Dr.ssa Napolitano

Adolescenti: istruzioni per l'uso.

Dr.ssa Napolitano

Adolescenti: istruzioni per l'uso.

La forza dell'ascolto che accoglie

2025-08-04 19:03:30

Ascoltare senza correggere...l'hai mai fatto?

1. L’ascolto che accoglie: quando non correggere diventa un gesto d’amore

Molti adulti, nel rapporto con figli o adolescenti, sono convinti che ascoltare significhi “rispondere”, “spiegare”, “sistemare”. Ma esiste un altro ascolto: quello che non corregge. Quello che si ferma, lascia spazio, accoglie ciò che l’altro porta, anche se non è perfetto.

Per chi cresce, essere ascoltato senza sentirsi “aggiustato” è un’esperienza che cambia tutto. Significa: “La mia voce conta, anche se è incerta.”

Significa: “Posso mostrarmi così come sono, senza dover essere già risolto.”

L’ascolto che non corregge non è passività. È rispetto. È fiducia.

Non interrompere subito per dare consigli, non aggiungere interpretazioni non richieste… è come dire: “Ti vedo, anche se non ho ancora capito tutto. E voglio restare.”

Quante volte un figlio ha raccontato una giornata difficile, una scelta sbagliata, una frase detta male… e subito ha ricevuto la lezione, l’alternativa, il “sarebbe stato meglio…”?

Quante volte, invece, avrebbe avuto solo bisogno di dire: “È stato complicato. E tu mi hai ascoltato.”

Essere ascoltati così è nutrimento emotivo. È casa.

2. Il bisogno di correggere: da dove nasce e cosa provoca

La spinta a correggere nasce spesso da un desiderio sincero: proteggere, aiutare, guidare. Ma se non è regolata, può diventare invasiva.

Molti genitori, di fronte alla sofferenza o al disagio del figlio, si sentono in dovere di aggiustare subito. Di proporre soluzioni, di semplificare.

Ma questo bisogno dice più di noi che dell’altro. Spesso nasce dall’ansia, dal senso di impotenza, dal timore che il figlio non sappia cavarsela.

La conseguenza? Il ragazzo si sente invaso. Frainteso. Non rispettato nella sua esperienza.

E questo provoca due reazioni opposte: o si chiude (evitando di raccontare), o si ribella (alzando i toni, cercando spazio). In entrambi i casi, il dialogo si rompe.

La domanda che può cambiare prospettiva è:

👉 “Sto ascoltando mio figlio… o sto cercando di metterlo subito nella direzione che ritengo giusta?”

Il rispetto emotivo comincia proprio qui: smettere di correggere per un attimo, anche se il figlio non ha fatto “bene”.

Perché il rapporto non si costruisce sulla perfezione, ma sulla possibilità di essere sé stessi davanti a chi ci ama.

3. Saper stare nell’ascolto, anche quando le parole sono difficili

Ascoltare senza correggere non è semplice. Richiede autocontrollo, disponibilità, tempo. Significa restare anche nel disagio.

A volte un figlio dice cose che non condividiamo. Racconta scelte che non capiamo. Si lamenta in modo scomposto.

Ma è lì che possiamo fare la differenza.

Es. Se tuo figlio dice: “Nessuno mi capisce a scuola, odio tutti”, la reazione istintiva è “Non dire così! Devi trovare il lato positivo.”

E se invece dicessimo: “Questa cosa ti fa stare davvero male, vero?”

Non stiamo approvando. Stiamo accogliendo.

In quel momento, il ragazzo percepisce che può esprimere il suo mondo senza sentirsi corretto, minimizzato, respinto.

E quando sentirà che lo spazio è sicuro… sarà lui a chiederti consiglio. Ma lo farà dopo essersi sentito ascoltato.

Questo crea fiducia. E la fiducia è il primo passo verso ogni dialogo educativo.

Conclusione – Consigli pratici per allenare l’ascolto che accoglie

Fermati prima di rispondere.

Respira. Ascolta fino in fondo. Il silenzio tra una frase e l’altra può essere lo spazio dove nasce l’autenticità.

💬 Chiedi: “Vuoi essere solo ascoltato o vuoi un consiglio?”

Dare questa scelta trasmette rispetto e favorisce il dialogo.

🧏 Riformula con delicatezza.

“Mi sembra che ti sei sentito escluso… è così?” → Questo fa sentire visti.

🕊️ Accetta anche le emozioni scomode.

Non cercare di tranquillizzare subito. Resta. Stai. Ascolta.

📆 Rituali relazionali:

Dedica ogni settimana un piccolo spazio in cui tuo figlio sa che potrà essere ascoltato senza correzione.

📩 Senti che tuo figlio ti parla meno? Che ogni dialogo diventa una lezione, non uno scambio?

Forse è il momento di trasformare il modo in cui ascolti.

Prenota una consulenza con me — Ti guiderò nel creare uno spazio di relazione in cui tuo figlio possa sentirsi davvero accolto.

📘 Perché a volte, il gesto educativo più profondo… è non aggiustare subito

by dr.ssa Maria Teresa Napolitano