Dr.ssa Napolitano

Adolescenti: istruzioni per l'uso.

Dr.ssa Napolitano

Adolescenti: istruzioni per l'uso.

Dice di non aver bisogno di me...

2025-05-19 18:40:56

ma poi cerca sempre il mio sguardo


L’adolescenza è un periodo di contraddizioni. Da un lato, i ragazzi vogliono dimostrare di essere autonomi, indipendenti e capaci di prendere decisioni da soli. Dall’altro, cercano costantemente conferme, approvazione e supporto da parte dei genitori, anche se lo fanno in modo silenzioso, sottile, quasi impercettibile.





Molti genitori si trovano di fronte a un’apparente distanza: i figli sembrano voler gestire tutto da soli, spesso respingendo consigli e indicazioni. Ma dietro questa facciata c’è una realtà più profonda: gli adolescenti vogliono sentirsi liberi, ma anche protetti. Cercano lo sguardo del genitore, una reazione, un segnale che confermi che, nonostante il loro atteggiamento distante, qualcuno è sempre lì per loro.





In questo articolo esploreremo perché gli adolescenti rifiutano l’aiuto dei genitori ma, al tempo stesso, lo cercano in modi diversi. Vedremo come interpretare questi segnali e come costruire un dialogo che non soffochi la loro indipendenza, ma rafforzi la fiducia reciproca.





1. L’importanza del distacco apparente





Molti genitori vivono con frustrazione il momento in cui i figli iniziano a chiudersi, rispondere con monosillabi o persino evitare il dialogo. Questo atteggiamento può essere vissuto come un segnale di rifiuto, di distacco emotivo, o persino come un indicatore che il rapporto sta diventando più fragile. Tuttavia, questa chiusura non è un segnale negativo, ma un processo naturale.





Gli adolescenti stanno imparando a gestire la propria indipendenza emotiva. Sentono il bisogno di sperimentare il senso di autonomia e di mostrare al mondo (soprattutto ai loro coetanei) che possono fare da soli. Spesso il loro modo di comunicare cambia: passano da raccontare ogni dettaglio della giornata a evitare del tutto di condividere le proprie esperienze con i genitori.





Ma questo distacco è solo apparente. In realtà, i ragazzi non smettono mai di cercare il supporto emotivo dei genitori. Lo fanno in modo diverso: cercando lo sguardo per capire se stanno facendo bene, prestando attenzione alle reazioni dei genitori, ascoltando il tono di voce e osservando le loro espressioni.





➡️ IL GENITORE COME PUNTO DI RIFERIMENTO Anche quando un adolescente dice “Lasciami stare”, sta osservando il comportamento del genitore. Sta registrando le reazioni e raccogliendo informazioni che userà per sviluppare la propria sicurezza. Il ruolo del genitore non è sparire, ma essere presente in modo discreto e stabile.





2. Interpretare i segnali nascosti





Uno degli errori più comuni che un genitore può fare è prendere alla lettera il comportamento di un adolescente senza leggere tra le righe. Spesso, ciò che sembra distacco è, in realtà, una richiesta silenziosa di attenzione e presenza. Ma come riconoscere questi segnali?





Quando il distacco è solo apparente





Molti genitori vivono con frustrazione il momento in cui il figlio adolescente risponde con monosillabi o evita il dialogo. Questi atteggiamenti possono sembrare segnali di chiusura, ma spesso sono modi indiretti di cercare attenzione. Ad esempio, un ragazzo che insiste nel risolvere un problema da solo, ma poi si avvicina cercando lo sguardo del genitore, sta implicitamente cercando una conferma: "Sto facendo bene?"





Gli adolescenti vogliono sentirsi competenti e indipendenti, ma hanno ancora bisogno di validazione. Tuttavia, il modo in cui cercano questa conferma cambia rispetto a quando erano più piccoli. Non si tratta più di chiedere esplicitamente aiuto, ma di osservare le reazioni del genitore e trarre conclusioni in base a esse.





