Raccontiamo storie attraverso i colori
Tramonto sull'oceano spagnolo
Siamo stufi di essere rinchiusi tra 4 mura. Il nostro spirito viaggiatore si dimena nelle profondità, per tenerlo a bada ecco un ricordo di viaggio:
E' la calda estate del 2014, l'Italia è appena stata buttata fuori dai Mondiali, io e Bob abbiamo dovuto consolarci a suon di sangrie ghiacciate.
Io e il mio fedele cane Foffo salutiamo Bob che tornerà in patria in aereo, e continuiamo il nostro viaggio nel nord della Spagna sul nostro vecchio camper "Jonathan".
Oggi è stata una giornata rovente, in cui abbiamo macinato un sacco di chilometri nelle zone interne, lontane dal mare. Così, a fine pomeriggio, stufi dell'afa, apriamo la cartina e cerchiamo una strada nelle vicinanze, che ci porti a picco sul mare. Scopriamo con sorpresa che l'infimo e stretto passaggio che il destino ha scelto per noi questa sera, si trova praticamente alla fine del mondo. Accettiamo di buon grado, sperando che il soffio dell'oceano ci culli in un fresco sonno.
Piazziamo il camper in uno spiazzo di ghiaia lungo la strada, e dopo una passeggiata di rito fino ai piedi del "gigante", cominciamo a preparare la cena. Mano a mano che il tramonto si infuoca, il luogo si svuota dei turisti giornalieri, lasciandoci da soli a godere del canto dell'oceano e a vedere il cielo di fuoco trasformarsi lentamente in una notte stellata, con il vento che fa brillare le stelle come dei diamanti.
Solo il fascio di luce del faro, taglia la notte scura, tenendoci compagnia.
Dopo cena, ci sediamo fuori dal camper a goderci la brezza serale e, compagna di viaggio inseparabile, compare una chitarra.
Proprio in questo attimo bloccato nel tempo e circondato dal mare, prende vita quello che sarà poi l'arrangiamento definitivo per "Water Fairy", un brano a cui stavo lavorando in quel periodo.
Dopo un thè caldo, tutti a nanna, con i finestrini spalancati, in modo da farci raccontare tutte le storie che l'oceano ha in serbo per noi questa sera.