Dr.ssa Napolitano

Adolescenti: istruzioni per l'uso.

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Adolescenti: istruzioni per l'uso.

Il silenzio di un figlio

2025-10-06 18:44:12

Attenzione...non sempre significa distanza

Quando il silenzio fa male: il dolore di non essere più cercati

“Non mi parla più come prima.”

È una frase che nasce piano, spesso senza voce.

Un pensiero che si insinua quando il figlio smette di raccontare, di condividere, di cercare.

Il genitore si sente escluso, messo da parte, dimenticato.

E il dolore è reale.

🔍 Ma quel silenzio non è sempre un rifiuto.

Spesso è una fase.

Un tempo in cui l’adolescente si ritira per proteggersi, per capire chi è, per trovare parole nuove.

Parole che non ha ancora.

Parole che non sa come dire.

📌 Il figlio non sta dicendo “non ti voglio”.

Sta dicendo, inconsapevolmente: “Sto cercando me stesso. E ho bisogno di farlo da solo.”

💬 Il silenzio fa male. Ma non è sempre una rottura.

È spesso una trasformazione.

2. Il ruolo del genitore: restare presenti, anche nel vuoto

Di fronte al silenzio, il genitore può reagire in due modi:

🔸 Insistere, chiedere, forzare il dialogo

🔸 Ritirarsi, chiudersi, sentirsi inutile

Ma c’è una terza via:

🌱 Restare presenti.

Essere disponibili, anche se non si è cercati.

Essere visibili, anche se non si è ascoltati.

Essere affidabili, anche se non si è capiti.

💬 Frasi che aiutano:

  • “Ti vedo diverso. Se vuoi parlarne, io ci sono.”
  • “Non voglio invadere. Ma mi interessa come stai.”
  • “Ti lascio il tuo tempo. Ma non smetto di volerti bene.”

📌 Il figlio ha bisogno di sapere che può tornare.

Che il legame è lì.

Che il genitore non ha chiuso la porta.

🧭 La presenza silenziosa è una forma di amore profondo.

Non è passività. È fiducia.

3. Quando il figlio torna: come accogliere senza invadere

A volte, dopo giorni o settimane, il figlio torna.

Dice una frase. Fa una domanda. Si avvicina.

E lì, il genitore ha un compito delicato: accogliere senza invadere.

❌ Evita:

  • Interrogatori
  • Frasi come “Finalmente parli!”
  • Ironia o sarcasmo

✅ Prova:

  • Un sorriso
  • Una frase leggera
  • Un gesto semplice

🧡 Il figlio che torna sta dicendo: “Posso fidarmi di te.”

E il genitore che accoglie sta dicendo: “Ti rispetto, anche nel tuo tempo.”

📌 Il dialogo non si riapre con pressione.

Si riapre con delicatezza.

Conclusione – Consigli pratici per genitori

👨‍👩‍👧 Cosa puoi fare, concretamente:

✅ Accetta il silenzio come fase, non come fallimento

✅ Riconosci il tuo dolore, senza colpevolizzarti

✅ Resta disponibile, anche se non sei cercato

✅ Evita pressioni, domande insistenti, sarcasmo

✅ Accogli il ritorno con semplicità, non con rivendicazione

✅ Ricorda: il legame si costruisce anche nei momenti di distanza

📩 Tuo figlio non ti parla più come prima? Ti senti escluso, confuso, ferito?

Forse non è un addio. Forse è un passaggio.

✨ Prenota una consulenza con me — Ti guiderò nel restare presente, anche quando il dialogo sembra spezzato.

📘 Perché il silenzio non è sempre distanza. A volte è solo protezione. E può diventare dialogo.

by dr.ssa Maria Teresa Napolitano