I segnali nascosti da cogliere





Ecco alcuni comportamenti che possono indicare una richiesta silenziosa di supporto:





Cerca il tuo sguardo durante una decisione importante → Anche se dice di non voler aiuto, presta attenzione a come reagisci. ✅ Chiede consigli indirettamente → Magari non ti dice direttamente "cosa devo fare?", ma racconta di una situazione con un amico o a scuola per testare il tuo parere. ✅ Si irrita quando non lo ascolti → Non vuole ammettere di volere il tuo supporto, ma se ti distrai o non presti attenzione, si innervosisce. ✅ Mantiene un legame attraverso piccole condivisioni → Anche se non parla molto, ti informa brevemente su qualcosa della sua giornata, un segnale che vuole mantenere il contatto.





➡️ COME INTERVENIRE SENZA ESSERE INVASIVI La chiave è non forzare la comunicazione, ma dimostrare disponibilità. Evita di chiedere continuamente "Che succede?" o di interpretare il suo silenzio come un rifiuto personale. Piuttosto, mantieni un atteggiamento di ascolto aperto: sii presente, mostra interesse e offri spazio per il dialogo senza pressione.





3. Costruire un dialogo che rispetti la loro autonomia





Uno degli aspetti più complessi della relazione con un adolescente è trovare il giusto equilibrio tra il sostegno e il rispetto della sua autonomia. I ragazzi vogliono sentirsi indipendenti, ma hanno ancora bisogno di una guida sicura. Il problema nasce quando i genitori cercano di controllare eccessivamente, mentre il figlio cerca di affermare la propria libertà.





Come costruire un rapporto di fiducia





Per mantenere un dialogo costruttivo, è fondamentale che il figlio percepisca che il genitore è una figura stabile, pronta a supportarlo senza soffocarlo. Ecco alcune strategie utili:





🟢 Creare momenti di dialogo spontanei → Non aspettarti di avere conversazioni profonde su richiesta. Le migliori interazioni nascono spontaneamente durante un’attività condivisa (una passeggiata, un viaggio in macchina, un momento di relax).





🟢 Rispondere con apertura, non con giudizio → Se tuo figlio ti racconta qualcosa, evita di reagire con critiche o suggerimenti immediati. A volte basta accogliere l’informazione senza necessariamente dare una soluzione. Frasi efficaci potrebbero essere: "Capisco, sembra davvero una situazione complicata." "È normale sentirsi così, succede a tanti ragazzi della tua età."





🟢 Offrire supporto senza pressione → Se tuo figlio cerca il tuo parere in modo indiretto, rispondi senza invadere il suo spazio. Ad esempio, se accenna a un problema con un amico, invece di dire "Dovresti fare così", prova con: "Se fossi in questa situazione, forse valuterei bene cosa è giusto per me."





🟢 Riconoscere il valore della comunicazione non verbale → Il dialogo tra genitori e figli non passa solo dalle parole. Un figlio che accetta la tua presenza, che continua a passarti vicino, che cerca di condividere anche dettagli minimi della sua giornata sta comunicando qualcosa. Non aspettarti che tutto passi attraverso un confronto diretto.





➡️ IL RUOLO DEL GENITORE È CREARE UN AMBIENTE SICURO Un adolescente deve sentire di avere uno spazio libero, ma anche di poter contare su un punto di riferimento solido. Non significa essere troppo permissivi o troppo rigidi, ma essere una figura stabile che offre supporto, ascolto e fiducia senza imporre giudizi.





Se il rapporto sembra complicato, prova a: ✔️ Dare libertà di espressione senza interrompere o sovrastare. ✔️ Non forzare un dialogo: lascia che sia il figlio a stabilire il ritmo della comunicazione. ✔️ Essere presenti anche nei piccoli gesti, senza aspettarti che ogni interazione sia profonda.





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Vi aspetto. Alla prossima amici:)


by dr.ssa Maria Teresa Napolitano