/alle ragazzi/ e bambini è fondamentale.
Se il minore viene regolarmente accusato e umiliato, o se non si parla di sesso perché trattato come un taboo, potrebbe non parlare nel caso in cui sia vittima di adescamento o violenza sessuale, o rischi di esserlo, sia online che offline.
E' nostro compito proteggere i minori da questo.

Fonti:
IG ECPAT International
https://www.instagram.com/p/CKRAuBwJfbD/?utm_campaign=later-linkinbio-ecpat&utm_c ontent=later-13755014&utm_medium=social&utm_source=instagram
Dichiarazione OMS https://www.who.int/news/item/08-04-2020-joint-leader-s-statement---violence-against-ch ildren-a-hidden-crisis-of-the-covid-19-pandemic
Report INTERPOL
https://www.interpol.int/News-and-Events/News/2020/INTERPOL-report-highlights-impact- of-COVID-19-on-child-sexual-abuse

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