Adolescenti: istruzioni per l'uso.
Brutti voti e crescita
Come trasformare un errore in crescita
Quando un brutto voto fa male a tutti: il primo passo è accogliere, non giudicare
Quando arriva a casa un brutto voto, è come se qualcosa si spezzasse per un attimo. Lo sguardo abbassato di vostro figlio, la voce che si fa più bassa, e voi che vi sentite un misto di dispiacere, preoccupazione e forse anche un poâ di rabbia. È normale. Siete genitori, volete il meglio per lui o per lei, e vederli scoraggiati fa male. E allora iniziano le domande: "Dove abbiamo sbagliato?", "Come posso aiutarlo davvero?", "Come faccio a spronarlo senza farlo sentire ancora più sotto pressione?".
La verità è che non esiste una formula magica. Ma câè una certezza: anche un brutto voto può essere lâinizio di qualcosa di buono. Unâopportunità per conoscersi meglio, per parlare davvero, per crescere insieme. Perché a volte è proprio da una piccola caduta che nasce un grande passo
Il voto è solo un messaggio, non un giudizio sul valore
Un brutto voto non definisce chi è vostro figlio o vostra figlia, né chi siete voi come genitori. È una fotografia momentanea di un processo in corso, non una sentenza. Spesso dietro unâinsufficienza si nasconde qualcosa di più profondo: una difficoltà di metodo, un calo di motivazione, ansia da prestazione, o semplicemente un periodo no.
La prima cosa da fare è accogliere lâerrore con empatia, senza trasformarlo in colpa.
Lâascolto è la chiave
Quando si riceve un brutto voto, spesso i ragazzi si sentono già frustrati o demoralizzati. Fermarsi ad ascoltare senza giudicare può fare la differenza. Chiedete: âCome ti sei sentito? â, âCosa pensi che non abbia funzionato? â In questo modo, li aiutate a riflettere e a sentirsi meno soli.
A volte basta sentirsi compresi per trovare la forza di ripartire.
Valorizzare il percorso, non solo il risultato
Viviamo in una società che mette tanta enfasi sul voto, sul numero. Ma quello che conta davvero è il percorso, lâimpegno, la crescita. Se vostro figlio ha preso 5 ma ha studiato con costanza, è giusto riconoscergli lo sforzo. Se invece ha preso 8 senza aprire il libro, forse câè altro su cui lavorare.
Insegnare che imparare è più importante che performare è un regalo che dura tutta la vita.
Aiutarli a trovare un metodo adatto a loro
Ogni ragazzo ha il suo stile di apprendimento. Câè chi ha bisogno di schemi visivi, chi preferisce ascoltare, chi deve muoversi o parlare ad alta voce per memorizzare. Lâinsuccesso scolastico può essere lâoccasione per scoprire un metodo più adatto. Anche con lâaiuto di un insegnante, un tutor o uno psicologo dellâapprendimento, se serve.
Non è ânon ci riesceâ, ma ânon ha ancora trovato il suo modo di riuscireâ.
Trasformare l'errore in opportunità
Ogni errore, se affrontato nel modo giusto, può diventare una lezione di resilienza. Aiutare un figlio a non scoraggiarsi, a vedere nel fallimento un passaggio (e non una fine) è un modo concreto per educarlo alla vita. Perché anche da adulti, impariamo sbagliando.
Lâerrore è terreno fertile per far crescere lâautostima e la consapevolezza.
Un brutto voto è un'occasione per ripartire
Un brutto voto fa parte del percorso. Non è un campanello dâallarme da temere, ma unâoccasione per fermarsi, guardarsi dentro e ripartire con nuove consapevolezze. Come genitori, avete un ruolo fondamentale: accompagnare con fiducia, incoraggiare senza pressioni, accogliere senza giudicare. In questo modo, ogni difficoltà scolastica può trasformarsi in unâesperienza educativa profonda per i vostri figli, ma anche per voi.
"Il successo è lâabilità di passare da un fallimento allâaltro senza perdere lâentusiasmo" (Winston Churchill).
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In omaggio, per chi lo fa entro al fine del mese, esercizi pratici di empatia e un pdf di uno dei miei ebook editi su amazon "come comunicare coi figli adolescenti".
Ti aspetto.