Dr.ssa Napolitano

Adolescenti: istruzioni per l'uso.

Dr.ssa Napolitano

Adolescenti: istruzioni per l'uso.

Quando mio figlio si chiude , io mi sento escluso

2025-09-24 19:28:22

L'adolescenza: un tempo di distanze che prepara a nuove vicinanze

 Il dolore dell’esclusione: quando il figlio si chiude e il genitore resta fuori

Essere genitore di un adolescente significa, a volte, sentirsi esclusi.

Il figlio si chiude, non risponde, si ritira.

E tu resti fuori.

Non sai cosa pensa, cosa prova, cosa vive.

E questo fa male.

🔍 Il dolore è legittimo.

Non è debolezza.

È amore che cerca spazio.

È il bisogno di restare connessi, anche quando l’altro si allontana.

📌 Sentirsi esclusi non significa essere sbagliati. Significa essere coinvolti.

2. Il silenzio come fase: non è rottura, è trasformazione

L’adolescenza è un tempo di cambiamento.

Il figlio ha bisogno di costruire sé stesso, anche separandosi.

Il silenzio non è sempre una rottura.

Spesso è una trasformazione.

“Non mi parla più.”

“Non mi cerca.”

“Non mi racconta nulla.”

Sono frasi che fanno male.

Ma sotto c’è un processo: il figlio sta cercando chi è, e per farlo… ha bisogno di spazio.

🧭 Il silenzio non è assenza. È un modo diverso di cercare sé stessi.

3. Il ruolo del genitore: restare disponibili, anche nel vuoto

Quando il figlio si chiude, il genitore può sentirsi inutile.

Ma non lo è.

Essere disponibili, anche senza essere cercati, è un gesto potente.

Significa dire: “Io ci sono. Anche se non mi chiami.”

💬 Frasi che aiutano:

  • “Ti lascio il tuo spazio. Ma resto qui.”
  • “Quando vuoi, sono disponibile.”
  • “Mi manchi. Ma rispetto il tuo tempo.”

📌 La presenza silenziosa è una forma di amore profondo.

4. Quando il figlio torna: come accogliere senza invadere

A volte, dopo giorni o settimane, il figlio torna.

Dice una frase. Fa una domanda. Si avvicina.

E lì, il genitore ha un compito delicato: accogliere senza invadere.

Non chiedere tutto subito.

Non pretendere spiegazioni.

Non usare il ritorno come rivincita.

🧡 Accogli con semplicità.

Con uno sguardo, un gesto, una frase leggera.

Perché il figlio che torna… sta dicendo: “Posso fidarmi di te.”

Conclusione – Consigli pratici per genitori

✅ Accetta il silenzio come fase, non come fallimento

✅ Riconosci il tuo dolore, senza colpevolizzarti

✅ Resta disponibile, anche se non sei cercato

✅ Evita pressioni, domande insistenti, sarcasmo

✅ Accogli il ritorno con delicatezza, non con rivendicazione

📩 Ti senti escluso, messo da parte, ignorato da tuo figlio?

Forse non è un rifiuto. Forse è un passaggio.

✨ Prenota una consulenza con me — Ti guiderò nel restare presente, anche quando il dialogo sembra spezzato.

📘 Perché l’adolescenza è anche questo: un tempo di distanza che prepara nuove vicinanze.

by dr.ssa Maria Teresa Napolitano