Adolescenti: istruzioni per l'uso.
Quando mio figlio si chiude , io mi sento escluso
L'adolescenza: un tempo di distanze che prepara a nuove vicinanze
Il dolore dell’esclusione: quando il figlio si chiude e il genitore resta fuori
Essere genitore di un adolescente significa, a volte, sentirsi esclusi.
Il figlio si chiude, non risponde, si ritira.
E tu resti fuori.
Non sai cosa pensa, cosa prova, cosa vive.
E questo fa male.
🔍 Il dolore è legittimo.
Non è debolezza.
È amore che cerca spazio.
È il bisogno di restare connessi, anche quando l’altro si allontana.
📌 Sentirsi esclusi non significa essere sbagliati. Significa essere coinvolti.
2. Il silenzio come fase: non è rottura, è trasformazione
L’adolescenza è un tempo di cambiamento.
Il figlio ha bisogno di costruire sé stesso, anche separandosi.
Il silenzio non è sempre una rottura.
Spesso è una trasformazione.
“Non mi parla più.”
“Non mi cerca.”
“Non mi racconta nulla.”
Sono frasi che fanno male.
Ma sotto c’è un processo: il figlio sta cercando chi è, e per farlo… ha bisogno di spazio.
🧭 Il silenzio non è assenza. È un modo diverso di cercare sé stessi.
3. Il ruolo del genitore: restare disponibili, anche nel vuoto
Quando il figlio si chiude, il genitore può sentirsi inutile.
Ma non lo è.
Essere disponibili, anche senza essere cercati, è un gesto potente.
Significa dire: “Io ci sono. Anche se non mi chiami.”
💬 Frasi che aiutano:
- “Ti lascio il tuo spazio. Ma resto qui.”
- “Quando vuoi, sono disponibile.”
- “Mi manchi. Ma rispetto il tuo tempo.”
📌 La presenza silenziosa è una forma di amore profondo.
4. Quando il figlio torna: come accogliere senza invadere
A volte, dopo giorni o settimane, il figlio torna.
Dice una frase. Fa una domanda. Si avvicina.
E lì, il genitore ha un compito delicato: accogliere senza invadere.
Non chiedere tutto subito.
Non pretendere spiegazioni.
Non usare il ritorno come rivincita.
🧡 Accogli con semplicità.
Con uno sguardo, un gesto, una frase leggera.
Perché il figlio che torna… sta dicendo: “Posso fidarmi di te.”
Conclusione – Consigli pratici per genitori
✅ Accetta il silenzio come fase, non come fallimento
✅ Riconosci il tuo dolore, senza colpevolizzarti
✅ Resta disponibile, anche se non sei cercato
✅ Evita pressioni, domande insistenti, sarcasmo
✅ Accogli il ritorno con delicatezza, non con rivendicazione
📩 Ti senti escluso, messo da parte, ignorato da tuo figlio?
Forse non è un rifiuto. Forse è un passaggio.
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📘 Perché l’adolescenza è anche questo: un tempo di distanza che prepara nuove vicinanze.