Dr.ssa Napolitano

Adolescenti: istruzioni per l'uso.

Dr.ssa Napolitano

Adolescenti: istruzioni per l'uso.

Non ho tempo

2026-01-17 19:12:48

Cosa provoca questa frase, detta dal genitore, nei ragazzi

Non ho tempo.”

(Ma forse significa: “Quello che senti non conta.”)

1. Quando un genitore dice “Non ho tempo”

“Non ho tempo.”

È una frase vera.

Detta spesso con stanchezza, con la testa piena, con mille cose da fare.

Non nasce dalla mancanza d’amore.

Nasce dalla mancanza di spazio.

Ma ciò che arriva al figlio è un messaggio diverso:

“Quello che senti non è abbastanza importante.”

Gli adolescenti non chiedono soluzioni.

Non chiedono discorsi lunghi.

Non chiedono ore intere.

Chiedono presenza.

Anche breve.

Ma autentica.

🔎 Approfondimento psicologico

Per un adolescente, il tempo emotivo non si misura in minuti.

Si misura in disponibilità.

Quando un genitore dice “non ho tempo”, il ragazzo può sentire:

  • “Non valgo abbastanza.”
  • “Disturbo.”
  • “Meglio che non chiedo.”
  • “Le mie emozioni non sono una priorità.”

E inizia a chiudersi.

A non condividere.

A fare da solo, anche quando non è pronto.

2. Il tempo emotivo è diverso dal tempo pratico

Il tempo pratico è quello dell’agenda.

Il tempo emotivo è quello della relazione.

Il primo è fatto di minuti.

Il secondo è fatto di attenzione.

Un figlio può sentirsi più visto in due minuti di presenza piena

che in un’ora di presenza distratta.

📖 Storia di vita quotidiana

Chiara, 14 anni, entra in cucina con un’espressione tesa.

“Posso dirti una cosa?”

La madre risponde: “Adesso no, non ho tempo.”

Chiara torna in camera.

Non perché il problema sia sparito,

ma perché ha sentito che non c’era spazio per lei.

La madre non voleva ferirla.

Ma Chiara ha ricevuto un messaggio chiaro:

“Quello che senti non conta abbastanza.”

3. Cosa c’è davvero dietro “non ho tempo”

Spesso questa frase significa:

  • “Sono stanca.”
  • “Sono sovraccarica.”
  • “Ho paura di non sapere cosa dire.”
  • “Non voglio sbagliare.”
  • “Non riesco a fermarmi.”

Non è disinteresse.

È saturazione.

Ma l’adolescente non vede la saturazione.

Vede la porta chiusa.

4. Mini‑dialoghi che mostrano la differenza

❌ Dialogo che chiude

Figlio: “Posso parlarti?”

Genitore: “Non ho tempo.”

Risultato: chiusura + svalutazione.

✔️ Dialogo che apre

Figlio: “Posso parlarti?”

Genitore: “In questo momento non riesco a concentrarmi, ma tra dieci minuti sono tutta per te.”

Risultato: riconoscimento + sicurezza.

5. Come dare tempo emotivo anche quando il tempo pratico manca

👂 Riconosci il bisogno

“Vedo che hai bisogno di parlarmi.”

🧭 Dai un tempo chiaro

“Finisco questa cosa e poi sono con te.”

💬 Sii onesta, non perfetta

“Ho la testa piena, ma voglio ascoltarti.”

🧡 Offri micro‑momenti di presenza

Anche 60 secondi possono nutrire la relazione.

📌 Ricorda: la qualità batte la quantità

Sempre.

6. Esercizi pratici per genitori

📝 Esercizio 1 – La frase alternativa

Trasforma:

“Non ho tempo.”

in:

“Dammi un attimo, voglio ascoltarti bene.”

📝 Esercizio 2 – I 2 minuti pieni

Ogni giorno, dedica due minuti di presenza totale:

niente telefono, niente distrazioni, niente fretta.

📝 Esercizio 3 – Il rituale di disponibilità

Crea un piccolo rituale quotidiano che dice:

“Anche oggi c’è spazio per te.”

Può essere:

  • un tè insieme
  • un saluto speciale
  • un momento sul divano
  • una frase fissa: “Com’è andata dentro di te oggi?”

7. Il genitore come spazio emotivo

Un figlio non ha bisogno di un genitore sempre disponibile.

Ha bisogno di un genitore raggiungibile.

Che non scappa.

Che non minimizza.

Che non spegne.

Che trova un modo, anche piccolo, per esserci.

Perché la presenza non si misura in ore.

Si misura in attenzione.

Conclusione

Dire “non ho tempo” è spesso vero.

Ma ciò che arriva al figlio è molto più profondo.

L’adolescente non chiede tempo infinito.

Chiede tempo emotivo.

Chiede uno sguardo.

Una pausa.

Un “sono qui”.

Perché quando un genitore è presente, anche per poco,

il figlio si sente importante.

E quando si sente importante, si apre.

📩 CTA finale

✨ Ti capita spesso di dire “non ho tempo” e poi sentirti in colpa?

Non serve avere più ore.

Serve imparare a dare tempo emotivo.

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e fanno sentire tuo figlio davvero visto.

📘 Perché il tempo emotivo non si misura in minuti.

Si misura in disponibilità.

by dr.ssa Maria Teresa Napolitano