Ecpat Italia Onlus

22 dicembre 2003

2020-12-22 14:41:49

Il 22 dicembre 2003 il Consiglio dell’UE a Bruxelles annuncia la presenza di circa 200 mila bambini a rischio pedofilia sul territorio europeo.

Esattamente 17 anni fa, il Commissario per la giustizia, libertà e sicurezza della Commissione Europea informò la suddetta commissione della preoccupante presenza di centinaia di migliaia di minori a rischio sfruttamento e violenza sessuale. Per questo motivo egli fece emergere l’esigenza immediata di un piano d’azione che coinvolgesse la maggior parte dei paesi europei. Per questo, nel gennaio 2004 venne pubblicata la Decisione Quadro 2004/68/GAI “relativa alla lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pornografia infantile”. Con questa pubblicazione si fa avanti uno dei problemi che ancora oggi è presente non solo sul territorio europeo, ma su quello mondiale.
L'Italia, che già aveva una visione innovativa per il suo approccio a tale problematica, grazie alla presenza della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni, è uno dei Paesi che, ancora ad oggi, ha partecipato e partecipa attivamente nella lotta allo sfruttamento sessuale di minori. Dai primi anni duemila, vengono istituiti database internazionali, conferiti nuovi strumenti alle Forze dell’Ordine in modo tale da contrastare al meglio lo sfruttamento sessuale minorile anche online. Negli anni inoltre sono state emanate molte decisioni e leggi aventi lo scopo di condannare gli offender e di proteggere le vittime, ma questo è un fenomeno in continuo cambiamento e sfortunatamente, in continua evoluzione.
Per questo motivo la chiave di volta nella lotta a tale fenomeno, per cui ECPAT si batte da oltre un ventennio, è la cooperazione.

2  
21