Dr.ssa Napolitano

Adolescenti: istruzioni per l'uso.

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Adolescenti: istruzioni per l'uso.

Quando tuo figlio ti ignora...

2025-08-18 17:21:32

ma in realtà ti sta mettendo alla prova

1. Ignorare non è sempre indifferenza. È una prova silenziosa di fiducia.

Molti genitori vivono con frustrazione quei momenti in cui il figlio sembra ignorarli: non risponde, non cerca il dialogo, si chiude nella sua stanza o nei suoi pensieri. Ma ignorare, in adolescenza, non è sempre un segnale di distacco. Spesso è una forma di test relazionale.

Il figlio sta osservando: “Se non ti parlo, tu resti?”, “Se non ti cerco, tu mi cerchi?”, “Se ti respingo, tu mi accogli comunque?”

Queste domande non vengono espresse a parole. Ma si manifestano nei gesti, nei silenzi, nelle provocazioni.

E il genitore, se interpreta tutto come rifiuto, rischia di allontanarsi proprio nel momento in cui il figlio sta cercando conferme.

👁️ Ignorare può essere una richiesta implicita: “Fammi vedere se posso fidarmi di te anche quando non sono facile da amare.”

2. La prova emotiva: resistere senza reagire in modo impulsivo

Quando ci sentiamo ignorati, la reazione istintiva è quella di rispondere con rabbia, con frustrazione, con distacco. “Se non mi parli, allora non insisto.” Oppure: “Se mi tratti così, allora non ti cerco più.”

Ma in adolescenza, il comportamento del figlio è spesso una forma di esplorazione emotiva. Sta cercando di capire se il legame tiene anche sotto pressione.

Il genitore che riesce a restare presente senza invadere, che sa dire “So che non vuoi parlare, ma io ci sono”, che non forza ma non si ritira… sta passando la prova.

Sta comunicando: “Il nostro rapporto non dipende solo da come ti comporti. Io ci sono, anche quando tu non ci sei.”

🧭 Questo tipo di presenza è faticosa, ma è quella che costruisce fiducia profonda.

Il figlio, anche se non lo dice, registra tutto. E quando sentirà che il genitore non ha mollato, tornerà. A modo suo. Nei suoi tempi.

3. Ignorare per proteggersi: quando il figlio ha bisogno di spazio, ma anche di contenimento

A volte, ignorare è una forma di protezione. Il figlio non sa come esprimere ciò che prova, teme di essere frainteso, ha paura di essere giudicato. E allora si chiude.

Ma anche in quel caso, il genitore ha un ruolo fondamentale: offrire uno spazio sicuro, dove il figlio possa tornare quando sarà pronto.

Essere guida non significa inseguire. Significa essere disponibili, coerenti, affidabili.

Significa dire: “Non ti obbligo a parlare, ma quando vorrai, io ci sarò.”

Significa non prendere sul personale il silenzio, ma riconoscerlo come parte del processo di crescita.

📌 Il figlio che ignora non sempre sta respingendo. A volte sta solo cercando di capire se può permettersi di essere fragile.

Conclusione – Consigli pratici per genitori che si sentono ignorati

👂 Non reagire subito. Respira.

Il silenzio non è sempre un attacco. Può essere una richiesta di tempo.

💬 Comunica disponibilità, non pressione.

Es. “Ti vedo più distante. Quando vuoi parlare, io ci sono.”

🧏‍♀️ Resta presente con piccoli gesti.

Un messaggio, un sorriso, un gesto quotidiano. Anche se non ricevi risposta.

🧠 Evita il ritiro emotivo.

Non dire “Allora non mi interessa più”. Il figlio ha bisogno di sapere che il legame è stabile.

📆 Crea momenti neutri di relazione.

Una cena, una passeggiata, un’attività condivisa. Senza parlare per forza, ma stando insieme.

📩 Senti che tuo figlio ti ignora, si chiude, si allontana?

Forse non ti sta respingendo. Forse ti sta mettendo alla prova.

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📘 Perché il legame si misura proprio nei momenti in cui sembra non esserci.

by dr.ssa Maria Teresa Napolitano