Adolescenti: istruzioni per l'uso.
non fare così
quando un comportamento sbagliato ti porta adirlo
Non fare così.”
(Ma ciò che arriva è: “Tu, così come sei, non vai bene.”)
1. Quando un genitore dice “Non fare così”
“Non fare così.”
Una frase che nasce dal desiderio di correggere un comportamento,
di insegnare,
di guidare,
di evitare conseguenze peggiori.
Ma ciò che arriva all’adolescente è molto più profondo:
“Tu, così come sei, non vai bene.”
Gli adolescenti non hanno ancora la capacità di separare il gesto dall’identità.
Se correggi il comportamento senza accogliere l’emozione che lo genera,
loro sentono di essere sbagliati, non solo di aver sbagliato.
🔎 Approfondimento psicologico
Il cervello adolescente è in piena ristrutturazione:
- emozioni intense
- autocontrollo ancora fragile
- identità in costruzione
- bisogno di approvazione
- paura del giudizio
Quando sentono “non fare così”, spesso traducono:
- “Sono troppo.”
- “Non vado bene.”
- “Deludo.”
- “Meglio che mi nascondo.”
E iniziano a trattenere.
Non il comportamento, ma sé stessi.
2. Correggere senza accogliere ferisce
Molti genitori correggono per aiutare.
Ma se la correzione arriva senza accoglienza emotiva,
l’adolescente la vive come un rifiuto.
📖 Storia di vita quotidiana
Giulia, 13 anni, torna a casa agitata e risponde male.
La madre dice: “Non fare così.”
Giulia si chiude.
Non perché non voglia migliorare,
ma perché ha sentito:
“Il tuo modo di reagire è sbagliato.
E forse lo sei anche tu.”
La madre voleva correggere il tono.
Giulia ha sentito una critica alla sua identità.
3. Cosa c’è davvero dietro quel comportamento
Dietro un “modo di fare” c’è sempre un’emozione:
- rabbia → frustrazione o paura
- chiusura → sovraccarico
- risposte brusche → bisogno di spazio
- pianto → vulnerabilità
- provocazione → richiesta di attenzione
Se correggi il gesto senza vedere l’emozione,
l’adolescente si sentirà sbagliato.
Se vedi l’emozione,
si sentirà compreso.
4. Mini‑dialoghi che mostrano la differenza
❌ Dialogo che chiude
Figlio: risponde male
Genitore: “Non fare così.”
Risultato: vergogna + difesa.
✔️ Dialogo che apre
Figlio: risponde male
Genitore: “Sembri agitato. Cosa sta succedendo?”
Risultato: riconoscimento + possibilità.
5. Come correggere senza ferire
👂 Accogli prima l’emozione
“Capisco che sei agitato.”
🧭 Poi correggi il comportamento
“Parliamone con calma, senza alzare la voce.”
💬 Usa frasi che separano il gesto dalla persona
“Il comportamento non va bene, tu sì.”
🧡 Evita le etichette
“Sei esagerato.”
“Sei drammatico.”
“Sei impossibile.”
📌 Ricorda: l’identità è fragile
E ogni parola la modella.
6. Esercizi pratici per genitori
📝 Esercizio 1 – La frase alternativa
Da: “Non fare così.”
A: “C’è qualcosa che ti ha fatto reagire così?”
📝 Esercizio 2 – Il doppio passo
- Accolgo l’emozione.
- Correggo il comportamento.
- Sempre in quest’ordine.
📝 Esercizio 3 – La mappa delle reazioni
Osserva:
- quando tuo figlio reagisce “male”
- cosa lo attiva
- cosa lo calma
- cosa lo fa sentire visto
Capire il contesto cambia tutto.
7. Il genitore come specchio che non giudica
Un adolescente non ha bisogno di un genitore perfetto.
Ha bisogno di un genitore che vede l’emozione prima del gesto.
Che corregge senza ferire.
Che guida senza etichettare.
Che accompagna senza giudicare.
Perché quando un figlio si sente accolto,
può cambiare.
Quando si sente sbagliato,
si chiude.
Conclusione
“Non fare così” non è sbagliato.
È incompleto.
Correggere è necessario.
Ma farlo senza accogliere l’emozione
rischia di trasformare una guida in una ferita.
L’adolescente non separa il gesto dall’identità.
Il genitore sì.
E questa è la sua forza.
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📘 Perché un figlio che si sente accolto, cambia.
Un figlio che si sente sbagliato, si spegne.